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Bambini: Andrea ama fare a botte

Bambini: Andrea ama fare a botte

Spinte, pugni, calci, lotta, sgambetto e tutto il catalogo del litigio sono ben chiari all’Io Narrante, protagonista di “Allora, litighiamo?” (Sinnos, 64 pagine, 8,50 euro). Non è un teppista, non è un attaccabrighe né un bulletto di quartiere. È un bambino, si chiama Andrea e fa spesso – e volentieri – a botte. Beatrice Fontanel

Bambini: Angelica la principessa Combina-guai

La ragazza non concede alibi né possibilità a nessuno. Si chiama Angelica ed è proprio quella che ben conosciamo, grazie alla bellezza dei versi e all’epica carambolesca di Ludovico Ariosto. Qui non c’è rima, non c’è versificazione, ma un ironico sguardo sul personaggio e la storia che la connota. La Collana, inaugurata recentemente, si chiama

Bambini: Re Valdo e il drago, esplosione di fantasia

Ci vuole l’occhio giusto per raccontare storie ai bambini. Sì, bisogna saper vedere, cogliere dettagli, godere di sfumature e allusioni. Perché, si sa, le parole che fanno le storie nascono spesso dal silenzio e dopo, solo dopo, conquistano suono e le possiamo pronunciare. C’è un libro in uscita che testimonia, nei fatti, questo incanto. Si

La scuola (emiliana) che insegna a scrivere male

“…Una scuola di scrittura dove si insegna, in un certo senso, a scrivere male…”: così presenta il suo lavoro Paolo Nori, originale scrittore la cui disobbedienza alle regole offre libri vivacissimi. Qui lo troviamo a raccontare – perché di un raccontare si tratta-  una esperienza e una serie di considerazioni sul “bello scrivere”. Se uno

Autobiografia di Mark Twain (cent’anni dopo)

Mark Twain ha molto ancora da dire. Esce, in versione integrale,  il racconto della sua vita. Il titolo è netto: “Autobiografia di Mark Twain, da pubblicare cent’anni dopo la morte, secondo la volontà dell’autore” (Donzelli, 472 pagine, 35 euro) e illuminante il contenuto. Già, perché Twain fa della sua autobiografia un’opera di altissima letteratura e

I bambini? Pensano grande

È un maestro e scrive, sperimenta, ricerca e ama il suo lavoro ( e i bambini con i quali lavora) con la luminosità dell’intelligenza e dell’empatia. Si chiama Franco Lorenzoni, si è formato nell’ambito del Movimento di Cooperazione Educativa e, dal 1980, dirige la Casa-laboratorio di Cenci. È uscito da poco un suo bel libro

Il bambino che chiedeva l’impossibile

Un pensionato bizzarro è il “Vistalago”, dove gli ospiti hanno nomi originali come Babbo Natale, Befana, Topolino-dei-denti, Cicogna, Ercole, Mercurio. Una gabbia di matti? Più che altro il luogo dove la fantasia di Andrea Vitali ha messo a riposo – per mancanza di clientela e di “fan club” – i personaggi dell’immaginario mitico, fiabesco e

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