Superluna e Luna blu: in diretta l’effetto “blue moon” (video)

Tre Lune, Superluna, Luna blu e Luna rossa insieme. Prepariamoci all’eclissi più importante dei primi mesi dell’anno. La notte (negli Stati Uniti) del 31 gennaio sarà visibile all’occhio umano, in modo particolare in Nord America, in Alaska e alle Hawaii, come spiega la Nasa. Cosa che non si verificava da almeno 150 anni. A partire dalle 12.30, sul sito dell’Ansa, ci sarà la diretta per la Superluna che si può seguire cliccando su questo link. Sempre allo stesso indirizzo dalle 17 è invece prevista la diretta sulla Luna blu.

Ma cosa significa esattamente Luna ‘super’, ‘rossa’ e ‘blu’. Andiamo con ordine.

Cos’è la Super Luna

Super Luna: si verifica quando il nostro satellite si trova nel punto più vicino alla Terra, il perigeo, a 358.994 chilometri. Questa situazione si era già verificata lo scorso primo gennaio, ma tornerà ad essere visibile proprio domani, mercoledì 31 gennaio. La si potrà vedere in tutta la sua grandezza o quasi, ma non dall’Italia.

E sarà anche effetto “blue moon”

Luna blu: ovvero “blue moon”, una definizione anglosassone che sta a indicare quando si verificano due lune piene in un mese. Come in questo caso. Il termine “blue moon” deriva da un detto popolare “once in a blue moon” che serve ad evidenziare la rarità di un evento: potrebbe corrispondere al nostro “ogni morte di Papa”.

Nuovo appuntamento a luglio

Luna rossa: meglio conosciuta come eclissi totale. Sarà visibile in Australia, Asia e appunto dalla costa occidentale degli Stati Uniti. Rossa perché la rifrazione con l’atmosfera terrestre porterà ad una colorazione rossastra quasi sanguigna. Saremo più fortunati tra circa sei mesi quando una nuova eclissi lunare si verificherà il 27 luglio: sarà visibile anche in Europa.

Spettacolo mozzafiato

Se le condizioni meteorologiche saranno favorevoli, lo spettacolo sarà mozzafiato. “Potremo vedere, durante l’eclisse, i riflessi sulla superficie lunare di tutte le albe e i tramonti della Terra”, assicura l’agenzia spaziale statunitense.

2018: eclissi il 27 luglio con Luna e Marte protagonisti, Bluemoon il 31 gennaio, le notizie del 2 gennaio 2018

La notte illuminata da due “palle di fuoco” nel cielo: sarà l’evento astronomico dell’anno, l’incontro ravvicinato che il 27 luglio 2018 vedrà protagonisti la Luna e Marte.

Il pianeta rosso sarà di nuovo all’opposizione rispetto al Sole e raggiungerà il massimo della visibilità: sarà al fianco della Luna, anche lei rossa per effetto dell’ombra dell’eclissi totale, la prima visibile dall’Italia dopo quella del settembre 2015.

Un’insolita coppia celeste, una chicca da fotografare

L’insolita coppia celeste, che si terrà compagnia per più di un’ora, “sarà una chicca assoluta da fotografare”, ma non sarà certo l’unico spettacolo dell’anno, come anticipa l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.

La notte scorsa la prima Superluna, Bluemoon il 31 gennaio

“Il 2018 si apre con ben due superlune, ovvero due lune piene che appariranno ancora più grandi perché prossime alla minima distanza dalla Terra”, ricorda Masi. “La prima sarà nella notte tra il primo e il 2 gennaio, mentre l’altra (definita “Bluemoon” perché è la seconda luna piena del mese) sarà il 31 gennaio, quando si verificherà la prima eclissi di Luna totale dell’anno, visibile da Australia, Nord America, Estremo Oriente e Oceano Pacifico”.

Eclissi lunare totale il 27 luglio
In Italia ci rifaremo con l’eclissi lunare totale del 27 luglio, momento culmine di un’estate astronomica davvero movimentata: ad annunciarla saranno Giove e Saturno, che raggiungeranno l’opposizione (e il punto di migliore osservabilità) rispettivamente il 9 maggio e il 27 giugno. Appariranno dunque nella loro veste migliore quando, da metà giugno a inizio luglio, tutti i pianeti conosciuti fin dall’antichità saranno visibili di notte: da Mercurio e Venere, osservabili dopo il tramonto, fino a Saturno, Giove e Marte, l’ultimo a sorgere.

Venere in scena il 17 agosto
Venere tornerà prepotentemente sulla scena anche il 17 agosto, quando raggiungerà la massima elongazione orientale dal Sole diventando la ‘regina’ delle osservazioni serali. Saluterà così le ultime meteore Perseidi, le famose ‘lacrime di San Lorenzo’, che nel 2018 culmineranno il 12 agosto “offrendo uno spettacolo davvero da manuale, senza alcuna interferenza da parte della Luna”, spiega Masi.

Una cometa prima del prossimo Natale
“Condizioni di osservabilità molto favorevoli ci saranno anche per le Geminidi di dicembre, che chiuderanno un’annata Doc per le meteore”. La ciliegina sulla torta dovrebbe arrivare intorno al 16 dicembre, con la cometa di Natale 46P/Wirtanen che, spiega l’astrofisico, “passerà a 11,6 milioni di chilometri dalla Terra, con una luminosità che potrebbe renderla visibile a occhio nudo”.

 

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