A Bologna risonanze al succo d’ananas: il risparmio tutela i servizi (video)

Da 13.000 mila euro all’anno a 131. Voce di spesa: il succo d’ananas, che sostituisce il ben più costoso liquido di contrasto a base di ossido di ferro per la risonanza magnetica alle vie biliari. Accade al policlinico Sant’Orsola di Bologna dove la spending review non si fa tagliando i servizi, ma optando per soluzioni che hanno la stessa funzione o riorganizzando determinate attività, come quelle di ristorazione, che costano 2 milioni e mezzo in meno dopo che i lavoratori hanno iniziato a tagliare a mano il salame o a evitare i piatti di plastica. E dell’importo risparmiato un milione è andato ai dipendenti.

E a Pavia si curano i tumori con il sincrotone

Lo racconta la trasmissione di Rai3 Report domenica sera, 1 novembre, che, oltre all’esempio emiliano, ricostruisce quanto avviene a Pavia, dove i fisici hanno sviluppato una tecnologia – il sincrotone – che serve per curare i sarcomi con un fascio di ioni carbonio che risulta 3 volte più efficace dei razzi X. E che viene utilizzata solo in poche strutture al mondo, Giappone, Cina e Germania.

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