Halloween: in festa stanotte per il Capodanno dei Celti

Duemila anni fa, i celti dividevano l’anno in due stagioni di 6 mesi ciascuna e festeggiavano la fine dell’estate e l’arrivo del nuovo anno la notte del 31 ottobre. La festa durava tre giorni e in quella occasione si accendevano fuochi nei boschi e si sacrificavano animali in onore di Samain. Per tornare ai villaggi si accendevano lanterne ricavate da cipolle (o rape) intagliate. Era abitudine travestirsi con maschere grottesche e lasciare cibo davanti alle porte in modo che gli spiriti venuti in visita, restassero fuori e non facessero scherzi.

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Arrivano i romani
Nel II secolo a.C, buona parte dei Celti furono sconfitti dai romani e molti di loro costretti ad allontanarsi dalle proprie terre. Le tribù irlandesi, invece, non furono mai vinte e mantennero così intatte le proprie tradizioni. Con la diffusione del Cristianesimo, la Chiesa, nella figura di Papa Gregorio magno,  non riuscendo a sradicare i riti di questi popoli, spostò la ricorrenza  di Ognissanti dal 13 maggio al 1 novembre.

Gli irlandesi vanno in America
Malgrado questo, gli irlandesi mantennero per molti secoli le proprie usanze e quando nel 1845 una grande carestia si abbattè sull’Irlanda, più di un milione e mezzo di persone cercò la salvezza in America, portando con sé anche la credenza che quella del 31 ottobre fosse una notte sacra. La parola “Halloween” deriva da “All Hallows Eve” che significa “Sera di Ognissanti” e, grazie alle vignette di Charlie Brown, è diventata anche in Italia una delle feste più amate  dai bambini.

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La leggenda irlandese
Secoli fa Jack, un vecchio fabbro ubriacone incontrò il Diavolo che reclamava la sua anima. L’uomo chiese di poter bere un’ultima birra e il Diavolo, per pagare l’oste, si trasformò in una monetina. Jack, velocissimo la prese e la mise nel portamonete vicino a una croce d’argento che impediva al diavolo di trasformarsi. Satana fu costretto a promettere che per dieci anni non si sarebbe più ripresentato.   
Dieci anni dopo, Jack e il Diavolo si incontrarono di nuovo e l’uomo, sempre con uno stratagemma,  riuscì a farsi promettere da Satana non lo avrebbe cercato mai più. Quando Jack morì, a causa della sua vita dissoluta, non fu ammesso in Paradiso e andò a bussare  alla Porta dell’Inferno. il Diavolo, però, che aveva promesso che non lo avrebbe cercato, lo rispedì indietro tirandogli addosso un tizzone infernale.
Il povero Jack lo usò per ritrovare la strada giusta e,  perché non si spegnesse col vento, lo mise  dentro la rapa che stava mangiando (da qui il nome Jack o’ Lantern ).
Si dice che da allora Jack vaghi con il suo lumino in attesa del giorno del Giudizio e sia il simbolo delle anime dannate ed errabonde.

 

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Un libro con un Cd
Un bel libro per ragazzi, appena uscito,  che racconta la storia di Halloween, mescolandola alla musica attraverso un Cd allegato al libro è  “Halloween Party” di Paola Pacetti, edito da Curci Young – 96 pagine, costo 13,90 euro. La storia racconta di due ragazzini che la sera del 31 ottobre fanno il classico giro di “dolcetto o scherzetto”  bussando alle porte e capitano in una casa abbandonata in cui vivono i fantasmi di 7 musicisti.  Divertente e “sonoro”.

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