Archivi tag: autopsia

Neonata morta dopo il bagnetto: “La pulizia del naso è pericolosa a 2 mesi”

Neonata morta dopo il bagnetto: “La pulizia del naso è pericolosa a 2 mesi”

Un lavaggio al naso con gocce ad hoc potrebbe essere la causa del decesso della bambina di Giaveno (Torino), morta lo scorso 24 aprile mentre i genitori le facevano il bagnetto. Per averne conferma occorre attendere l’esito dell’autopsia, ma per Giuseppe Ferrari (nella foto sotto), primario emerito di pediatria all’ospedale Mauriziano e autore di libri

Napoli: oggi l’autopsia di Francesca, c’è un sesto medico indagato

Sono diventati 6 i medici indagati per la morte di Francesca Napolitano per mancanza di sale operatorie. L’inchiesta della magistratura è partita proprio da due ospedali napoletani: il San Paolo e il Monaldi, ma si è concentrata – finora – sul San Paolo, la struttura di Fuorigrotta dove Francesca, 42 anni, si è ricoverata in

Vibo Valentia: dimessa nonostante la sofferenza del feto, donna perde il bambino

Il pubblico ministero pubblico ministero Claudia Coluccio ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita oggi dall’anatomopatologa Katiuscia Bisogni, sul feto nato morto all’ospedale di Vibo Valentia. È stato infatti aperto un fascicolo dopo la denuncia di una donna di 28 anni di San Calogero, Elvira Marturano, che ha perso il bambino a fine gravidanza, e del

Pino Daniele: il cuore si è fermato da solo, la Procura chiede l’archiviazione

Nessuna responsabilità per la morte di Pino Daniele, il cantautore napoletano deceduto nella notte tra il 4 ed il 5 gennaio scorso. Lo ha accertato la procura di Roma che ha chiesto al gip l’archiviazione del fascicolo aperto per omicidio colposo. L’artista, da tempo malato di cuore, è morto – secondo la Procura – per

“Né droga né alcol, Lorenzo è morto per cause naturali”

Già le prime informazioni emerse dopo l’autopsia sembravano andare in questa direzione con la diagnosi di una grave cardiopatia. Ora, però, è ufficiale: Lorenzo Toma non è morto al Guendalina di Santa Cesarea Terme a causa della droga e dell’alcol, ma “per circostanze naturali”. Lo afferma il procuratore capo della Dda di Lecce, Cataldo Motta,

Alto