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Addio a Beppe Bigazzi, gastronomo famoso con La prova del cuoco

Addio a Beppe Bigazzi, gastronomo famoso con La prova del cuoco

Addio a Beppe Bigazzi. È morto a 86 anni il giornalista appassionato di gastronomia. Amato dal pubblico tv per la partecipazione al programma televisivo “La prova del cuoco” con Antonella Clerici (con lui nella foto) di cui, nel 2000, divenne pure co-conduttore. Il giornalista lottava da tempo contro una grave malattia.   Un passato da dirigente

“Sto meglio”: Fabrizio Frizzi a sorpresa dalla Clerici, dal 15 a “L’Eredità”

“Sto bene. Sto meglio” Lo dice Fabrizio Frizzi, che è riapparso in televisione, con la sua solita risata, durante la diretta de ‘La Prova del Cuoco’ su Rai1, per fare gli auguri alla conduttrice e amica Antonella Clerici nel giorno del suo compleanno. È stata una vera improvvisata durata pochi minuti che ha commosso la Clerici, poi

Ragusa: abusa per anni della figlia della convivente, arrestato con le telecamere

Per anni avrebbe abusato sessualmente di una ragazzina che – a oggi – non ha ancora compiuto 13 anni, figlia della sua convivente: è l’accusa mossa a un uomo fermato dalla polizia di Stato di Ragusa. A inchiodare il responsabile il sistema di videosorveglianza di una casa di campagna dove l’uomo aveva condotto la tredicenne.

La Cassazione: gli Sms prova d’infedeltà, costretto a pagare 5.000 euro al mese

Attenti al cellulare, specie se vi avventurate in relazioni extraconiugali. Infatti, gli sms dell’amante possono essere la rpova del tradimento e sono più che sufficienti a suffragare la richiesta di separazione con addebito a carico del coniuge che è venuto meno al dovere di fedeltà. Nel caso di una coppia milanese benestante l’uomo, per il

La Cassazione: “Nessuna prova contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito”

Pesantissimo giudizio della corte di Cassazione, che ha spiegato ieri perché ha annullato le condanne a carico di Amanda Knox e Raffaele Sollecito (nella foto). Il processo per l’uccisione di Meredith Kercher – afferma la Corte nelle motivazioni per l’assoluzione dei due ragazzi – ha avuto “un iter obiettivamente ondivago, le cui oscillazioni sono, però,

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