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Soia non dichiarata in etichetta: via un lotto della farina di grano tenero Selex

Soia non dichiarata in etichetta: via un lotto della farina di grano tenero Selex

Tracce di soia non riportate esplicitamente in etichetta. Per questa ragione la farina di grano tenero tipo 00 a marchio Selex è stata richiamata dal ministero della Salute. Il lotto è contrassegnato dal codice L19009 con scadenza al 9 febbraio 2020. Prodotta dalla Molino Rossetto di Pontelongo (Padova), viene venduta nella confezione da un chilo.

Addio ai capelli sfibrati: in soccorso arriva la maschera alla soia fatta in casa

Per capelli e pelle, la soia è un toccasana grazie alle proteine, ai lipidi e all’abbondanza di vitamina E. Inoltre ha proprietà contro l’invecchiamento perché svolge un’azione antiossidante. Per questo NonSprecare.it dà qualche consiglio su come sfruttarla per una maschera per capelli da fare in autonomia e da applicare prima dello shampoo lasciandola in posa

Ritirata Farina Dolce Soffice: la soia non è dichiarata in etichetta

Allegene non dichiarato in etichetta. Si tratta della soia ed è per questo che il ministero della Salute ha disposto il richiamo della farina Dolce Soffice prodotta dalla Molini Spigadoro di Bastia Umbra (Perugia). Lotto e scadenza La confezione è quella da un chilogrammo e il lotto di produzione e il 31800714 con scadenza al

Farina Garofalo W26 con soia non dichiarata: maxirichiamo per 6 catene di supermercati

Sono 6 le catene della grande distribuzione organizzata che hanno ritirato la farina Garofalo W260. Si tratta di Coop, Simply, Auchan, Carrefour, Esselunga, Basko e Auchan. Motivo: la presenza di soia, allergene non dichiarato in etichetta. Il lotto è contrassegnato dal codice L4035217 e la scadenza è fissata al 14 dicembre 2018. Rimborso per allergici

Bevande alla soia, la Corte di giustizia europea: “No all’uso della parola latte”

“I prodotti puramente vegetali non possono, in linea di principio, essere commercializzati con denominazioni, come ‘latte’, ‘crema di latte’ o ‘panna’, ‘burro’, ‘formaggio’ e ‘yogurt’, che il diritto dell’Unione riserva ai prodotti di origine animale”. Lo ha stabilito la Corte di giustizia europea comprendendo la soia e altri alimenti analoghi. “Ciò vale anche nel caso

Lidl ritira le penne rigate Combino: ci sono allergeni e l’etichetta non lo dice

Tracce di soia non riportate in etichetta. È la presenza di questo allergene ad aver indotto Lidl a ritirare dai punti vendita di Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Veneto le penne rigate Combino prodotto dalla Pasta Zara di Rovato (Brescia). Pericolo per allergici e intolleranti Il provvedimento, dunque, riguarda allergici e intolleranti

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