Sospeso House of cards: c’è una nuova caccia alle streghe negli Usa

La notizia che Netflix, la casa produttrice di House of cards (e di tante altre fiction di successo) intende sospendere la produzione della serie che ha per protagonista Kevin Spacey a partire dal 2018 lascia abbastanza stupefatti.

Pur riconoscendo le ragioni di tutte le parti in causa, come nel “caso Weinstein”, sembra di assistere a Hollywood e dintorni a una nuova “caccia alle streghe” sul terreno morale e non sul terreno politico come quella guidata dal senatore McCarthy negli anni 50 (nella foto in basso il senatore all’epoca della sua inquisizione).

Allora si cercavano in ogni angolo di strada gli “agenti del comunismo internazionale”, qui si dà la caccia a 50 anni di spettacolo Usa, lanciando una sorta di “crociata moralista”, che si sa dove inizia, ma non si sa né perché né dove finirà.

L’impressione è che si cerchi di imporre una morale dall’alto, a cui uniformare anche tutto il passato.

Mi chiedo che fine avrebbe fatto Pier Paolo Pasolini (che già in Italia ne dovette patire tante) in un mondo come questo.

 

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