Shopping online: è arrivato Facebook Marketplace, vi spiego perché funziona

È ormai da qualche tempo che esiste la meravigliosa possibilità di vendere e acquistare oggetti usati su internet: da Ebay, a Subito.it, al più recente Depop (specializzato in capi d’abbigliamento e accessori). Forse, però, non tutti sanno che da adesso anche l’ormai da tutti conosciuto Facebook ha questa funzione. Il suo nome? Facebook Marketplace. Dove si trova?

Basta aprire l’applicazione per smartphone o il sito da desktop per trovare una piccola icona a forma di chiosco/casetta (una forma un po’ indefinita a dire la verità) e si sarà, come per magia, immediatamente immersi in un mondo di shopping virtuale. La comodità? Non ci sarà bisogno di contattare il venditore tramite email o Whatsapp (fornendo quindi il proprio personale numero di telefono), perché tutto avverrà tramite i messaggi di Facebook.

Inoltre, i messaggi rimandano direttamente all’annuncio. Fattore di estrema comodità per non rischiare di non capire più chi sta vendendo cosa e a che prezzo. Questo soprattutto se si stanno confrontando più annunci inerenti o no al medesimo oggetto e non si vuole incappare in inconvenienti ed incomprensioni. Incomprensioni del tipo che convinti di incontrare l’inserzionista dell’ultimo modello di cellulare, si finisca ad incontrare quello della lavatrice di cui avevate chiesto informazioni due settimane prima.

A tal proposito, per quanto riguarda l’affidabilità dei venditori, è sempre meglio effettuare scambi a mano e non spedizioni, si rischia altrimenti di incorrere in truffe. Un ulteriore consiglio è quello di contrattare. È la chiave sui siti di compravendita da privati in quanto non vi sono prezzi fissi e spesso i prezzi sono pensati e scelti dando per scontato vi sarà la richiesta di uno sconto da parte dell’acquirente.

Su Internet, oramai, si può trovare di tutto e spesso a prezzi nettamente più vantaggiosi. Sì, si tratta di oggetti usati, eppure è un ottimo modo per allungare la vita di tutte quelle cose che per molti non hanno più alcuna utilità, ma sono sempre state desiderate da tanti altri che però non avevano i mezzi per acquistarle da nuove o appena uscite. E chissà che, alla fine, non nasca addirittura un’amicizia virtuale tra acquirente e inserzionista

Comincio a pensare al Capodanno, qualche idea originale per voi

Mia mamma la chiama fine del mondo, le mie amiche “segno che stiamo studiando tutti troppo”, mia nonna “imperscrutabile destino divino”: io lo chiamo semplicemente “clima”.

Avrete infatti in tanti notato lo strano meteo che ha accomunato gli ultimi giorni di ottobre e l’inizio di novembre: si passa da momenti in cui si gira in pantaloncini nemmeno fosse settembre, a ore in cui diluvia e sembra cascare il mondo. Il tutto associato ad alquanto elevate temperature e albe e tramonti spettacolari (nel caso ve le siate persi, tranquilli, basta aprire un qualsiasi social network per trovarne centinaia di immagini ).

Beh, qualunque cosa sia, sta scombussolando ogni abitudine. Gli anni scorsi a inizio novembre ero già lí pronta che pensavo a quando fare l’albero di natale… Sì, forse ero strana io a pensarci a inizio novembre e il clima non c’entra assolutamente nulla, probabile a dire la verità, molto probabile, ma faremo finta di nulla.

I miei amici stanno iniziando a pensare cosa fare a Capodanno o addirittura al viaggio di maturità quando io ho ancora la testa a Rimini al mare…

A proposito, capodanno. Chissà se quest’anno il buon proposito di ognuno di organizzare prima del 30 dicembre si manterrà. In caso, probabile, in cui non abbiate la più pallida idea di cosa organizzare e aspettiate arrivi magicamente qualcosa, qualche idea, organizzata da qualcun altro e alla quale aderire (come ho sempre fatto io) , beh, ecco alcune idee:

1- se siete tipi tranquilli a cui bastano gli amici, una possibilità è quella di cercare, in fretta, sottolineo in fretta,  una casa su airbnb.it . Magari in collina, cosí non ci saranno problemi se fate rumore, o in città se vi viene poi voglia di uscire e trovare vita (vita ovvero molte, tante, persone che girano a caso ubriache perchè non hanno trovato nulla da fare)

2- se invece siete tipi tranquilli a cui non frega nulla del Capodanno, tipo mia madre, attuate la sua tecnica: sono tre anni che lei e le sue amiche tranquille tranquille vanno al cinema la sera di Capodanno verso le 23 e escono che la mezzanotte è già passata, si fanno gli auguri e tornano a casa, originale dai.

3- per i più vogliosi di cose nuove un’idea è un viaggio: su siti come piratinviaggio.it o poracciinviaggio.it si possono trovare un sacco di offerte e pacchetti completi a prezzi stracciati ( in effetti il nome del sito poracci in viaggio la dice lunga).

 

Tolc-i, Tolc-e, ma quante cose deve fare una ragazza dell’ultimo anno?

L’anno scolastico è iniziato da sole… mah cinque settimane, sei forse? Ho già perso il conto, sembrano passati secoli. Purtroppo, o per fortuna, l’ammontare di cose da fare aumenta a livello esponenziale con il passare del tempo e di tempo per pensare al tempo non ce n’é (che scioglilingua).

Sembra ieri che, come cita sempre mia nonna, “inciampavo puntualmente sul primo gradino della scalinata” per  entrare in quella che al tempo era la mia nuova scuola (ero in prima superiore e ora… sono in quinta).
Cose da fare, cose da fare, cose da fare, “ma cosa devi davvero fare in piú rispetto agli altri anni?” direte voi e mi ripetono i miei genitori.

Beh, tralasciando patente, esami pre-universitari quali Tolc-i, Tolc-e, Tolc- oh mamma mia esistono troppi tolc, volontariato (sí avrei potuto evitare, ma è una cosa cosí bella), tralasciando tutto ciò devo ovviamente studiare e rimanere al passo per non dover impazzire a giugno con la maturità e, magari, dare retta ai miei amici e alla mia tanto cara famiglia che, poverina, mi sopporta sempre.
Mi chiedo quindi se sia meglio lasciar perdere alcune di queste attività, facendole in modo mediocre e non al meglio.

In questo modo potermi forse godermi le altre e non aver sempre quella sorta di ansia velata di non star facendo tutto quello che vorrei fare nel modo in cui vorrei farlo. Mi chiedo se sia meglio pretendere e cercare di fare tutto al meglio non godendosi, però, le singole piccole cose e i traguardi, o se sia meglio fare meno cose ( tralasciandone altre), ma godendosele e assaporandole al massimo.
La risposta sembrerebbe ovvia, eppure non è cosí semplice lasciare le cose a metà e non fare del proprio meglio, in modo particolare se davvero c’é interesse e curiosità per ognuna di esse. Sto infatti  scoprendo e capendo, finalmente, il piacere del sapere e imparare qualcosa di nuovo, di cui non so nulla e ascoltare, ascoltare, ascoltare chi ha più cultura di me.

15 milioni di italiani col mal di schiena (ma la ginnastica posturale può molto)

“Quindici milioni di italiani soffrono di mal di schiena”. Lo dicono gli specialisti del campo (Gruppo Italiano Scoliosi), ed è una statistica incontrovertibile. Considerando che in Italia siamo all’incirca 60 milioni, vuol dire che il 25% della nostra popolazione soffre di questi tipi di dolori. Un numero elevatissimo di queste persone combatte e non riesce a “sconfiggere” fastidi continui e invalidanti.

Un buon metodo per cercare di combattere e superare le algie della colonna è sottoporsi a corsi di ginnastica posturale.

Cos’è la posturale?

La ginnastica posturale è un metodo fondato sulle più innovative analisi di teoria e metodologia dell’allenamento, fisiologia applicata al movimento umano e biomeccanica. I problemi della postura, i dolori, gli indolenzimenti sono sempre esistiti.

Nella società moderna però sono andati aggravandosi, tanto da diventare un vero e proprio limite. Il protrarsi di posizioni “sbagliate”, di posture ingiuste e l’aumentata abitudine nel praticare attività particolarmente sedentarie ha incrementato questi nodi.

Fondamentale, per un giusto inizio della pratica posturale, è capire la causa dei dolori che si andranno a cercare di eliminare o contenere: si sta molto in piedi, molto seduti, si portano borse, tacchi, scarpe basse, si praticano sport con molto contatto o particolarmente dispendiosi…

Grazie agli studi svolti negli ultimi 20 anni è ormai evidente che i problemi legati a cervicalgia, lombalgia, sciatalgia, tendinite derivano da una postura scorretta.

La ginnastica posturale si incentra su posizioni che assumiamo giornalmente, associate ai dolori che altrettanto quotidianamente si ripresentano.

La posturale per prevenire i dolori

L’errore più comune che si commette è, però, tanto evidente quanto stupidamente incorreggibile: non preveniamo mai, ma curiamo molto.

La prevenzione è l’ultimo dei pensieri degli italiani, tanto che la ginnastica posturale, a scopo non terapeutico, è praticamente inutilizzata.

Questo porta molto spesso a dover intervenire sui pazienti in condizioni di dolori esagerati o con enormi limiti di mobilità. La ginnastica posturale invece andrebbe utilizzata principalmente per evitare dolori e fastidi che soprattutto in particolari soggetti tendono a presentarsi in maniera ineluttabile.

È stato provato che soggetti che si allenano durante l’arco della vita e che sviluppano in maniera corretta i muscoli della schiena, delle spalle, e gli addominali difficilmente presentano problemi legati alla postura.

Rivolgersi a terapeuti e professionisti

Ormai su internet è facile trovare ogni tipo di rimedio a qualsiasi tipo di problema. Il più grande errore che si può commettere è cominciare ad incamminarsi per una strada che non si conosce: si rischierebbe di fare più danni rispetto al non fare nulla.

È fondamentale ricordare che per praticare in maniera corretta la ginnastica posturale sono necessarie specifiche conoscenze di fisiologia e anatomia. Per questo è bene rivolgersi a terapeuti o ad allenatori qualificati,che sappiano indicarvi i migliori esercizi e le modalità di svolgimento. Anche per chi non vuole effettuare un intero corso in palestra è opportuno rivolgersi a un trainer che vi faccia percepire il vostro corpo nella maniera ottimale.

Impegno, fatica e dedizione

Al contrario di quanto si possa immaginare, osservando esercizi dal vivo o in video, la ginnastica posturale non è una passeggiata. Una seduta di mezz’ora è molto dispendiosa e performante se ben effettuata! Questa attività richiede quindi, come qualsiasi altro tipo di “sport”, dedizione, impegno e sacrificio per poter raggiungere risultati ottimali. Approcciarsi a questa ginnastica è quindi, soprattutto in via preventiva, altamente consigliato. Altrimenti i dolori alla schiena, al collo o alle spalle saranno sempre presenti. Poi non dite che non ve l’avevo detto…

Interrail, il piacere di girare l’Europa (e la possibilità anche di farlo gratis)

Diciotto anni appena compiuti, zaino in spalla, amici e un biglietto del treno. Non un biglietto qualunque però, bensì quello per l’Interrail.

Di cosa si tratta? Semplice: con un unico pass si ha la possibilità di viaggiare off limits sui treni di tutta Europa per un massimo di sette giorni nell’arco di un mese (questo per quanto riguarda il biglietto standard, per le altre tipologie interrail.eu ). Che siate tipi da montagna, mare, paesini in mezzo alla natura o città con Interrail chiunque può soddisfare la sua voglia di scoprire e viaggiare.

La cosa interessante? Quest’anno la comunità europea ha offerto a 15.000 neo-diciottenni la possibilità di candidarsi e vincere un ticket per esplorare l’Europa in piena libertà. Si potevano scegliere da una a un massimo di quattro nazioni da visitare, bisognava essere disposti a condividere l’esperienza sulle varie piattaforme digitali e ci si poteva candidare come gruppo di massimo cinque persone o singolarmente.

Per quanto riguarda le modalità di selezione, il premio è stato assegnato ai 15.000 che hanno meglio risposto a un quiz inerente l’Unione Europea e che si sono più avvicinati alla risposta giusta nella domanda di spareggio (si richiedeva una stima del numero di persone che avrebbero richiesto questo viaggio).

Perché proprio in treno? Si ha talvolta la possibilità di prendere altri mezzi come bus o traghetti, ma l’avventura sta proprio nel percorrere le lunghe distanze sulle rotaie. È l’unico modo, infatti, grazie al quale ci si può fermare nei paesini più piccoli, remoti e meno conosciuti pronti a conoscere altre culture e scoprire mondi diversi da quello quotidiano. É inoltre l’unico modo grazie al quale si può ammirare da vicino il susseguirsi di meravigliosi paesaggi e realtà che il nostro continente ha da offrire.

E se ve lo siete persi, controllate il portale europeo per i giovani perché si dice ci sarà una nuova tornata di candidature questo autunno…

Iliad: la mia pagella di ragazza consumatrice

5.99 al mese per telefonate, chiacchiere social con gli amici, film su youtube e chi più ne ha più ne metta. È quello che promette il nuovo gestore telefonico Iliad (è una società francese, proprietaria dell’operatore francese Free Mobile).

Primo pensiero: troppo bello per essere vero. Non sarà una bufala? Che sia stato coraggio oppure (più pragmaticamente) una sana caccia al risparmio non è ancora chiaro, fatto sta che mi sono buttata e dopo un mese di sperimentazione ecco un giudizio oggettivo su tutti i pro e contro con i voti.

Semplicità di contratto: Voto 6. Facilissimo se si trova uno spot Iliad (non esistono ancora veri e propri negozi fisici). Offrono la possibilità di abbonarsi online, ma viene richiesta l’identificazione digitale e bisogna aspettare arrivi la SIM card per posta.

Tempi di attivazione. Voto 6 La mia attivazione ha impegnato un mese a causa di un mio errore nel digitare un dato . Ok, però Io mi sarei aspettato quanto meno che qualcuno mi avvertisse. Tuttavia – dopo qualche settimana – ho chiamato e l’operatrice è stata disponibilissima

Tariffa: Voto  10, meno di 6€ per minuti e sms illimitati, chiamate e messaggi verso l’estero e….rullo di tamburi: 30 gb.

Copertura: Voto 8. Prende pressoché ovunque in città e al mare nel nord Italia.

Pagamento: voto 9. Trovo ottimo il fatto che sia accettata anche la carta prepagata e non si pretenda di attaccarsi a un conto corrente, nonostante ciò è possibile sia attaccarsi a un conto, sia pagare manualmente e c’è la possibilità di cambiare modalità di pagamento quando e quante volte si preferisce.

Monitoraggio dei consumi: 7.5. Non esiste ancora un applicazione, bisogna connettersi da safari al sito web. Una volta connessi, però, è chiaro e immediato.

Voto complessivo: 8.5 Consigliabile? Assolutamente si. Penso sia la migliore opzione ricaricabile sul mercato al momento. Unica pecca? Non offre opzioni con incluso lo smartphone, ma chissà che non arrivino presto offerte del genere.

Alla scoperta dell’universo partendo da un quesito: e se gli alieni fossimo noi?

Sapevate che Marte potrebbe ospitare o avere ospitato in passato forme di vita? Sapevate che i famosi versi di Alan Sorrenti – “siamo figli delle stelle” – hanno una veridicità di base scientifica? O addirittura sapevate che potete aiutare nella ricerca di forme di vita extra terrestri senza nessuna laurea e senza nessun colloquio di lavoro alla Nasa? Ebbene sì, è molto semplice contribuire all’analisi dei dati provenienti dal progetto Seti.

Un progetto che utilizza i radiotelescopi per cercare di identificare eventuali messaggi in codice inviati verso di noi da possibili civiltà extraterrestri. Per farlo basta collegarsi al sito www.setiathome.berkeley.edu. Una volta installato il software, esso entrerà in funzione quando il computer è acceso ma inattivo e chissà che non sia proprio uno di voi, un bel giorno, a scoprire un segnale extraterrestre.

Ma dove si scoprono tutte queste informazioni? Semplice, “I marziani siamo noi”, 200 pagine, 10.20 euro, edito da Zanichelli per la collana chiavi di lettura e scritto da uno degli scienziati più autorevoli nel settore della ricerca astrofisica e spaziale: Giovanni F. Bignami. In relativamente poche pagine, infatti, potrete approfondire uno dei temi da sempre più misteriosi e allo stesso tempo più complessi e approfonditi della scienza: l’universo. E non preoccupatevi se non ne sapete nulla, chiunque può comprendere le parole di Bignami e chiunque può trovare almeno un fatto che lo lascerà a bocca aperta, letteralmente.

Si parte dall’origine dell’universo, sin dalle particelle formatosi nei primi secondi dopo il Big Bang (sì, perché l’universo non è sempre esistito, come alcuni credono) per poi passare all’azione vera e propria spiegando le nuove tecniche di esplorazione e i relativi sorprendenti risultati. Vengono trattate le stelle, le comete, l’origine della vita e l’ancora incognita questione riguardo cosa davvero sia questa vita. Ma la domanda chiave è: e se i marziani fossimo proprio noi? Fa più paura pensare di essere soli nell’universo o pensare ci sia qualche altra forma di vita là fuori?

San Pietroburgo: alla scoperta di un mondo del tutto diverso alle porte dell’Europa

Mi ha sempre incuriosito la Russia e l’idea di conoscerla sia dal punto di vista culturale, sia da quello urbanistico. Così, circa tre anni fa, ho iniziato a tartassare i miei poveri genitori con questa idea nella speranza ci facessero un pensierino: la mamma ha bocciato la proposta abbastanza in fretta, credo poco stimolata da qualcosa di completamente diverso, ma che di fatto non conosceva e tuttora non conosce (pensare che era esattamente quello che a me intrigava così tanto), mio padre, invece, fortunatamente, la pensava come me.

Dunque, finalmente, dopo mesi e mesi a parlarne, una decina di giorni fa io e mio padre siamo partiti per San Pietroburgo. Inizialmente sembrava tutto molto semplice: prenota il volo, cerca un hotel, informati sui punti d’interesse della città, fai il visto. Ecco, “fai il visto”, avete sentito bene. Beh, dico solo che se avete in programma di andare in Russia informatevi per tempo e prima di prenotare sulle modalità per ottenerlo perché è nettamente più complicato di quello che si potrebbe pensare. Superato questo piccolo ostacolo è andato tutto a meraviglia.

San Pietroburgo è immensa e inizialmente devo dire che mi sono trovata abbastanza spaesata nel trovarmi in un luogo nel quale praticamente nessuno parla inglese ed è tutto scritto in caratteri cirillici (e quindi non latini, come quelli ai quali siamo abituati noi europei). Per il resto la vita costa pochissimo, si può mangiare bene con pochi euro, la benzina costa un quarto e anche i mezzi di trasporto pubblici sono estremamente economici.

Dominano strutture e palazzi imponenti che sono però tenuti bene solo nelle vie principali, passando anche solo alle vie secondarie è evidente l’influenza dell’ex Unione Sovietica: alcuni sono abbandonati, altri scrostati o in decadenza. La cura per i giardini e la pulizia pubblica, invece, è notevole, ma è chiaro che non sono ancora così abituati ad avere turisti, sembrano quasi scocciati tu stia provando a comunicare con loro senza sapere la loro lingua.

Le chiese sono qualcosa di meraviglioso, dalle più imponenti come San Isacco, alle più piccoline, a quelle che ti lasciano a bocca aperta poiché interamente adornate da mosaici interni (Cattedrale del sangue versato). È oltretutto interessante entrarci poiché, essendo di confessione ortodossa, si possono notare diverse differenze con le solite chiese cattoliche.

Infine, sconsiglio di noleggiare bici o auto perché sulle strade, anche centrali, della città hanno un metodo di guidare alquanto cruento. Si sente suonare, sgommare, motori che rimbombano, incidenti, musica a palla, auto che fanno lo slalom in mezzo ad altre auto nel bel mezzo di una rotonda e chi più ne ha più ne metta.

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