“Ruby ter”: Berlusconi rinviato a giudizio a Siena

Ancora guai con la giustizia per il leader di Forza Italia, appena lanciatosi in una nuova campagna elettorale.

L’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è stato rinviato a giudizio a Siena con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Il Gup del tribunale di Siena, Roberta Malavasi, ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura nell’ambito dell’inchiesta “Ruby ter” giunta a Siena da Milano per competenza territoriale.

A Siena, infatti, si sarebbe compiuto il reato, con Berlusconi che avrebbe pagato Danilo Mariani (nella foto qui sopra), pianista delle feste di Arcore, per indurlo a falsa testimonianza sul caso “olgettine”.

L’accusa è di corruzione

A giudizio con l’accusa di falsa testimonianza andrà anche Danilo Mariani, senese, difeso dagli avvocati Salvatore Pino del foro di Milano e Fanni Zoi di Siena.

Secondo l’accusa avrebbe ricevuto i bonifici mensili di 3.000 euro effettuati da Berlusconi a Mariani come “rimborsi spesa”. Si tratterebbe, invece, di pagamenti.
Mariani si era candidato, l’estate scorsa, alle elezioni a sindaco di Sarteano ma ha ottenuto solo il 9% dei voti e ora si trova all’opposizione della giunta di centrosinistra (che ha eletto il sindaco Francesco Landi con il 71% dei voti).

Un appartamento molto “sospetto”

A suo carico vi sarebbe il fatto che un suo appartamento di 100 metri quadri nel paese in provincia di Siena sarebbe stato acquistato da una immobiliare che fa capo a Berlusconi nel 2012, nel periodo in cui Mariani testimoniò al processo sulle “olgettine”.

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