Mattarella è il nuovo presidente: per lui 665 voti (l’ultima intervista: video)

La fumata bianca per il Quirinale è arrivata alle 12,57. I 505 voti necessari sono stati raggiunti in quel momento tra gli applausi scroscianti dell’assemblea. Poi lo scrutinio, letto da Laura Boldrini, è andato avanti fino alle 13.15, quando lo spoglio si è concluso tributando al nuovo inquilino del Colle 665 voti. L’Italia ha un nuovo presidente della Repubblcia: è Sergio Mattarella, un presidente spuntato dal nulla, ma un cattolico con un lungo corso nelle istituzioni, fino a oggi membro dlela Corte costituzionale.

La quarta votazione inizierà alle 9,30. Lo scrutinio a cavallo dell’ora di pranzo. Mattarella è stato avvistato (e fotografato) stamattina su una Panda grigia, che simboleggia il suo low profile (vedi immagine in apertura).

 

L’ultima intervista che si ricordi di Mattarella – in genere uomo silenzioso – è del 2010. Ecco il video che, per la sua unicità, da ieri fa il giro del web. Il titolo che si può dare al video è “La verità rende liberi”.

 

Il lavorio di Matteo Renzi

Renzi e i suoi hanno lavorato, soprattutto ieri, per blindare la quarta votazione, che quasi sicuramente porterà il giudice della Consulta al Quirinale. La novità è che anche Alfano ha annunciato il voto favorevole del Nuovo centro-destra, pur criticando “Il metodo Renzi”.

Ma, come dice Giovanardi esponente di rilievo di Ncd, la ferita non è sanata e Renzi dovrà rifare i conti della maggioranza di governo dopo l’elezione del nuovo presidente.

 

I distinguo di Forza Italia e Ncd

Anche se il Pd resta compatto, la certezza di essere al riparo dai franchi tiratori possono garantirla solo i voti del centrodestra. Dentro FI e Ncd-Udc emergono per tutto il giorno spaccature dolorose. Fino alla scelta ultima, il via libera dei grandi elettori Ap++di Area popolare di Alfano a votare sì a Sergio Mattarella.

Quattro gli astenuti. “Voteremo Mattarella – ha detto Fabrizio Cicchitto, esponente del Nuovo Centrodestra – perché il problema non è mai stato costituito da lui, che ci auguriamo sia un presidente al di sopra delle parti come lo è stato Napolitano. Poi si aprirà una discussione sul metodo adottato da Renzi, che ha causato una serie di problemi. Dunque si dovrà aprire un confronto politico su questo terreno, ma solo dopo l’elezione del capo dello Stato”.

 

Un messaggio anche ai 5Stelle

Numerosi gli appelli del Pd perché gli altri partiti ci ripensino e convergano sul suo candidato. “È un nome che unisce tutti gli italiani”, sottolinea il capogruppo Roberto Speranza. Il messaggio è rivolto anche ai 5 Stelle: si tratta di un candidato – gli viene fatto notare – dalla carriera specchiata e da tempo fuori dalla politica. Ma I Cinque Stelle mostrano ancora compattezza attorno al voto su Imposimato, anches e non chiudono ad altri possibili scenari.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto