Il Cagliari festeggia 100 anni, l’unico scudetto il 12 aprile 1970 con Gigi Riva

Una storia lunga cento anni che, a metà strada, è diventata scudetto. Al Cagliari piacciono le cifre tonde e la primavera: il 30 maggio 1920 nasceva, dalle “mani” del chirurgo Gaetano Fichera, il club rossoblù; cinquant’anni dopo, il 12 aprile 1970, arrivava lo scudetto.

Era il Cagliari di Nenè, Albertosi, Domenghini, Niccolai, Riva, Gori, Brugnera, Mancin, Martiradonna, Cera e Greatti (che vedete nella foto in apertura).

Era un Cagliari dei miracoli: per poco, sei undicesimi della squadra dello scudetto non riuscì a vincere anche il Mondiale, sconfitti solo in finale dal Brasile di Pelè.

Nel 1975-76 anche in serie B

Il declino rossoblù iniziò dopo l’infortunio di Riva in Nazionale contro l’Austria. E nella stagione 1975/’76, con un altro infortunio di Rombo di tuono, il Cagliari precipitò addirittura in B. Riva, pur nelle figurine della Serie cadetta della stagione successiva, in campo non tornò più. L’addio, dopo qualche tiro in porta insieme ai bambini della sua scuola calcio nello sterrato delle Saline, lo diede nell’aprile del ’77.

Un secolo di vita: dai campi dello stallaggio Meloni a quelli, qualche decina di metri più indietro, dello stadio di via Pola, teatro del primo tentativo di raggiungere la Serie A naufragato in uno spareggio promozione perso con la Pro Patria nella stagione 1953/’54. Ma ora è il momento di festeggiare.

La rinascita del club

La rinascita si ebbe con Claudio Ranieri, l’era Cellino, il ritorno in Europa con Mazzone e Francescoli e la semifinale di Uefa con l’Inter. Ancora alti in A e bassi in B. Sino al ritorno nella massima Serie con Gianfranco Zola, nel 2003/’04. Quindi, cinque anni fa, l’acquisto della società da parte di Tommaso Giulini e, qualche mese fa, di nuovo il profumo d’Europa.

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