Archivi tag: cromosomi

La sedentarietà invecchia: chi si muove poco ha 8 anni più della sua età anagrafica

La sedentarietà invecchia: chi si muove poco ha 8 anni più della sua età anagrafica

Stare troppo seduti, soprattutto a una certa età, può accelerare l’invecchiamento. Le donne che stanno su una sedia o in poltrona per più di 10 ore, facendo al tempo stesso poco esercizio, hanno cellule biologicamente più vecchie di otto anni rispetto a coloro che sono invece meno sedentarie. Monitorate 1.481 donne È quanto emerge dai

Il bebè è intelligente: per la scienza è merito della mamma

L’affermazione è contenuta in una ricerca pubblicata da Psychology Spot e attesta che determinati geni derivano da uno specifico genitore. Sottolineando che quelli a capo dell’intelligenza si ereditano dalla mamma. Perché? Il motivo è che sono contenuti nel cromosoma X e che i geni specifici ricevuti dal padre non avranno particolari riflessi sulle capacità intellettive

Padri e figli obesi: i problemi di peso sono scritti nel liquido seminale

Attenzione al peso e all’attività fisica se si vuole concepire un figlio. Il monito dell’università di Copenaghen non è rivolto questa volta alle donne, ma agli uomini perché – secondo lo studio pubblicato sulla rivista Cell Metabolism – sovrappeso e obesità lasciano un segno genetico nel liquido seminale che, trasmesso al nascituro, può predisporlo alla

Scoperto lo “scultore” del Dna, può servire alla lotta al cancro

Sono 50 le proteine che possono intervenire sull’organismo andando a incidere sul Dna. Come? Sono in grado di posizionare i geni all’interno di una cellula decidendo quali far entrare in funzione e quali, invece, silenziare. La scoperta del National Cancer Institute pubblicata da Cell avrà un nuovo fondamentale nella battaglia contro il cancro, a iniziare

Avere 38 anni e sentirsene 60: ecco perché si invecchia troppo presto

Per qualcuno gli anni non sembrano passare mai e per altri, invece, un solo anno solare può significarne 3 di invecchiamento. Colpa dei geni, ma solo in parte perché contano per il 20%, ma soprattutto dell’ambiente. Lo testimonia uno studio condotto da ricercatori statunitensi, israeliani, inglesi e neozelandesi e pubblicato sulla rivista “Proceedings of the

Alto