Bettie Page a Bologna, gli orari della mostra della regina delle Pin Up (foto)

Bologna: finalmente si è aperta la mostra che celebra Bettie Page, “The Queen of Pin ups”, la modella nata il 22 aprile del 1923 a Nashville, in Tennessee, e che negli anni Cinquanta rivoluzionò la fotografia erotica diventando icona di un’intera epoca (e di specifiche pratiche, come il sadomaso, ma soprattutto il bondage, l'”arte” di amare e far provare piacere legando). Sempre sul crinale dell’ambiguità sessuale, la vulgata vuole Bettie Page seduttrice dell’attrice Katherine Hepburn, tanto che quest’ultima “faceva tutto lei”. Sarà aperta dall’inaugurazione di domani, sabato 29 agosto e andrà avanti fino al 29 settembre.

Ma non si può entrare tutti i giorni. La domenica e il lunedì, infatti, la Galleria Ono di arte contemporanea di Bologna è chiusa. Questi gli orari degli altri giorni:
dal martedì al giovedì 10 – 13 e 15 – 19.30; il venerdì e il sabato 10 – 13 e 15 – 20.30. Si prevede un notevole successo, visto quanto l’iniziativa è stata gradita da quasi tutti i media.

Le foto bondage vendute per corrispondenza

Per quanto riguarda il bondage, da legata furono i suoi primi scatti che vennero venduti per corrispondenza e, inaspettatamente, la trasformarono nella modella più nota della sua epoca. Un mito, quello che si è costruito intorno a lei, che non è stato attaccato nemmeno dai 2 anni trascorsi in un ospedale psichiatrico perché ritenuta affetta da infermità mentale. E ormai invecchiata, si inventò un modo per tirare a compare negli ultimi della sua vita, finita a Los Angeles l’11 dicembre 2008, quando morì a 85 anni: fece causa a chi aveva utilizzato senza pagare i diritti le sue fotografie.

A Bologna le immagini simbolo di un’epoca

“Le immagini”, si legge in una nota degli organizzatori della mostra aperta dal 29 agosto al 29 settembre, “raccontano la storia di una donna che è stata non solo simbolo della sua epoca, ma anche la più celebre Pin Up della storia. Ma la vicenda di Bettie Page è molto più complessa di quello che si possa immaginare; le scelte così singolari – specialmente per gli anni Cinquanta – hanno da sempre dimostrato la sua indipendenza, oltre che la sua capacità di controllo sulla propria carriera, il proprio corpo, così come la propria vita”.

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Ha cambiato l’immagine delle donne

Bettie Page, con la sua aria “finto ingenua”, è da considerarsi come una performer e una artista dotata di grande consapevolezza, che con il suo atteggiamento ha contribuito a cambiare la percezione e il trattamento delle donne all’interno dell’industria dell’intrattenimento”.

Il versante sadomaso

Ma dalle foto si intravede anche un lato di solito tenuto in ombra, quello del versante sadomaso della Pin Up (notare il frustino, di cui non si capisce la funzione, se non si conoscono altri dettagli della sua vita).

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Esposto materiale personale donato a un amico

Il cuore della collezione di Michael Fornitz è composto dal materiale personale della Page donato ad un amico alla sua morte.

Le immagini, per lo più inedite, che potete vedere in gran numero anche qui, mostrano una giovane Page a suo agio di fronte alla camera – anche prima di iniziare a posare professionalmente – attenta e alla ricerca di pose classiche, oltre che di dettagli più personali che di fatto la resero molto più che una semplice ragazza da poster.

Finissage acustico il 29 settembre

In occasione del finissage della mostra, il 29 settembre, ci sarà un live acustico di Olly Riva & The SoulRockets, in collaborazione con MOSCOT e Velvet Lenses.

La mostra (ONO Arte Contemporanea in Via Santa Margherita, 10 a Bologna) è composta di 55 immagini originali provenienti dalla collezione di Michael Fornitz e da 20 immagini delle quali è stata realizzata la prima tiratura limitata.

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