Consumo di carne: oggi al via Agriumbria, nasce l’osservatorio (infografica)

Un osservatorio sul consumo nazionale di carne per comprendere meglio le scelte dei consumatori italiani. È quello che viene presentato a Bastia Umbra, in provincia di Perugia, dove si apre oggi, venerdì 31 marzo, Agriumbria, la mostra nazionale dell’agricoltura, zootecnia e alimentazione che si chiuderà il prossimo 2 aprile. E dall’anticipazione nel lancio dell’osservatorio arriva già un dato: gli italiani mangiano meno carne, ma preferiscono quella avicola o i prodotti Dop e Igp del comparto.

“Strumento ancora assente in Italia”

“Una novità che vogliamo presentare in occasione della prima giornata di fiera con un vero e proprio rapporto”, ha spiegato Lazzaro Bogliari (nella foto sopra), presidente di Umbriafiere, “che ancora in Italia non c’era e che abbiamo pensato perché la nostra fiera ha come core business quello delle carni di qualità, settore che, in controtendenza col calo dei consumi generali di carne, è cresciuto”.

La carne avicola vola alto

Secondo i primi dati di Agriumbria, nel 2015 sono calati gli acquisti di carne a valore (-5,4%) e a volume (-3,2%), mentre è cresciuto il segmento degli elaborati di carne rossa e bianca (+3% a volume). Volano alto gli avicoli che tra il 2009 e il 2014 hanno fatto registrare un incremento della spesa da parte delle famiglie italiane del 10%, superiore alla crescita della spesa per la carne suina (+4,1%).

Si compra meno e a minor presso

Gli italiani hanno modificato le abitudini alimentari, comprando di meno e a minor prezzo. Ai consumatori, però, piace la qualità come dimostra anche il quattordicesimo rapporto sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole Dop e Igp 2016 di Ismea. Dopo i formaggi, i prodotti a base di carne rappresentano la seconda categoria delle Dop e Igp per giro d’affari, con un valore alla produzione di 1,8 miliardi di euro per un’incidenza del 28,7% sul totale del comparto Food.

Le previsioni per il 2017

Per quanto riguarda le previsioni di quest’anno, sempre secondo Agriumbria, rimarrà sostanzialmente stabile il consumo di carne avicunicola (da 7,54 a 7,61 volte al mese), mentre potrebbero subire una flessione la carne suina (da 4,95 a 4,63) e quella bovina (da 6,47 a 5,74). La propensione al consumo di carne registra un saldo positivo (+26,8%) per quella avicunicola e negativo per quella bovina (-13,6%) e suina (-24,7%).

Segnali positivi per le macellazioni

Segnali positivi arrivano dalle macellazioni, nonostante il calo delle importazioni pari a -4,2%. Queste sono soltanto alcune anticipazioni del rapporto sul consumo della carne di qualità a marchio, che sarà presentato alla tre giorni di Bastia Umbra, dove sarà possibile conoscere le ultime novità del settore.

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