Archivi tag: licenziamento

Insulti al capo sulla chat privata, la Cassazione: “Illegittimo il licenziamento”

Insulti al capo sulla chat privata, la Cassazione: “Illegittimo il licenziamento”

Non si può licenziare nessuno perché su una chat, su una mailing list o su messaggi social, ha scritto parole anche pesanti sul proprio capo, compreso il caso in cui gli epiteti siano rivolti all’amministratore delegato dell’azienda. Lo ha stabilito la Cassazione dando tutela alla segretezza degli scambi di opinioni tra follower di una stessa

Rosanna Massarenti, ex direttrice di Altroconsumo: “Accompagnata alla porta”

Era andata in redazione, nonostante il braccio rotto e mai un giorno di malattia prima, per chiudere il nuovo numero del giornale e scrivere l’editoriale. Ma la segretaria dell’amministratore delegato Crescenzo Pascaro l’ha chiamata perché lui l’ha voluta vedere subito, senza attendere che terminasse il suo lavoro. Motivo: leggerle la comunicazione di licenziamento. Dopodiché è

Bari, infermiera salva un gattino portandolo sul bus dei pazienti: licenziata

Licenziata in tronco per aver salvato un gattino, trasportandolo a bordo del pullman sul quale viaggiava con alcuni pazienti, malati di Alzheimer. Accade a Bari, dove Patrizia Antonino (nella foto sotto), operatrice socio-sanitaria di 43 anni e assunta con contratto a tempo indeterminato in una cooperativa, ha perso il lavoro dopo aver tolto dalla strada

“Trio delle cicciotelle”: sospeso direttore di Qs dopo la gaffe sulle arciere azzurre

L’editore Andrea Riffeser Monti ha sospeso – e non licenziato, come detto in un primo momento – “con effetto immediato” Giuseppe Tassi (nella foto sotto), direttore del Qs Quotidiano Sportivo. La causa: il titolo comparso sulle testate del gruppo che definiva “trio delle cicciottelle” le arciere azzurre Guendalina Sartori, Lucilla Boari e Claudia Mandia. L’editore:

“Ho 25 anni e sono sottopagata”: lo scrive all’azienda e la licenziano

“Ho 25 anni e mi sto indebitando per pagarmi una vita che non mi faccia piangere nel bagno ogni settimana”. Sono le parole di una lavoratrice, Talia Jane, che ha scritto una lettera aperta a Jeremy Stoppelman (nella foto sotto), l’amministratore di Yelp, il social su consigli pratici (dai ristoranti agli alberghi, dai luoghi di

Film porno in pausa pranzo: Cassazione annulla il licenziamento della Fiat

I film porno possono essere guardati sul posto di lavoro, ma solo durante la pausa pranzo. Lo ha deciso la Cassazione che dichiarando in via definitiva illegittimo il licenziamento di operaio manutentore della Fiat di Termini Imerese, che aveva perso il posto di lavoro il 13 maggio 2008. Come ricostruisce la sentenza, la 20728 della

Palermo: licenziato, spara e uccide due colleghi, arrestato

Sarebbe stata la vendetta ad aver armato la mano di Francesco La Russa, 49 anni, ex dipendente di una ditta che lavora una cava di Travia, in contrada Giardinello, provincia di Palermo, già sequestrata alla mafia e ora in amministrazione giudiziaria. L’uomo, infatti, era stato licenziato e si trovava un gravi difficoltà economiche. Così si

McDonald’s Francia: “Niente cibo ai clochard”, poi è costretto a scusarsi

Ha agito per “prevenire incidenti e preservare la sicurezza dei suoi clienti” e porge “le sue scuse a tutti quelli e quelle che possono essere stati choccati”. A scrivere è McDonald’s France che, su sollecitazione della rivista 60 millions de consommateurs, ha dovuto prendere posizione su quanto avvenuto in uno dei suoi ristoranti, a Hyères,

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