Treni: biglietti europei nominativi contro il terrorismo

Più controlli sui treni e nelle stazioni: queste le conclusioni di un vertice dei ministri di nove paesi europei, tra cui l’Italia, riuniti a Parigi per discutere di sicurezza ferroviaria, dopo l’attacco al Thalys Amsterdam-Parigi. Le misure dovrebbero essere varate al più presto e comprendere il varo di biglietti nominativi per i passeggeri e controlli nelle stazioni ferroviarie simili e “stringenti” come quelli degli aeroporti.

Ma – ha sottolineato Graziano Delrio, ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture che rappresentava l’Italia insieme con il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico – “Schengen non si tocca, perché la libera circolazione delle persone è una scelta di civiltà”.

L’iniziativa promossa dalla Francia

Erano una ventina i ministri europei riuniti ieri pomeriggio a place Beauvau, sede del ministero dell’Interno francese, attorno a Bernard Cazeneuve, il titolare dell’Interno francese che aveva lanciato l’iniziativa.
Per i rappresentanti di Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Olanda e Svizzera, è “indispensabile procedere ad operazioni di controllo simultanee e coordinate su tratte mirate”, secondo quanto riassunto al termine dei lavori da Cazeneuve.

 

Il caso dell’Amsterdam-Parigi

Sulla tratta ad alta velocità Amsterdam-Bruxelles-Parigi, il 21 agosto scorso, il marocchino Ayoub el Khazzani, è stato neutralizzato in un vagone del Thalys dopo aver fatto fuoco con un Kalashnikov ed aver ferito diverse persone.

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