“Pianeta Isola” di Roberto Ridi a Marciana Borgo d’arte fino al 10 agosto

Chi frequenta l’isola d’Elba da molto tempo ricorderà che negli anni ’80 l’immagine dell’isola che veniva proposta attraverso le cartoline illustrate, cambiò in modo radicale.

Le vetuste riprese di porticcioli e quelle stereotipate di paesini arroccati sulle pendici di Monte Capanne, sparirono improvvisamente dalle vetrine dei tabaccai.

Scorci selvaggi e inattesi

Al loro posto, comparvero immagini che proponevano scorci selvaggi e inattesi della costa, angoli dei paesi, ripresi con un cinematografico gusto dell’inquadratura.

L’isola veniva restituita agli abitanti e ai turisti con i suoi colori e le sue incredibili bellezze.

I meriti di Roberto Ridi

Il merito era di Roberto Ridi (nella foto qui sopra), allora giovanissimo fotografo, che fece dell’amore per l’Elba la sua professione. Ancora oggi, voltando una cartolina si legge in piccolo il suo nome. Una sorta di bollino Doc.

Dal reportage alle foto subacquee

Ridi è un artista a tutto tondo. Attivo a livello nazionale ed internazionale, spazia dal reportage alla fotografia aerea e subacquea, dal ritratto, al paesaggio con uno sguardo sempre attento e profondo all’uomo e alle forme della natura. Lo testimoniano le innumerevoli mostre e i tanti libri fotografici pubblicati.

 

Pianeta Isola, grandi foto in due sezioni

Marciana Borgo d’Arte, ospiterà fino al 10 agosto in Piazza della Gogna, “Pianeta Isola” una selezione di grandi foto divise in due sezioni: “Ai confini del blu” e “Lux Noctis”.

“Ai confini del blu” restituisce la magia del mare, nel suo incontro con la terra, attraverso una singolare tecnica di ripresa che si avvale di droni che permettono di esplorare da una nuova prospettiva, rocce, cobalti, trasparenze, della sempre amata isola.

Lux Noctis ricerca di infinito

“Lux Noctis” è una ricerca di infinito seguendo il cammino della via Lattea vista attraverso scorci terreni come il Volterraio, le braccia metalliche delle vecchie miniere, la chiesa a cielo aperto di San Giovanni…
L’ingresso alle due mostre è gratuito.

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