Evviva “18 app” esiste e i 500 euro per i giovani ci sono ancora, come ottenerli

Incredibile ma vero: “18 app” esiste anche per la classe 2000. E, notizia ancora più sconvolgente, funziona.
Una grande svolta per le migliaia di ragazzi italiani neo diciottenni che attendevano trepidanti. Il numero di articoli usciti sui giornali italiani, infatti, è direttamente proporzionale ai tentativi effettuati dai giovani nel corso degli ultimi dodici mesi. In una parola: 18 app era più evanescente del fantasma di Notre Dame.
I più anziani (o i meno giovani, se si preferisce) si chiederanno cosa sia questo “18 app”. Beh, si tratta del bonus cultura dal valore di 500 euro che il governo offre ai diciottenni. Si può spendere in buoni per cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera in Italia.
Come accedervi? È necessario creare un account SPID. Una sorta di identità digitale insomma. Bisogna compilare un modulo online con i propri dati e andare in un ufficio postale per autenticarsi.

Una volta ottenuto il proprio account il gioco è fatto e non resta che iniziare a utilizzare il bonus. Si potrà utilizzare online (TicketOne o Amazon per esempio offrono questa possibilità per certi articoli) o fisicamente nei negozi. È molto semplice: si crea online il buono del valore necessario e l’app fornirà un codice (numerico per gli acquisti online e a barre per quelli in negozio) pronto per l’utilizzo.

Pro e contro: come per tutte le iniziative vi saranno sempre polemiche e persone meno a favore di altre. Personalmente, da neo diciottenne quale sono, trovo l’iniziativa estremamente utile per stimolare i giovani, spesso a corto di soldi, ad andare a mostre ed eventi culturali. Succede frequentemente, infatti, che certe attività, come può essere il teatro, siano escluse a prescindere nella lista di risposte e proposte al “cosa facciamo stasera?” a causa del loro costo.

In aggiunta si tratta di svaghi e iniziative che si è in grado di apprezzare solo provando e vivendole in prima persona. D’altra parte è molto più probabile ci venga voglia di fare qualcosa se si sa già ci piacerà. Ovviamente 18 app è solo uno stimolo e una spinta iniziale, dopodiché ci vuole la volontà e la voglia di provare cose nuove e diverse. È necessaria una certa apertura mentale per evitare di spendere 500€ solo in discoteche. Ebbene sí, avete sentito bene. In certe discoteche, spacciate come teatri, è possibile acquistare la prevendita tramite il bonus in questione. Senza nulla togliere a svaghi come le discoteche, sarebbe necessaria una cernita e controllo maggiore per gli oggetti e le attività acquistabili.

Cappotti di lana o cachemire: servono attenzioni speciali, quel che c’è da sapere

I cappotti invernali non sono economici, si sa. Eppure per i prossimi mesi saranno uno dei capi più ingombranti dei vostri guardaroba.

Il clima invernale, inoltre, sottopone il vostro gioiellino a vento, freddo, neve e intemperie di ogni tipo, quindi è più che onesto si rovini un tantino.

Che vi siate fatti un regalo da soli comprando l’ultimo modello, o che abbiate tirato fuori dai vecchi armadi il vostro cappotto vintage preferito, questo è quello che vi serve sapere per far si che il vostro soprabito appaia sempre al meglio.

Per quanto riguarda i cappotti in lana o cachemire, tutti saprete che richiedono attenzioni particolari e che vanno lavati a secco. Eppure ci sono molte accortezze che possono essere prese tra una visita alla lavanderia e l’altra.

  •  Mai strofinare le macchie fresche in quanto questo potrebbe spingere il liquido, lo sporco in profondità
  •  Se appare stropicciato utilizzate un asciugamani umido per coprire un pezzo di capotto alla volta e usate un ferro da stiro a bassa temperatura per eliminare le pieghe
  • Qualsiasi nodino si formi sul vostro cappotto di lana può e va rimosso con tanta cura e pazienza usando un pettine. Evitate, quindi, di tirare con energia i fili fuori posto

Parka e piumini: controllate l’etichetta

Per quanto riguarda parka e piumini, invece, prima di tutto va controllata l’etichetta, ma solitamente possono essere tranquillamente messi in lavatrice. Impostatelsun ciclo delicato e abbiate cura che l’acqua sia fredda. Dopodichè, se la possedete, mettete il tutto nell’asciugatrice a temperatura non troppo alta e, può sembrare strano, ma aggiungendo un paio di palline da tennis eviterete quella sensazione di agglomerazione e svuotamento del piumino.

Passando alle pellicce cosiddette “ecologiche”, tutti saprete quanto sono morbide e lisce appena comprate. Beh, con le giuste accortezze sarà facile mantenerne la sofficità anche dopo i lavaggi.

Innanzitutto, se possono essere lavate in lavatrice (controllare l’etichetta è il sempre il primo step), giratele al contrario e impostate il programma di lavaggio per la lana a 30 gradi. Il detergente più adatto è quello per i delicati. Una volta lavate, rimuovete l’umidità in eccesso strofinando la pelliccia tra due asciugamani e pettinatela prima di stenderla per farla asciugare naturalmente. Una volta asciutta pettinate di nuovo con una spazzola morbida o con una spazzola per animali domestici. Se risulta come appiattita in alcuni punti, aggiungete una soluzione composta da un cucchiaio di balsamo e due tazze di acqua calda e pettinate nuovamente.

Secret Santa, alcuni consigli sulle cose da fare e su quelle da evitare accuratamente

È ufficialmente giunto il periodo di Secret Santa. Non sapete cosa sia? Semplice, in un gruppo di amici ognuno pesca un nome a caso, compra un regalo a quella persona e mantieni segreto il nome del destinatario fino al giorno in cui ci si scambieranno i doni: apparentemente semplice, no?

Ovviamente si può variare, definire un budget massimo di spesa, scegliere se fare regali scherzosi o più seri…

Ma come essere sicuri di fare la cosa giusta e ricevere reazioni positive? Ecco alcune cose da fare e altre assolutamente da evitare:

Prendete parte: che peschiate dal vaso magico il nome del vostro migliore amico o quello della persona che meno conoscete, provate, siate creativi. Potrebbe rivelarsi un ottimo modo per conoscersi meglio e farsi due risate quindi lasciate le paure e la svogliatezza da parte.

Non ignorare le regole: se si decide di partecipare si partecipa, niente scuse. I bidoni dell’ultimo minuto non sono ammessi. Cosī facendo finireste, infatti, per lasciare una povera creatura innocente delusa e senza regalo, conseguentemente l’atmosfera di festa e gioia sarebbe compromessa.

Non trasformate l’ironia in offesa: libero spazio ai regali scherzosi, ma attenzione a non esagerare andando a toccare u tasto dolente. Indagate quindi da amici sterni o con molta non calanche prima di procedere all’incartamento di qualsiasi regalo.

Siate creativi: immaginate, pensate, create con le vostre mani. Insomma, sbizzarritevi come meglio potete

Evitate di trasformare un regalo in una dichiarazione d’amore. Congratulazioni, vi siete appena accaparrati il collega di cui siete innamorate da anni. Finalmente potrete uscire allo scoperto con una cover di “All I want for Christmas is you” live davanti a tutti… Oppure no.

Non siate tentate e tentati di usare pupazzetti a forma di cuoricino per esprimere i vostri sentimenti, che siano romantici o meno. Tantomeno evitate di fare regali in funzione di compiacere il destinatario per ricevere favori in futuro.

Insomma, non prendete il gioco troppo seriamente, vedetelo semplicemente come un modo per spargere gioia, generosità, divertimento e tanti auguri di buon Natale.

 

Maialino anti-abbuffata e salva-baffi da birra: 5 proposte per strenne pazze

Natale si avvicina e, come ogni anno, è felicemente accompagnato dall’ansia di “e adesso cosa gli regalo?”. Se siete stanchi dei soliti regali scontati, riciclati, visti e rivisti e volete prendere questo Natale un po’ meno sul serio, ecco qui cinque idee, economiche, divertenti e, talvolta, addirittura utili.

1. Se, per esempio, avete una nipotina con una mamma troppo golosa un barattolo di Nutella con antifurto potrebbe essere geniale. Ebbene sì, esiste e Amazon la vende con l’opzione prime, ottima per i più ritardatari.

2. Questo, invece, è ottimo per i fidanzati, i padri, i nonni, per tutti gli uomini insomma. Unico requisito? Che amino la birra e che abbiano i baffi. Si tratta, infatti, di un simpatico proteggi baffi da birra. Disponibile in quattro colorazioni a meno di 12 euro su Amazon.

3. La vostra migliore amica si è appena lasciata e passa le giornate a piangere con voi perché le manca la sua dolce metà? Un cuscino che la abbraccia potrebbe strapparle un sorriso e farla sentire meno sola durante la notte. E per le più ambiziose è disponibile in versione uomo palestrato.

4. Per i viaggiatori, invece, questa borsa da viaggio che si trasforma in armadio potrebbe essere la svolta. Quante volte avete maledetto il momento di dover rifare la valigia prima di partire? Beh, non succederà più.

5. Infine ecco un ottimo pensiero per tutte quelle zie sempre a dieta ma che non resistono ala tentazione di aprire il frigo nel bel mezzo della notte in cerca di qualche chicca. Beh, un maialino anti abbuffata potrebbe fare al caso loro. Di cosa si tratta? Semplice, è un simpatico maialino di plastica da tenere in frigo. E! dotato di sensore e luce che si attiva tramite chip audio integrato in caso di incursioni clandestine. Su Amazon a 8.69 euro.

Certi amori non scompaiono a distanza (noterelle filosofiche di una giovane blogger)

Vite che si intrecciano, amici che diventano fratelli, altri amori e alcuni amanti, ironicamente potremmo paragonarlo ad un Grande Fratello, ma forse così facendo svaluteremmo le circostanze e l’importanza di questi legami.
Non si saprebbe spiegare razionalmente il tipo di legame che accomuna le persone. Razionalmente, in fondo, se ci si pensa, non c’è una vera ragione per la quale un rapporto esiste, una scintilla, un qualcosa, lo si sente e basta.
In particolare sono i rapporti a distanza e le loro dinamiche i piú intriganti. In questi, infatti, quando ci si rivede dopo tanto tempo quel legame sembra rimanere immutato, quella sintonia non scompare, è sempre lí come se il tempo non fosse mai passato; ci si sente pieni di amore, pieni di vita, pieni di gioia e di felicità.

Si pensa a quanto sia bello e a quanto si sia fortunati ad aversi, ci si sente voluti bene , come una sensazione di pienezza e completezza che nella vita individuale e quotidiana è rara.  Che sia proprio perchè vedersi implica uno sforzo, un sacrificio a causa della distanza? Che sia perchè l’affetto per una persona in fondo rimane sempre?

Ci si chiede spesso la causa di tutto ciò: perchè spesso si prova addirittura più affetto per quegli amici lontani piuttosto che per quelli con cui si condivide ogni singola giornata? Forse è dovuto al momento della vita in cui ci si conosce. Forse si è vissuta insieme un’esperienza bella, importante e unica per entrambi, forse si sono condivisi momenti di difficoltà sostenendosi a vicenda (non è alla fine proprio nei momenti del bisogno in cui si sente la vicinanza di un amico sincero?).

O più banalmente si è cresciuti, maturati insieme in un contesto di necessità, senza familiari al proprio fianco magari. Ed è allora che i punti di riferimento diventano necessariamente le persone che si hanno intorno. E tra le tante proprio dal rapporto con alcune di quelle nascerà un legame (se non si è tropo sfortunati). Un legame del tutto casuale, ma dalle mille sfumature.
Sarà forse per questo che la cosa ancora più bella del rincontrarsi stesso è l’attesa del fatidico momento: si vive tutto in funzione di quel giorno, di quel caffè, di quella chiacchierata tanto attesa. Si è felici ed è come se, involontariamente, solo la parte migliore di noi potesse venire fuori per ritornare a rivivere quel momento di felicità che avevamo lasciato in sospeso e che aveva forse lasciato in sospeso anche una parte di noi.

Shopping online: è arrivato Facebook Marketplace, vi spiego perché funziona

È ormai da qualche tempo che esiste la meravigliosa possibilità di vendere e acquistare oggetti usati su internet: da Ebay, a Subito.it, al più recente Depop (specializzato in capi d’abbigliamento e accessori). Forse, però, non tutti sanno che da adesso anche l’ormai da tutti conosciuto Facebook ha questa funzione. Il suo nome? Facebook Marketplace. Dove si trova?

Basta aprire l’applicazione per smartphone o il sito da desktop per trovare una piccola icona a forma di chiosco/casetta (una forma un po’ indefinita a dire la verità) e si sarà, come per magia, immediatamente immersi in un mondo di shopping virtuale. La comodità? Non ci sarà bisogno di contattare il venditore tramite email o Whatsapp (fornendo quindi il proprio personale numero di telefono), perché tutto avverrà tramite i messaggi di Facebook.

Inoltre, i messaggi rimandano direttamente all’annuncio. Fattore di estrema comodità per non rischiare di non capire più chi sta vendendo cosa e a che prezzo. Questo soprattutto se si stanno confrontando più annunci inerenti o no al medesimo oggetto e non si vuole incappare in inconvenienti ed incomprensioni. Incomprensioni del tipo che convinti di incontrare l’inserzionista dell’ultimo modello di cellulare, si finisca ad incontrare quello della lavatrice di cui avevate chiesto informazioni due settimane prima.

A tal proposito, per quanto riguarda l’affidabilità dei venditori, è sempre meglio effettuare scambi a mano e non spedizioni, si rischia altrimenti di incorrere in truffe. Un ulteriore consiglio è quello di contrattare. È la chiave sui siti di compravendita da privati in quanto non vi sono prezzi fissi e spesso i prezzi sono pensati e scelti dando per scontato vi sarà la richiesta di uno sconto da parte dell’acquirente.

Su Internet, oramai, si può trovare di tutto e spesso a prezzi nettamente più vantaggiosi. Sì, si tratta di oggetti usati, eppure è un ottimo modo per allungare la vita di tutte quelle cose che per molti non hanno più alcuna utilità, ma sono sempre state desiderate da tanti altri che però non avevano i mezzi per acquistarle da nuove o appena uscite. E chissà che, alla fine, non nasca addirittura un’amicizia virtuale tra acquirente e inserzionista

Comincio a pensare al Capodanno, qualche idea originale per voi

Mia mamma la chiama fine del mondo, le mie amiche “segno che stiamo studiando tutti troppo”, mia nonna “imperscrutabile destino divino”: io lo chiamo semplicemente “clima”.

Avrete infatti in tanti notato lo strano meteo che ha accomunato gli ultimi giorni di ottobre e l’inizio di novembre: si passa da momenti in cui si gira in pantaloncini nemmeno fosse settembre, a ore in cui diluvia e sembra cascare il mondo. Il tutto associato ad alquanto elevate temperature e albe e tramonti spettacolari (nel caso ve le siate persi, tranquilli, basta aprire un qualsiasi social network per trovarne centinaia di immagini ).

Beh, qualunque cosa sia, sta scombussolando ogni abitudine. Gli anni scorsi a inizio novembre ero già lí pronta che pensavo a quando fare l’albero di natale… Sì, forse ero strana io a pensarci a inizio novembre e il clima non c’entra assolutamente nulla, probabile a dire la verità, molto probabile, ma faremo finta di nulla.

I miei amici stanno iniziando a pensare cosa fare a Capodanno o addirittura al viaggio di maturità quando io ho ancora la testa a Rimini al mare…

A proposito, capodanno. Chissà se quest’anno il buon proposito di ognuno di organizzare prima del 30 dicembre si manterrà. In caso, probabile, in cui non abbiate la più pallida idea di cosa organizzare e aspettiate arrivi magicamente qualcosa, qualche idea, organizzata da qualcun altro e alla quale aderire (come ho sempre fatto io) , beh, ecco alcune idee:

1- se siete tipi tranquilli a cui bastano gli amici, una possibilità è quella di cercare, in fretta, sottolineo in fretta,  una casa su airbnb.it . Magari in collina, cosí non ci saranno problemi se fate rumore, o in città se vi viene poi voglia di uscire e trovare vita (vita ovvero molte, tante, persone che girano a caso ubriache perchè non hanno trovato nulla da fare)

2- se invece siete tipi tranquilli a cui non frega nulla del Capodanno, tipo mia madre, attuate la sua tecnica: sono tre anni che lei e le sue amiche tranquille tranquille vanno al cinema la sera di Capodanno verso le 23 e escono che la mezzanotte è già passata, si fanno gli auguri e tornano a casa, originale dai.

3- per i più vogliosi di cose nuove un’idea è un viaggio: su siti come piratinviaggio.it o poracciinviaggio.it si possono trovare un sacco di offerte e pacchetti completi a prezzi stracciati ( in effetti il nome del sito poracci in viaggio la dice lunga).

 

Tolc-i, Tolc-e, ma quante cose deve fare una ragazza dell’ultimo anno?

L’anno scolastico è iniziato da sole… mah cinque settimane, sei forse? Ho già perso il conto, sembrano passati secoli. Purtroppo, o per fortuna, l’ammontare di cose da fare aumenta a livello esponenziale con il passare del tempo e di tempo per pensare al tempo non ce n’é (che scioglilingua).

Sembra ieri che, come cita sempre mia nonna, “inciampavo puntualmente sul primo gradino della scalinata” per  entrare in quella che al tempo era la mia nuova scuola (ero in prima superiore e ora… sono in quinta).
Cose da fare, cose da fare, cose da fare, “ma cosa devi davvero fare in piú rispetto agli altri anni?” direte voi e mi ripetono i miei genitori.

Beh, tralasciando patente, esami pre-universitari quali Tolc-i, Tolc-e, Tolc- oh mamma mia esistono troppi tolc, volontariato (sí avrei potuto evitare, ma è una cosa cosí bella), tralasciando tutto ciò devo ovviamente studiare e rimanere al passo per non dover impazzire a giugno con la maturità e, magari, dare retta ai miei amici e alla mia tanto cara famiglia che, poverina, mi sopporta sempre.
Mi chiedo quindi se sia meglio lasciar perdere alcune di queste attività, facendole in modo mediocre e non al meglio.

In questo modo potermi forse godermi le altre e non aver sempre quella sorta di ansia velata di non star facendo tutto quello che vorrei fare nel modo in cui vorrei farlo. Mi chiedo se sia meglio pretendere e cercare di fare tutto al meglio non godendosi, però, le singole piccole cose e i traguardi, o se sia meglio fare meno cose ( tralasciandone altre), ma godendosele e assaporandole al massimo.
La risposta sembrerebbe ovvia, eppure non è cosí semplice lasciare le cose a metà e non fare del proprio meglio, in modo particolare se davvero c’é interesse e curiosità per ognuna di esse. Sto infatti  scoprendo e capendo, finalmente, il piacere del sapere e imparare qualcosa di nuovo, di cui non so nulla e ascoltare, ascoltare, ascoltare chi ha più cultura di me.

Alto