#fridayforfuture, migliaia di ragazze e ragazzi per l’ambiente

Migliaia di studenti, cori, cartelloni e tanta motivazione. Questo lo scenario di questa mattina, venerdì 15 marzo 2019, in piazza Maggiore a Bologna così come nelle piazze di migliaia di città nel mondo. #fridayforfuture era l’hastag lanciato su tutti i social dopo la protesta della giovane sedicenne svedese Greta Thunberg (vedi l’articolo che abbiamo dedicato a questa straordinaria ragazza).

 

Il riscaldamento globale e i suoi pericoli

Per cosa si è manifestato? Per il riscaldamento globale. Infatti non tutti sanno che se entro il 2020 le emissioni non smettono di essere in aumento sarà difficilissimo essere in regola con l’accordo di Parigi da rispettare entro 11 anni.

E, se non si è in regola, entro 11 anni il riscaldamento globale andrà avanti da solo, fuori dal controllo umano (si tratta di gas già intrappolato nell’atmosfera, metano rilasciato dal permafrost che si scioglie nell’aria) e la situazione sarà pressoché irreversibile.

Il video della giovane svedese

Qui il link al video della giovane svedese.

Non ci si aspettava così tanta partecipazione, almeno per Bologna, “Repubblica” aveva stimano “solo “ sul centinaio di ragazzi.

Invece, con grande sorpresa, la voce si è diffusa e si è vista una grinta incredibile.

Come sono stati preparati i cartelloni

Giovedì pomeriggio gli studenti si sì sono incontrati muniti di cartoni recuperati dagli imballaggi vuoti dei supermercati, matite, scotch e pennarelli per stare insieme e preparare i cartelloni da alzare al cielo durante il corteo.

Si è vista tantissima motivazione, da ragazzi di tutte le scuole, quasi nessuno si è tirato indietro. Non si è trattato, come succede spesso, di una manifestazione violenta o la cui partecipazione era soggetta solo alle scuole di un certo orientamento politico. Sono scese in piazza anche alcune classi di scuole elementari, c’erano le mamme con i propri bambini, anziani, professori, universitari, liceali.

A Bologna tutti in piazza Maggiore

A Bologna ci si è ritrovati tutti in piazza Maggiore alle 9 per poi far partire il corteo. Gli studenti delle varie scuole si sono ritrovati prima davanti alla propria scuola per preparare gli ultimi cartelloni, alcuni fare colazione e poi dirigersi tutti insieme verso il punto di inizio del corteo.

Quest’ultimo è passato da via Rizzoli, Zamboni, Righi, Indipendenza e infine piazza dei Martiri. Piazza in cui sono stati esposti tutti i cartelloni e ci si è fermati per i cori finali. 
Una manifestazione, quindi, che non si sa se otterrà quanto sperato, ma che, sicuramente, ha unito migliaia di ragazzi che si battevano per la stessa causa. E per tutti quelli che dicono che anziché manifestare bisognerebbe agire, è vero, ma agire significa anche farsi sentire.

Mascara, non sono tutti uguali: consigli per una scelta ragionata

Si fa presto a dire mascara, ma sapete come sceglierlo? Quante volte siete entrate in una profumeria e vi siete trovate davanti a mille tubicini tutti apparentemente uguali con all’interno scovolini delle più strane forme e dimensioni? Ovviamente avete optato per quello dal colore più carino e attraente. Beh, vi stupirà scoprire che esiste davvero una differenza nel materiale e nella forma del vostro caro amico mascara e non è solo una gara di design a chi sceglie la forma più complessa e accattivante.

Il più comune è senz’altro quello a setole piene, regolari e abbastanza fitte. È ottimo per un effetto ultra volumizzante in quanto raccoglie molto prodotto dal tubetto ed è ideale per tutte quelle ciglia già piuttosto lunghe di natura. Un esempio economico è il “Colossal Volume Extreme” di Maybelline, reperibile anche nei supermercati a meno di 6 euro.

Ottimi allunganti sono invece tutti quegli scovolini più allungati, sottili e appuntiti grazie ai quali si è in grado di prendere anche le ciglia più corte come per esempio quelle inferiori. Un esempio è il Dolls Eyes Hypnose di Lancome. Uno scovolino incurvante, invece, potrebbe fare al caso di tutte coloro che lamentano ciglia troppo “dritte”. Di quale scovolino si tratta? Di quello curvo con forma a “C”, in grado di tirare su le ciglia a effetto lifting. Un esempio molto economico è il Free Soul di Kiko.

Infine, una novità degli ultimi anni sono i mascara con lo scovolino a pallina. Probabilmente la prima volta che li avete visti avrete pensato si trattasse di un modello difettoso. Beh, vi sbagliavate. Si tratta infatti di un tipo di applicatore perfetto per chi ha poche ciglia, ma anche per definire ed allungare laddove non si arriva con i mascara classici. Un esempio? Il phenomen’eyes mascara di Givenchy, 29.00 euro da Sephora.

Dopo la maturità? Si moltiplicano i progetti ma si pensa soprattutto al “viaggio”

Viaggio di maturità: chi, cosa, quando, come, dove e perchè.

Cosa? Un’avventura verso la destinazione che più si preferisce per festeggiare la fine del tanto atteso esame di maturità. Perchè? Beh, la risposta è abbastanza evidente, ultima estate prima della vita da “grandi”, ultima avventura con i complici di cinque anni  di liceo, pausa e relax meritatissimo dopo l’esame… Insomma, non serve fantasia per rispondersi.

Chi e soprattutto in quanti? Dipende dai punti di vista… Ci sono quelli che  lo vedono come il viaggio da fare assolutamente solo e e soltanto con i compagni di classe, altri, invece, lo concepiscono come una gita da fare con gli amici degli anni delle superiori, í più eremiti ed avventurosi scappano da soli.

Quando? Le settimane centrali di luglio sono le più gettonate. Dove? Beh le mete classiche le conoscono tutti: si passa da Ibiza a Mykonos a Pag (Croazia), seguono Santorini e le altre isole greche, poi Formentera, Barcellona…

Insomma, si tendono a scegliere mete calde e con un bel mare, nonché con tanta vita notturna. Passiamo al difficile: il come.  Tutti, infatti, saprete che la capacità organizzativa non è esattamente la miglior qualità dei giovani diciottenni e diciannovenni del giorno d’oggi, specialmente se sono tanti.

Il primo passo è capire con chi andare, che tipo di viaggio si vuole e assicurarsi di essere tutti d’accordo. Non sarà, quindi, possibile unire nello stesso viaggio il ragazzo che vuole andare in campeggio in un paese spaesato  in mezzo alla natura e la ragazza chic che cerca solo centri termali e resort di lusso in riva ai mari più blu del Mediterraneo. Del numero di persone non c’è da preoccuparsi, già in questa prima fase, infatti  le prime vittime da viaggio di maturità arriveranno.

Dopodichè va definito un budget, si passa dai gruppi di studenti figli di papà che spendono migliaia di euro in feste, ville, alcool e meglio non sapere cos’altro, a gruppi che partono zaino in spalla e girano l’Europa per un mese dormendo negli ostelli meno costosi. Infine, compito assai arduo, va definito un qualche santo che si occupi di coordinare tutto il lavoro: cercare voli e alberghi, prenotare, raccogliere i soldi… E, non per fare della discriminazione, ma solitamente le ragazze sono le più adatte al mestiere, nonchè, si sa, le più bellicose; occhio quindi a non tirare troppo la corda.

Il periodo migliore per prenotare voli e case o residence (ottima alternativa per i gruppi numerosi) per la verità è quello prima di Natale, ma in bocca al lupo per l’organizzazione.

 

Bucarest: economica e vivace, alla scoperta della “piccola Parigi” romena

Alzi la mano chi ha mai realmente considerato Bucarest tra le possibili mete per le ferie. Beh, in caso non l’aveste fatto, sono soddisfatta di poter dire che avete fatto male. Prima di partire, tuttavia, è bene soffermarsi qualche secondo sulla recente storia della città. Durante la seconda metà dell’Ottocento, infatti, vi fu una forte crescita e benessere risultanti in una particolare architettura in stile francese, tant’è che veniva spesso soprannominata “piccola Parigi”.

Voi direte, “per quale motivo non ha più questa nomea?”. Beh, oltre alle guerre mondiali, durante la dittatura di Nicolae Ceaușescu, verso la fine degli anni Settanta, un forte terremoto distrusse buona parte della città. Ne conseguì il parziale rifacimento in stile comunista. Ecco: il contrasto tra quello che è rimasto della piccola Parigi di un tempo con quello che ne venne dopo è estremamente affascinante. Camminando per le immense strade infatti, si ha la possibilità di vedere palazzi in stile liberty affiancati da immensi palazzi di stile comunista. Immenso è il palazzo del parlamento. Pensate che misura 365.000 metri quadrati ed è l’edificio più pesante del mondo.

Un ulteriore punto di forza sono le chiese. Quella di Stravopoleo ne è un esempio: completamente affrescate e molto diverse dalle chiese cattoliche cui siamo abituati. Si tratta di una città molto viva anche dal punto di vista della vita notturna, soprattutto nelle vie centrali. E le persone, nonostante ciò che molti italiani tendono a pensare, si sono rivelate estremamente disponibili e collaborative.

Se volete spendere poco, è la città per voi: non essendo ancora stata invasa dal turismo di massa, infatti, oltre a mantenere la sua integrità, ha un costo della vita nettamente inferiore rispetto all’Italia. Dagli alloggi (fortemente consigliati gli appartamentini in affitto su booking.com), al cibo (nei ristoranti si spendono in media 15 euro a testa con due portate a base di pesce e vino). Unico fattore di scomodità è che la valuta non è l’euro, ma il RON. Tuttavia si preleva con facilità in tutti i bancomat in giro per la città.

Per girarla sono sufficienti un paio di giorni, tre se si vuole fare la fortemente consigliata tappa alle terme. Chiamarle terme, in effetti, è riduttivo vista la capienza di 4.000 persone. Sono state costruite qualche anno fa, sono quindi pressoché nuove. All’interno potrete trovare di tutto e di più: da un parco acquatico con scivoli e gommoni, sauna, bagno turco, vasche idromassaggio, trattamenti viso e corpo, lettini con lampade abbronzanti e, passando al pezzo forte, una immensa vasca con acqua a 30 gradi che si estende anche all’aperto.

Se invece avete voglia di bere qualcosa, nessun problema, all’interno della piscina è presente un bar con drink di ogni tipo a prezzi irrisori. Per pagare basta avvicinare il braccialetto magnetico fornito all’ingresso, così da poter pagare tutto all’uscita. Il tutto è immerso nel verde, tanto che sembra di essere in una foresta tropicale. Vi chiederete quanto costa tutto questo: il biglietto più costoso è l’equivalente di 17 euro (più info su https://therme.ro).

Il quizzone e le 3 buste da cui pescare per l’orale: tutti gli assurdi della nuova maturità

Esame di maturità: tutti devono affrontarlo, tutti, o quasi, lo temono, eppure alla fine tutti, o quasi, lo passano. Un esame come tanti, una di quelle cose che ogni persona fa nella vita, sempre allo stesso modo e seguendo sempre le stesse modalità. Beh, sì ogni anno uguale… se non fosse che proprio quest’anno le cose sono cambiate, le modalità di esame sono state modificate e nessuno, prof compresi, ha idea di cosa lo aspetterà.

I maturandi che siederanno ai banchi di scuola per l’ultima volta il prossimo giugno, infatti, non dovranno affrontare la terza prova, il cosiddetto “quizzone”. Ma non è finita. Se ci si fermasse a questo, infatti, sembrerebbe tutto rose e fiori. Peccato, però, che oltre a ciò sono state modificate anche tutte le altre prove: la prima prova di italiano presenta meno possibilità di scelta, è stato rimosso il tema a sfondo storico.

La seconda prova di indirizzo presenta due materie anziché una: latino e greco nel caso del liceo classico, scienze e fisica nel caso del liceo scientifico e così via. L’orale? Ricordate la cara, vecchia tesina? Abolita, rimossa. Da questo giugno durante il colloquio gli studenti dovranno pescare una busta su tre a disposizione e… sorpresa! Non ne è infatti chiaro il contenuto. Così facendo, tuttavia, non si dà alcuna possibilità né agli studenti più meritevoli di mostrare il loro potenziale, né a quelli un po’ più scarsi di cavarsela valorizzando ciò in cui sono più talentosi. Saranno tutti posti davanti alla commissione come l’ennesimo studente al quale attribuire un voto. Voto basato su cosa? Su una busta il cui contenuto è ancora un mistero.

Il problema di questa nuova maturità non sono tanto le modalità, quanto più il fatto che sia stata comunicata, e per di più in modo poco chiaro, con cinque mesi di anticipo. Questo quando si tratta di un esame le cui competenze vanno e andrebbero acquisite nel corso di tutto il percorso scolastico, in particolare durante il triennio.

Applicare nella seconda prova le regole matematiche ai principi fisici, per quanto riguarda il caso dello scientifico, è assolutamente saggio e consono a quello che è il fine ultimo delle due discipline. Tuttavia avere le competenze matematiche e le competenze fisiche non significa saperle applicare l’una all’altra dall’oggi al domani.

Evviva “18 app” esiste e i 500 euro per i giovani ci sono ancora, come ottenerli

Incredibile ma vero: “18 app” esiste anche per la classe 2000. E, notizia ancora più sconvolgente, funziona.
Una grande svolta per le migliaia di ragazzi italiani neo diciottenni che attendevano trepidanti. Il numero di articoli usciti sui giornali italiani, infatti, è direttamente proporzionale ai tentativi effettuati dai giovani nel corso degli ultimi dodici mesi. In una parola: 18 app era più evanescente del fantasma di Notre Dame.
I più anziani (o i meno giovani, se si preferisce) si chiederanno cosa sia questo “18 app”. Beh, si tratta del bonus cultura dal valore di 500 euro che il governo offre ai diciottenni. Si può spendere in buoni per cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera in Italia.
Come accedervi? È necessario creare un account SPID. Una sorta di identità digitale insomma. Bisogna compilare un modulo online con i propri dati e andare in un ufficio postale per autenticarsi.

Una volta ottenuto il proprio account il gioco è fatto e non resta che iniziare a utilizzare il bonus. Si potrà utilizzare online (TicketOne o Amazon per esempio offrono questa possibilità per certi articoli) o fisicamente nei negozi. È molto semplice: si crea online il buono del valore necessario e l’app fornirà un codice (numerico per gli acquisti online e a barre per quelli in negozio) pronto per l’utilizzo.

Pro e contro: come per tutte le iniziative vi saranno sempre polemiche e persone meno a favore di altre. Personalmente, da neo diciottenne quale sono, trovo l’iniziativa estremamente utile per stimolare i giovani, spesso a corto di soldi, ad andare a mostre ed eventi culturali. Succede frequentemente, infatti, che certe attività, come può essere il teatro, siano escluse a prescindere nella lista di risposte e proposte al “cosa facciamo stasera?” a causa del loro costo.

In aggiunta si tratta di svaghi e iniziative che si è in grado di apprezzare solo provando e vivendole in prima persona. D’altra parte è molto più probabile ci venga voglia di fare qualcosa se si sa già ci piacerà. Ovviamente 18 app è solo uno stimolo e una spinta iniziale, dopodiché ci vuole la volontà e la voglia di provare cose nuove e diverse. È necessaria una certa apertura mentale per evitare di spendere 500€ solo in discoteche. Ebbene sí, avete sentito bene. In certe discoteche, spacciate come teatri, è possibile acquistare la prevendita tramite il bonus in questione. Senza nulla togliere a svaghi come le discoteche, sarebbe necessaria una cernita e controllo maggiore per gli oggetti e le attività acquistabili.

Cappotti di lana o cachemire: servono attenzioni speciali, quel che c’è da sapere

I cappotti invernali non sono economici, si sa. Eppure per i prossimi mesi saranno uno dei capi più ingombranti dei vostri guardaroba.

Il clima invernale, inoltre, sottopone il vostro gioiellino a vento, freddo, neve e intemperie di ogni tipo, quindi è più che onesto si rovini un tantino.

Che vi siate fatti un regalo da soli comprando l’ultimo modello, o che abbiate tirato fuori dai vecchi armadi il vostro cappotto vintage preferito, questo è quello che vi serve sapere per far si che il vostro soprabito appaia sempre al meglio.

Per quanto riguarda i cappotti in lana o cachemire, tutti saprete che richiedono attenzioni particolari e che vanno lavati a secco. Eppure ci sono molte accortezze che possono essere prese tra una visita alla lavanderia e l’altra.

  •  Mai strofinare le macchie fresche in quanto questo potrebbe spingere il liquido, lo sporco in profondità
  •  Se appare stropicciato utilizzate un asciugamani umido per coprire un pezzo di capotto alla volta e usate un ferro da stiro a bassa temperatura per eliminare le pieghe
  • Qualsiasi nodino si formi sul vostro cappotto di lana può e va rimosso con tanta cura e pazienza usando un pettine. Evitate, quindi, di tirare con energia i fili fuori posto

Parka e piumini: controllate l’etichetta

Per quanto riguarda parka e piumini, invece, prima di tutto va controllata l’etichetta, ma solitamente possono essere tranquillamente messi in lavatrice. Impostatelsun ciclo delicato e abbiate cura che l’acqua sia fredda. Dopodichè, se la possedete, mettete il tutto nell’asciugatrice a temperatura non troppo alta e, può sembrare strano, ma aggiungendo un paio di palline da tennis eviterete quella sensazione di agglomerazione e svuotamento del piumino.

Passando alle pellicce cosiddette “ecologiche”, tutti saprete quanto sono morbide e lisce appena comprate. Beh, con le giuste accortezze sarà facile mantenerne la sofficità anche dopo i lavaggi.

Innanzitutto, se possono essere lavate in lavatrice (controllare l’etichetta è il sempre il primo step), giratele al contrario e impostate il programma di lavaggio per la lana a 30 gradi. Il detergente più adatto è quello per i delicati. Una volta lavate, rimuovete l’umidità in eccesso strofinando la pelliccia tra due asciugamani e pettinatela prima di stenderla per farla asciugare naturalmente. Una volta asciutta pettinate di nuovo con una spazzola morbida o con una spazzola per animali domestici. Se risulta come appiattita in alcuni punti, aggiungete una soluzione composta da un cucchiaio di balsamo e due tazze di acqua calda e pettinate nuovamente.

Secret Santa, alcuni consigli sulle cose da fare e su quelle da evitare accuratamente

È ufficialmente giunto il periodo di Secret Santa. Non sapete cosa sia? Semplice, in un gruppo di amici ognuno pesca un nome a caso, compra un regalo a quella persona e mantieni segreto il nome del destinatario fino al giorno in cui ci si scambieranno i doni: apparentemente semplice, no?

Ovviamente si può variare, definire un budget massimo di spesa, scegliere se fare regali scherzosi o più seri…

Ma come essere sicuri di fare la cosa giusta e ricevere reazioni positive? Ecco alcune cose da fare e altre assolutamente da evitare:

Prendete parte: che peschiate dal vaso magico il nome del vostro migliore amico o quello della persona che meno conoscete, provate, siate creativi. Potrebbe rivelarsi un ottimo modo per conoscersi meglio e farsi due risate quindi lasciate le paure e la svogliatezza da parte.

Non ignorare le regole: se si decide di partecipare si partecipa, niente scuse. I bidoni dell’ultimo minuto non sono ammessi. Cosī facendo finireste, infatti, per lasciare una povera creatura innocente delusa e senza regalo, conseguentemente l’atmosfera di festa e gioia sarebbe compromessa.

Non trasformate l’ironia in offesa: libero spazio ai regali scherzosi, ma attenzione a non esagerare andando a toccare u tasto dolente. Indagate quindi da amici sterni o con molta non calanche prima di procedere all’incartamento di qualsiasi regalo.

Siate creativi: immaginate, pensate, create con le vostre mani. Insomma, sbizzarritevi come meglio potete

Evitate di trasformare un regalo in una dichiarazione d’amore. Congratulazioni, vi siete appena accaparrati il collega di cui siete innamorate da anni. Finalmente potrete uscire allo scoperto con una cover di “All I want for Christmas is you” live davanti a tutti… Oppure no.

Non siate tentate e tentati di usare pupazzetti a forma di cuoricino per esprimere i vostri sentimenti, che siano romantici o meno. Tantomeno evitate di fare regali in funzione di compiacere il destinatario per ricevere favori in futuro.

Insomma, non prendete il gioco troppo seriamente, vedetelo semplicemente come un modo per spargere gioia, generosità, divertimento e tanti auguri di buon Natale.

 

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