Mia Hamm, una Maradona nel Cda della Roma (video)

Il suo vero nome è Mariel Margaret Hamm, ma viene da tutti chiamata Mia. È nell’elenco dei 125 atleti che hanno fatto la storia del calcio, secondo la classifica ufficiale della Fifa. Insieme quindi a Maradona, Pelè, Van Basten e Ronaldo c’è questa ragazza che è da tutti considerata la giocatrice di calcio più forte di tutti i tempi. Da alcuni giorni, è entrata a far parte del Cda della Roma, rendendo sempre più “americano” il mondo giallorosso e riavvicinandosi alla cultura sportiva calcistica italiana che l’ha fatta appassionare da bambina.

 

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Nasce in Alabama, i primi calci a Firenze
Hamm nasce in Alabama nel 1972. È la quarta di sei fratelli e le viene diagnosticata una malformazione ai piedi chiamata piede equino-varo-supinato per cui deve indossare nell’infanzia adeguate scarpe correttive. Ironia della sorte saranno proprio i piedi che la renderanno una star nel suo futuro.

Il padre militare costringe la sua famiglia a spostarsi in giro per il mondo e in uno di questi soggiorni lontano da casa Mia si innamora del gioco del calcio. Precisamente a Firenze, quando assiste a una gara della Fiorentina.
Mia quindi, corretta la malformazione, comincia a giocare a calcio fin da giovanissima stupendo tutti per le straordinarie doti balistiche e tecniche, tanto da disputare gare eccellenti contro formazioni composte da soli ragazzi.

All’Università la migliore
Passata alla scuola superiore gioca per due anni per la Notre Dame Catholic High School di Wichita Falls (Dallas).

Il primo successo arriva nel 1989 quando contribuisce a far vincere il torneo statale alla squadra del Lake Braddock.
Iscritta all’Università della Carolina del Nord a Chapel Hill gioca nella Tar Heels, la squadra universitaria femminile, e vince quattro campionati su cinque dal 1989 al 1993. Tra l’altro l’unico dei campionati persi (1991) è a causa della preparazione necessaria a disputare i Campionati del Mondo in Cina.

La Tar Heels vince 95 delle 96 gare disputate con lei sul terreno di gioco, tanto da vincere per tre anni consecutivi il titolo di giocatrice dell’anno.

275 gare e 158 gol in nazionale
La carriera professionistica di Mia dura solo per tre anni, dato che  negli Stati Uniti prima del 2001 non esisteva un campionato professionistico. In quelle tre stagioni però vince per due volte il Fifa World Player (2001 e 2002). I fasti e le gioie più importanti però arrivano in nazionale, con la quale conquista due medaglie d’oro (Atlanta 1996 e Atene 2004) e un argento a Sidney 2000.
Gioca 275 gare e segna ben 158 con la maglia a stelle e strisce.

 

Simbolo e icona nello sport
È senza alcun dubbio la calciatrice più famosa e forte di tutti i tempi. Ha battuto qualsiasi tipo di record ed è considerata un icona per lo sport americano. Dal 2009 al 2012 la Women’s Professional Soccer, il massimo campionato di calcio femminile americano, ha avuto l’immagine di Mia Hamm nell’atto di calciare un pallone. L’ennesima curiosità che rende l’idea della sua importanza? La bambola Barbie, nella versione sportiva, uscita nel 1998 negli States è stata creata avendo presente lei.

 

“Ammiro Totti”
Le prime parole di Mia Hamm da nuovo membro del Cda della Roma sonmo state: “Sono fiera di far parte di questa squadra. Farò del mio meglio per onorare la mia carica e il mio ruolo sarà quello di trasmettere i valori della Roma negli Usa”.
Poi una battuta su Totti: “Non l’ho mai incontrato, ma come giocatore l’ho sempre ammirato”.

 

Il mitico gol contro il Brasile

 

Il 22 maggio del 1999 Mia Hamm segnò un gol contro il Brasile, con il pallone che passò sotto le gambe del portiere avversario e che passò alla storia. Ecco il video

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