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Ortona, coperto del sangue della moglie gridava: “Ora vado a uccidere quell’altra”

Ortona, coperto del sangue della moglie gridava: “Ora vado a uccidere quell’altra”

Duplice delitto a Ortona, un importante centro dell’Abruzzo, in provincia di Chieti. Due donne – Letizia Primiterra e Laura Pezzella (nella foto qui sotto) – sono state uccise nel primo pomeriggio dim ieri nella cittadina in via Zara. L’autore del duplice omicidio è un uomo di 50 anni, originario di Lanciano, dipendente di un’azienda che

Uccise la compagna e la figlia, ergastolo confermato per Iori

La sentenza è arrivata ieri sera e si tratta di una conferma. La Cassazione ha ribadito la condanna all’ergastolo per Maurizio Iori (nella foto grande), l’ex primario di Oculistica dell’ospedale maggiore di Crema (Cremona) condannato per l’uccisione dell’ex convivente Claudia Ornesi di 42 anni e la loro figlia Livia di due (nella foto qui sotto).

Pordenone: un altro duplice omicidio, uccise madre e figlia cinesi, arrestato il socio

Due donne di origine cinese – madre e figlia – sono state trovate morte, uccise a coltellate, nel loro appartamento in centro a Pordenone. Fermato un uomo, anche lui cinese. Sporco di sangue nei pressi dell’edificio, non ha saputo fornire spiegazioni. Si tratta di un uomo di 57 anni, anch’egli di origini cinesi, consuocero della

“Aveva un permesso regolare”: non incriminato il dentista che uccise il leone

James Walter Palmer, il dentista americano che ha ucciso il leone Cecil, non sarà incriminato: lo hanno annunciato le autorità dello Zimbabwe. L’americano aveva, infatti, un “permesso regolare” per la caccia, seconqo quanto scrivono i media locali. L’annuncio è arrivato dal ministro dell’Ambiente del Paese africano, che ha spiegato che Palmer aveva aveva “tutti i

Melania Rea uccisa in un “impeto d’ira”, Parolisi avrà le attenuanti?

Un terribile “impeto d’ira” provocò la morte di Melania Rea. Lo sostiene la Corte di Cassazione nel dire che Salvatore Parolisi ha ucciso la moglie Melania Rea, a Civitella del Tronto il 18 aprile 2011, durante una “esplosione di ira” nata in un litigio “tra i due coniugi” in seguito alla “conclamata infedeltà coniugale” dell’uomo.

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