Bilancio di un anno tra i banchi del liceo: a questo do 9 e ne voglio altri 3 così

Sono le 14 e oggi mi ritrovo a prendere l’autobus con un gelato in mano, reduce dall’ennesima “ultima lezione” con annessa scampata ultima interrogazione di biologia. Ebbene sì, nonostante sia “solo” il 31 maggio, domani sarà il nostro ultimo giorno effettivo di scuola poiché tra una manifestazione e l’altra, la festa del 2 giugno e la scuola che è seggio elettorale, l’estate quest’anno è arrivata prima del solito, ma per fortuna oserei dire.

Prima di iniziare a correre per prendere l’autobus, che per fortuna ho raggiunto nonostante fosse abbastanza un disagio avere il gelato in una mano e il telefono nell’altra, stavo pensando all’anno scolastico nel complesso. Devo dire che mi è piaciuto tanto, è stato equilibrato in tutti i sensi e mi ha portato più gioie che altro. Ho provato a pensare e a dare un giudizio ai vari aspetti dello stesso, un po’ come faranno i professori tra qualche settimana con i temibili scrutini.

Per quanto riguarda il profitto, ho ottenuto i risultati che volevo senza farmi le notti sui libri e senza fare i salti mortali per recuperare materie all’ultimo. Per quanto riguarda le cose nuove imparate, invece, sono contenta solo in parte. Mi spiego, sono felice di aver imparato e studiato materie come matematica, italiano e biologia.

Quest’ultima in particolare poiché, essendo molto complicata, ci ho dovuto mettere tanto impegno, ma sono sicura mi rimarrà in testa e mi rendo conto che alla fine sono nozioni che ci riguardano in prima persona e questo le rende, a mio parere, il triplo più interessanti. Sono, invece, meno soddisfatta per materie come storia o geografia poiché so che ciò che ho studiato lo dimenticherò presto e avendoci investito tempo e impegno mi dispiace

Quale aspetto manca? Be’, quello “sociale”, uno forse dei più importanti. In questo anno scolastico, rispetto allo scorso, mi sono trovata molto, molto meglio. Probabilmente è stato merito degli altri che sono maturati e allo stesso tempo abbiamo tutti acquisito la disinvoltura che si ha tra compagni di classe che convivono per 6 ore al giorno 6 giorni a settimana.

Siamo diventati una classe, secondo il mio punto di vista, estremamente unita, con i suoi alti e bassi, come tutte, ma in grado di creare un’atmosfera piacevole e oserei dire invidiabile. Quindi, Alice, nel complesso se dovessi dare un voto a questo anno ormai terminato direi che gli daresti un bel 9 e che pagheresti per averne altri 3 uguali se non migliori.

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