Elisa Di Francisca è mamma, a Napoli è nato Ettore, pesa 3,5 chili, è lungo 52 centimetri

Da bravo sportivo ha atteso che finissero a Lipsia i mondiali di scherma per venire al mondo, a 5 anni dalla grande vittoria dlela mamma alle Olimpiadi. È nato Ettore, l’attesissimo figlio di Elisa di Francisca e di Ivan Villa.

#Ettoreonboard era diventato l’hashtag di questi ultimi mesi nei post della fiorettista jesina che questa mattina ha dato alla luce il suo primogenito a Napoli, la città del compagno produttore Ivan Villa.

“Il piccolo Ettore pesa 3,5 kg, è lungo 52 centimetri e gode di ottima salute, così come la mamma dopo il parto”. Lo rende noto la Federscherma in un messaggio di felicitazioni.

“Il tempo si è fermato…”

Posta Elisa su Instagram: “Il tempo si é fermato. Il nostro piccolo eroe é finalmente tra noi e ci é scoppiato dentro al cuore. Grazie alla nostre famiglie, ai nostri amici e allo staff della Mediterranea che ci ha consentito di realizzare il sogno del parto in acqua. Benvenuto Ettore. #amoredimammaepapà #happyness“.

“La famiglia che ho sempre sognato…”

L’annuncio della nascita di Ettore – a quasi 5 anni esatti dalla medaglia d’oro ottenuta da Elisa alle Olimpiadi di Londra – è postato insieme a questo commento della Di Francisca sulla sua pagina Faceboo: Londra 28 luglio 2012. Ogni momento vissuto nei 5 anni che sono passati da questa foto, hanno fatto di me la donna che sono. Allora ero fiera dell’impresa che avevo compiuto, oggi riguardandomi lo sono ancora di più perchè sto per ottenere una medaglia che è più rara di quella olimpica: la famiglia che ho sempre sognato”.

 

 

 

Le notizie del 25 luglio

Mentre il Dream team delle fiorettiste azzurre conquistava un altro oro mondiale, una delle star della scherma azzurra attende – con ansia serena – la nascita del suo primogenito, che verrà al mondo – assicura la schermitrice – con un parto naturale.

Intanto la pagina Facebook di Elisa è piena di foto che evocano l’evento (in basso quella con il padre del nascituro, Ivan Villa, produttore televisivo).

Il neonato si chiamerà Ettore e – mentre sono in corso i mondiali di scherma, con gli italiani protagonisti – molti ritengono che sia il momento giusto per Elisa per partorire il suo primogenito.

Dal canto suo la Di Francisca ha già annunciato che l’anno prossimo tornerà in pedana. Non pensa affatto di ritirarsi dalla scherma.

 

Le notizie del 27 gennaio 2017

“Aspetto un bimbo, ci voleva. Era quello che mancava alla mia vita. L’ho scoperto a fine novembre. Sono al quarto mese e la pancia un po’ si vede. La trovo bellissima. Ho sempre avuto la pancia piatta, scolpita in un corpo da sportiva, funzionale ma tirato: ora sono più donna, più materna, più tonda”.

Elisa Di Francisca, dopo la medaglia olimpica di Rio, realizza un altro sogno, quello della maternità. Il padre di Ettore, così si chiamerà il bambino, è Ivan Villa, produttore conosciuto in uno studio televisivo (con lei nelle foto sopra e in basso). Il bambino dovrebbe nascere all’inizio della prossima estate.

“Mi aspetto una proposta di matrimonio

Matrimonio in vista con Ivan?: “Pensavo me lo chiedesse al compleanno, poi a Natale… Niente. Il matrimonio – risponde Elisa – è importantissimo per entrambi, lui ora dice che sarebbe troppo scontato. Io voglio l’anello e una dichiarazione unica. Nulla di plateale, ma unica“.
“Soddisfatta? Sarà bellissima” le chiede la Gazzetta dello sport che anticipa la sua intervista.
“Me lo dicono, io non lo vedo. Ma l’ho notato in passato su mia sorella e le mie amiche”, risponde la campionessa.

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L’aveva annunciato lo scorso agosto…

Ci ha messo coraggio e oggi è una donna realizzata. Dal punto di vista sportivo è evidente, con queste Olimpiadi. E anche dal punto di vista personale. Da poco ha un nuovo amore. “Fa il produttore televisivo. L’ho conosciuto durante un programma a cui ho partecipato a Milano”. Con un solo rimpianto: “Lui vive lì, io a Jesi. Invece la quotidianità vorrei vivermela tutta: addormentarci insieme, svegliarci insieme. Sapere che è lì. Mi manca non potergli fare una sorpresa”. Non un problema insormontabile, comunque, dato che ora pensa alla famiglia: “Dopo le Olimpiadi non escludo un figlio”.

Le notizie dell’11 agosto 2016

Ai giochi c’è arrivata nel 2012, a 29 anni, quando in tanti atleti hanno già rinunciato a una medaglia olimpica. Ma a Londra Elisa Di Francisca, oggi 33 anni e arruolata nelle Fiamme oro della polizia di Stato, ha sbaragliato prendendosi l’argento a Rio e anche un pezzo sul suo passato. Perché lei, nata a Jesi e che oggi riceve i ringraziamenti della Commissione europea per la bandiera comunitaria, a un certo punto ha ricominciato con la strada interrotta appena maggiorenne a causa di un amore. Anzi, di un amore malato. Ma ora ha trovato un amore vero con Ivan, conosciuto in uno studio televisivo, e “non esclude un figlio”:

L’amore sbagliato a 18 anni

“C’era un uomo”, ha raccontato di sé dopo il trionfo a Rio. “Era gelosissimo, voleva controllarmi in ogni momento. Ero innamorata e non mi accorgevo di quanto fosse morboso. Andavo agli allenamenti e lui mi chiamava in continuazione. Pensavo: gli manco. Così ho smesso”. Addio alla scherma, senza troppo rimpianti sul momento, quando ancora non si capisce bene ciò che si vive. Ma poi giunge la consapevolezza. “L’amore è libertà”, dice infatti oggi.

 

Nata a Jesi, terra di campionesse

Così Elisa Di Francisca, che arriva dalla terra di grandi schermitrici italiani come Giovanna Trillini e Valentina Vezzali e che è passata dalla palestra del maestro Ezio Triccoli, si riprende la sua vita e riprende la sua strada verso il titolo olimpico. Prima di Londra ci sono stati un titolo mondiale, un europeo e la coppa del mondo. Poi, nel 2013, partecipa addirittura a un talent, Ballando con le stelle.

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“Ho imparato ad amare me stessa”

È lontana dunque la vita in cui c’era l’uomo sbagliato e durante la quale, lei lo ammette, “non ero disposta a fare grandi rinunce”. Ha smesso la divisa della gelataia e di cameriera che comunque le ha consentito di vivere “la mia età”. Insomma, “ho imparato ad amare me stessa” dopo quell’uomo sbagliato, “non è che se un fidanzato non ti fa uscire la sera è perché ti ama, ma allora non lo capivo”.

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