Epilazione definitiva: laser o luce pulsata?

Una pelle liscia e senza peli è il sogno di ogni donna. Oltre ai tradizionali epilatori, cerette, rasoi e creme depilatorie ci sono oggi anche laser e luce pulsata per una depilazione duratura. Si parla in questo caso di epilazione permanente (ma sarebbe più corretto chiamarla progressivamente permanente) perché dà dei risultati che durano anni. In alcune zone del corpo e su alcune donne si può davvero arrivare a eliminare i peli per sempre. Nella grande distribuzione si vendono degli apparecchietti a luce pulsata per l’epilazione fai-da-te, ma per ottenere un risultato ottimale è meglio rivolgersi a un professionista.

 

Estetista o medico?

Il primo dilemma è pertanto: estetista o medico? Al momento infatti questi strumenti sono in dotazione sia dei centri estetici che di quelli medici. Il decreto 110/2011 aveva limitato l’uso di queste apparecchiature alle estetiste, ma la recente sentenza del Consiglio di Stato (1417/2014) ha dato ragione a Confestetica, un’associazione di estetiste che ha presentato ricorso contro il decreto.

Finché non c’è una nuova regolamentazione (da quanto ne sappiamo il ministero della Salute ha riunito un gruppo di lavoro), anche le estetiste possono usare laser e luce pulsata senza limiti di potenza purché il macchinario “sia ad uso estetico” (così recita la sentenza). Questo non significa che sono apparecchi innocui, perché – se non correttamente utilizzati – possono creare danni alle pelle: bruciature o ipopigmentazione. I nei vanno schermati per evitare danni anche potenzialmente gravi. Quindi attenzione a chi vi rivolgete: badate bene che sia un professionista formato per l’uso di quel macchinario e che abbia una buona pratica. Un medico o un’estetista che fa solo occasionalmente epilazione non dà garanzia di sicurezza.

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Controllate la macchina

Controllate sempre che il professionista a cui vi rivolgete abbia una macchina con marchio CE. Fate sempre una verifica su internet per vedere se quella ditta ha un’assistenza tecnica e se risponde ai requisiti di sicurezza. La scelta del macchinario è importante quanto quella del professionista.

 

Luce pulsata o laser: dipende da carnagione e peli

Laser e luce pulsata funzionano diversamente. “Se il pelo è nero il laser è molto efficace, se il pelo è castano o biondiccio è meglio la luce pulsata” – ci spiega Domenico Piccolo, dermatologo e prossimo presidente dell’Aida (Associazione italiana dermatologi ambulatoriali) .

“Se c’è una follicolite o peli incarniti – continua Piccolo – è preferibile la luce pulsata che ha una capacità antinfiammatoria. I laser più utilizzati nell’epilazione sono quello al diodo, l’alessandrite, e il Nd:YAG.

L’alessandrite è molto diffusa nei paesi anglosassoni perché è molto efficace per l’epilazione, però richiede un fototipo chiaro. Sui fototipi scuri è più pericolosa, per questo in Italia è meno utilizzata, soprattutto al centro-sud. Nd:YAG e il diodo danno più sicurezza sulle carnagioni brune. Sui peli bianchi i trattamenti sono inefficaci, lo stesso vale per i peli rossicci”.

 

Durata, costo, numero di sedute

Diffidate di chi vi promette miracoli a breve scadenza. Sia laser che luce pulsata sono trattamenti che richiedono del tempo. Avvicinando le sedute si spendono più soldi, ma non si ottiene un risultato migliore.

“Tra una seduta e l’altra devono passare almeno 40 giorni per il corpo, – ci spiega il dottor Piccolo – 30 giorni minimo per il viso. Il nostro bersaglio è il pelo in fase anagen, ovvero in fase di crescita”. Il numero di sedute varia da persona a persona. “Sono trattamenti che vanno calibrati sul paziente”, ci dice Bruno Giacomo Carrari, chirurgo estetico, segretario della Sies (Società italiana di medicina e chirurgia estetica).

 

Su inguine, ascelle e polpacci risultati ottimali

L’efficacia del trattamento dipende anche dalla zona del corpo. “Se l’epilazione viene fatta dove ci sono i peli sessuali – continua il dott. Piccolo – ovvero inguine, ascelle e la gamba dal ginocchio alla caviglia, la depilazione può essere considerata definitiva, perché un pelo colpito in fase anagen non rinasce. Nelle altre parti c’è una percentuale di ricrescita, per cui bisogna fare delle sedute di mantenimento”.

“In ogni trattamento si rimuove, nella migliore delle ipotesi, il 15-20% dei peli”, aggiunge il dottor Carrari.

 

Costi variabili, ma se è basso diffidate

I costi variano da 80 a 600 euro a seduta, a seconda della zona da trattare e dal macchinario usato. Mediamente ci vogliono 8-10 sedute per un risultato soddisfacente. Non è detto che, più alto è il costo, migliore è il risultato, ma per un buon macchinario bisogna fare un investimento di oltre 40.000 euro e il costo di manutenzione è elevato. Pertanto se il prezzo del trattamento è troppo basso fatevi qualche domanda.

 

 

SE VOLETE ALTRE INFORMAZIONI…

http://www.confestetica.it/

 

http://www.confestetica.it/punto-estetico/wp-content/uploads/2014/03/Sentenza-Consiglio-di-Stato-Confestetica.pdf

 

http://www.aida.it/

 

http://www.sies.net/

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