Rugby: gli All Blacks trionfano con l’Australia 34-17, tre volte campioni del mondo

Gli All Blacks per la terza volta sono campioni del mondo. L’Australia aveva provato a sfruttare un periodo di superioritù numerica, ha segnato due mete, ma la vittoria finale va ai neozelandesi che hanno doppiato gli australiani: 34 a 17 il punteggio finale.

Non resta che la consegna della World Cup 2015 ai vincitori. È la seconda vittoria consecutiva per gli All Blacks, la prima fuori dai confini della Nuova Zelanda. Gli All Blacks avevano già conquistato, infatti, il trofeo nelle edizioni 1987 e nel 2011, svoltesi entrambe in Nuova Zelanda.

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Una sfida ad altissimo livello

Sarà una sfida ad altisismo livello la finale della Rugby World Cup 2015 che mette di fronte Nuova Zelanda e Australia.  La finale sarà trasmessa in diretta alle 17 su Sky Sport 2 HD o in differita, in chiaro, su MTV8 (Digitale terrestre, canale numero 8) dalle 19,10.

I Wallabies d’Australia sfidano i leggendari All Blacks, campioni del mondo in carica, sull’erba di Twickenham, il mitico stadio londinese del rugby, per conquistare la William Webb Ellis Cup. È una partita tutta “australe” per due squadre in lizza per il terzo titolo mondiale: tutte e due, infatti, possono vantare due titoli mondiali nel proprio ricchissimo curriculum.

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Un arbitro bravissimo che ha fatto coming out

Anche l’arbitro è eccezionale. Il gallese Nigel Owens (nella foto qui sopra), 44 anni, è noto per la sua bravura e il modo spesso ironico con cui tratta i giocatori.

Ma è soprattutto noto, almeno ai media, perché alcuni anni fa ha fatto coming out dicendo di essere gay, di aver avuto problemi di bulimia, depressione, dipendenza da steroidi e di aver tentato il suicidio quando aveva 26 anni.

Nel 2008 Owens ha raccontato la sua storia nell’autobiografia Hanner Amser  (“intervallo”, in gallese) e  la BBC gli ha dedicato True to Myself (“Sincero con me stesso”), uno speciale di trenta minuti.

 

Il terzo posto al Sudafrica

Il terzo posto va va al Sudafrica, l’Argentina è ottima (anche se stanchissima e logorata dagli infortuni) quarta.

La finale per il terzo posto della Coppa del Mondo di rugby se l’aggiudicano gli Springboks, che all’Olimpico di Londra vincono per 24-13 il loro ultimo match.

Il Sudafrica del c.t. Heyneke Meyer “copia” il piazzamento del 1999 (allora il tecnico attuale era nello staff di Nick Mallett, poi allenatore dell’Italia). L’Argentina del c.t. Daniel Hourcade non riesce invece a eguagliare il suo miglior piazzamento, il terzo posto a Francia 2007 (quando sconfisse proprio i padroni di casa).

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