F1, mondiale costruttori: la Red Bull scavalca la Ferrari dopo il Gp di Germania

Gran premio di Germania: quarta vittoria consecutiva per Lewis Hamilton, che fa anche un balzo in avanti nel mondiale perché il suo rivlae diretto, Nico Rosberg partito con l’altra Mercedes in Pole position, sbaglia tutto e finisce quarto e fuori dal podio.

Grandi protagoniste le Red Bull che conquistano tutto il podio alle spalle di Hamilton: seocndo Ricciardo e terzo Verstappen.

Arrivabene: “Non mi arrendo”

Ancora una delusione Ferrari: Vettel si classifica quinto e Raikkonen sesto. Per effetto di questa classifica la Red Bull scavalca la Ferrari nel mondiale costruttori, portandosi avanti di 14 punti.

Il team leader della Ferrari, Maurizio Arrivabene, dopo la gara prende atto del progresso delle Red Bull, ma dice all’intervistatrice di SkySportF1: “Se volete che dica che mi arrendo, non mi arrendo”.

Sta di fatto che… i piatto delle rosse piange e non poco.

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Mondiale costruttoriu Red Bull davanti alla Ferrari

Per la prima volta quedst’anno la Red Bulla scavalca la Ferrari nel Mondiale costruttori, che vede in testa – ovviamente – la Mercedes con 415 punti. Al secondo posto la Red Bull con 253 punti, al terzo le rosse con 242. Controsorpasso possibile, a patto che a Maranello migliorino una vettura che dall’inzio del cmapionato non fa altro che peggiorare, mentre le competitrici migliorano.

 

Mattia Binotto avrà molto da fare per le rosse

Mattia Binotto (nella foto), appena nominato direttore tecnico a Maranello, avrà un gran lavoro da fare nella pausa di Ferragosto.

La Formula 1 tornerà in pista, dopo due settimane di chiusura obbligatoria per gli stabilimenti, a fine agosto sul circuito di Spa. Per la Ferrari la parte più recenti del mondiale è andata malissimo: tre gare senza neppure un podio.

Sembrava una gara solo tra Mercedes, invece

Bisogna rassegnarsi, la Formula 1 di quest’anno trasmette sempre lo stesso programma: il monologo della Mercedes.

Così oggi – domenica 31 luglio, ultima gara prima della pausa estiva – alle 14 per il Gran  premio di Germania (diretta Rai1 e SkySport) partirà Nico Rosberg al primo posto e Lewis Hamilton al secondo: entrambi su Mercedes, ovviamente.

In seconda fila le “risuscitate” Red Bull: Ricciardo terzo e Verstappen quarto.

La fila Ferrari è soltanto la terza: 5° Raikkonen, ieri più attento del suo compagno di squadra, 6° Vettel, con un feeling mai raggiunto in queste qusalifiche con la sua rossa e qualche botta di troppo ai cordoli che hanno anche danneggiato la macchina.

Eppure il circuito tedesco per Sebastian è una pista di casa. Ma si vedrà come andrà la gara, prima di esprimere un giudizio stabile su questo terribile periodo pe rle rosse.

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Si parte con numerose penalizzazioni sulla griglia

Si sono dati da fare i commissari di gara per “ricostruire” la griglia di partenza del Gran premio di Germania.

Andiamo con ordine: Carlos Sainz (Toro Rosso) e Romain Grosjean (Haas) sono stati penalizzati rispettivamente di tre e cinque posizioni in griglia di partenza. Così alle 14 a Hockenheim scatteranno dal 16° e dal 20° posto. Sainz è stato punito dai commissari di gara per aver ostacolato Felipe Massa nella curva 2 durante le Q2 di sabato pomeriggio.

Invece la sostituzione forzata del cambio tra la terza sessione di libere e l’inizio delle qualifiche, è costata  cara a Grosjean che partirà dalle retrovie.
Ma le modifiche alle griglia di partenza non sono finite: anche Hulkenberg è stato arretrato di una posizione. Il pilota della Force India è stato è penalizzato per aver usato un treno di gomme in Q1 che per errore il team aveva inserito in quelli da restituire alle Pirelli dopo le libere. Dopo esser stato under investigation, Nico Hulkenberg partirà dall’ottava posizione. Ne approfitterà la Williams di Valtteri Bottas che ora lo precede.

Vettel: “È stata una sessione difficile

Vola basso Sebastian Vettel: “Ho pensato di fare meglio, il giro mi sembrava buono, ma non è stato soddisfacente. Domani penso che faremo meglio, ma come passo gara siamo più veloci delle Red Bull e dovremmo passarla in gara. Se ho sbagliato, comunque, è stata colpa mia”. Vettel (nella foto sopra) giustifica la Ferrari, ma non è vero. È la rossa che gli crea problemi.

Si dichiara soddisfatto anche Kimi Raikkonen, anche se sottolinea che “alla macchina è mancata un po’ di velocità”. Ma sembra un atteggiamento fiducioso per il Gran premio di domani.

 

La musica è sempre quella della Mercedes

Cambierà in Germania la musica di una Formula1 finora stradominata dalle Mercedes? Non sembra possibile nemmeno nel Gran Premio di casa di Sebastian Vettel. Nel venerdì di prove libere ad Hockenheim in Germania, le Mercedes non fanno sconti e si prendono entrambe le sessioni precedendo sia al mattino che al pomeriggio la Ferrari di Vettel.

Dietro alla Rossa dell’idolo di casa le Red Bull di Max Verstappen e Daniel Ricciardo, che si sono messe in luce soprattutto per il passo gara dimostrato, migliore anche di quello delle Stelle d’argento.

Vettel spera nella prima vittoria della stagione

Una performance quella della scuderia austriaca che non sembra, però, preoccupare più di tanto i piloti della Ferrari a partire da Vettel che, nonostante lo strapotere Mercedes, continua a credere nella possibilità della Rossa di conquistare la prima vittoria della stagione: ”Siamo qui per vincere e come sempre ci proveremo – assicura il quattro volte campione del mondo – Credo che sul giro secco è andata bene, sul long-run abbiamo fatto la maggior parte dei giri con le gomme più lente.
Non è andata male – aggiunge il pilota tedesco della Ferrari- ma dobbiamo progredire, cerchiamo di essere più veloci. Abbiamo visto che le Mercedes sono molto veloci, ma non guardiamo gli altri guardiamo a noi stessi”.

Beh con tutte le tensioni che ci sono in Ferrari, specie dopo l’addio di Allison e l’ascesa al trono di Binotto è già tanto che il primo pilota delle rosse si mostri ancora ottimista.

Il Gran premio d’Ungheria a Hamilton, ora in testa al mondiale

In Ungheria vince la Mercedes di Lewis Hamilton, davanto all’altra Mercedes di Nico Rosberg, che perde però – a favore del compagno di squadra – la leadership del mondiale. Ora in testa c’è Hamilton con 192 punti, al seocndo posto Robserg con 186.

Per Hamilton quello in Ungheria è il 48° successo in Formula 1: un bel record.

Al terzo posto si è classificata la Red Bull di Daniel Ricciardo, che tiene testa alla Ferrari di Sebastian Vettel, che – partito dietro – riesce a piazzarsi davanti all’altra Red Bull di Verstappen.

Ottima la gara di Kimi Raikkonen, partito 14° e finito 6° grazie a una gestione molto accorta delle gomme e alla strategia del box Ferrari, che non è stato altrettanto felice con le scelte fatte fare a Vettel.

 

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Niente podio per Ferrari

Vettel l’anno scorso aveva vinto il Gran premio d’Ungheria, quest’anno non riesce a salire sul podio.

Maurizio Arrivabene, team leader delle rosse, ha qualcosa da dire sulle scelte della direzione gara, a partire da quelle di ieri che hanno lasciato la griglia così com’era senza guardare il regolamento. Ma fra soli 7 giorni il Gran premio di Germania dirà se la colpa è della giuria o della scuderia di Maranello, vittima quest’anno di troppe distrazioni.

 

Le Mercedes non si smentiscono

Le Mercedes non si smentiscono mai e neppure le Ferrari, ma le frecce d’argento nel bene, le rosse nel disastri che accumulano uno dopo l’altro.

Va così anche nel Gran premio d’Ungheria, dove la competizione per la Pole, causa pioggia, ieri è durata quasi due ore.

In Pole position oggi partirà Nico Rosberg, al secondo posto in griglia Lewis Hamilton. La Pole di Robserg è stata sub judice, perché ha realizzato il tempo migliore in regime di bandiera gialla. Ma la giuria (contro ogni evidenza) ha deciso che Nico ha decelerato, quindi nessuna penalità. Ancora una volta sono stati usati i “guanti gialli” nei confronti del pilota tedesco della Mercedes che qudst’anno sembra godere di una “protezione speciale”. Mah!

La gara alle 14 indiretta su Rai1 e SkiF1.

 

 

In seconda fila Ricciardo e Verstappen

Al terzo e quarto posto ci sono i Red Bull Riccardo e Verstappen, quinto Vettel, ma soltanto 14° Raikkonen, perché ha sbagliato (o gli hanno fatto sbagliare) i tempi di uscita in pista e non è riuscito a entrare nei primi dieci. Tra l’altro sul circuito ungherese è arduo sorpassare.

Messa così è sempre più una Formula noia.

Continua il dominio Mercedes

Sarà ancora dominio Mercedes con la solita lotta tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg, fresco di rinnovo con la casa tedesca fino al 2018 e ancora leader del mondiale sia pure per un solo punto sul compegno di squadra (lo vedete mentre palleggia con una certa disinvoltura nella foto qui sotto)?

 

Probabilente sì. A Ferrari e Red Bull, a quanto si dice, resta solo da contendersi la seocnda fila di una griglia appaltata alle frecce d’argento.

Ma è inutile, a questo punto, fare previsioni. L’appuntamento è alle 14, in diretta, per le qualifiche, in chiaro su Rai2 e in pay tv su SkyFormula1.

 

La classifica piloti

Alla vigilia del Gran premio d’Ungheria questa la classifica dei piloti di Formula 1 pubblicata dla Corriere dello Sport.

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