Gli inquirenti: l’omicidio dei gemelli non fu premeditato

Non ci sono per il momento elementi che facciano pensare che il gesto di Mario Bressi, lil padre di 45 anni di Gessate (Milano) che nella notte tra venerdì e sabato nella casa di vacanza di Margno (Lecco) ha ucciso i due figli dodicenni per poi togliersi la vita, sia premeditato.

È quanto si apprende dagli inquirenti, che sono invece orientati a considerarlo un gesto pensato e realizzato nell’arco di pochi minuti nella notte. A sostegno di questa tesi, oltre al fatto che i tre si trovavano a Margno già da mercoledì, c’è il particolare dei messaggi inviati in quelle ore da Bressi alla moglie e madre dei bambini, Daniela Fumagalli: fino a pochi minuti prima di soffocare i due gemelli, Elena e Diego, l’uomo la stava infatti messaggiando in merito al campo estivo che avrebbero dovuto frequentare i figli.

 

Messaggi nella notte

I messaggi sono stati inviati dal padre tra l’1 e mezza e le 2 di notte, che la moglie – vista l’ora – non aveva visualizzato.

Per gli inquirenti non si tratterebbe di una messinscena da parte del padre (nella foto in apertura) ma della prova che l’omicidio non era progettato. Tanto che la donna, come ha spiegato agli investigatori, si fidava di lui.

Nessuna separazione violenta: le notizie del 29 giugno

Nessuna “separazione violenta” era in atto tra Daniela Fumagalli e Mario Bressi, l’uomo di 45 anni che nella notte tra venerdì e sabato ha ucciso i suoi due gemelli di 12 anni a Margno (Lecco) e poi si è tolto la vita. “Non mi risulta che nei mesi scorsi ci fossero state minacce o denunce o tensioni tra loro”, spiega all’Adnkronos l’avvocato della donna, Davide Colombo. “È stato un gesto inaspettato, nessuno poteva prevederlo, non c’erano apparenti tensioni che potessero giustificare o far prevedere un gesto del genere”.

“Mai denunciato il marito”

La donna, sottolinea ancora il legale, “non ha mai presentato denunce nei confronti del marito, non si era arrivato assolutamente a questo. Tra loro due non era in corso nessuna separazione violenta né litigiosa, assolutamente. La signora non aveva alcuna intenzione di portargli via i figli, anzi. Contro il padre non aveva nulla da eccepire”.

Autopsia sui bambini

La coppia, secondo alcune testimonianze, avrebbe trascorso insieme la quarantena: “Non so se hanno passato il lockdown da separati”, spiega però l’avvocato, “e non so dire in che stato d’animo fosse l’uomo” quando ha compito l’omicidio. Intanto sui corpi dei piccoli è stata disposta l’autopsia, che dovrebbe essere eseguita domani, martedì 29 luglio, per chiarire come sono morti.

La lettera dell’assassino alla moglie: “Hai rovinato la famiglia”, le notizie del 28 giugno 2020

Sono stati tre i messaggi whatsapp che Mario Bressi, l’uomo che ha ucciso i suoi due gemelli di 12 anni nella loro casa di villeggiatura in Valsassina e poi si è tolto la vita, ha inviato tra le 2 e le 3 di ieri notte alla moglie, Daniela Fumagalli.

L’ultimo dei messaggi, da quanto emerge dalle indagini, sarebbe in realtà una lunga lettera in cui l’uomo, 45 anni, lancia pesanti accuse alla moglie ritenendola colpevole di aver rovinato la loro famiglia, si dice in crisi e disperato, e aggiunge: “È tutta colpa tua”.

Le prime ricostruzioni: i gemelli soffocati

Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri di Lecco i due fratelli sono morti in seguito a una “manovra asfittica”, per soffocamento o strangolamento.

Al momento, da quanto si apprende, non ci sarebbe alcun elemento concreto a sostegno della tesi secondo la quale i due ragazzini sarebbero stati sedati dal padre prima dell’omicidio. Si attendono comunque i risultati dell’esame autoptico per chiarire questi aspetti. I due fratelli si trovavano con il papà nella seconda casa di famiglia di Margno, nel Lecchese, per trascorrere quelli che avrebbero dovuto essere alcuni giorni di vacanza.

Dopo il gesto, Bressi si è spostato nella vicina Cremeno dove si è suicidato gettandosi dal Ponte della Vittoria. A trovare i corpi senza vita dei figli è stata la madre e moglie di Bressi. Da Gorgonzola, nel Milanese, dove risiede, la donna è arrivata a Margno di prima mattina: forse allertata da un sms del marito, preoccupata per il fatto di non riuscire a contattare al telefono né lui né i figli, si è precipitata sul posto. Le indagini sulla vicenda sono coordinate dal sostituto procuratore di Lecco, Andrea Figoni.

 

Il suicidio di Mario Bressi

Si è suicidato Mario Bressi, 45 anni, il padre dei due gemelli di 12, un maschio e una femmina, uccisi in un condominio di Margno, quasi 400 abitanti in Valsassina. Secondo le prime informazioni, sarebbero stati strangolati. Il suo cadavere è stato trovato poco distante. La famiglia sarebbe originaria del Milanese, con una casa di villeggiatura a Margno.

Il padre avrebbe ucciso i due figli per poi uccidersi, gettandosi dall’altissimo ponte della Vittoria a Maggio di Cremeno (Lecco), luogo poco lontano da dove si è consumato il duplice omicidio. Un viadotto, tra l’altro, tristemente noto in quanto negli anni teatro di innumerevoli suicidi.

A trovare i corpi dei figli è stata la madre, giunta dal Milanese disperata dopo aver ricevuto un Sms dal marito per informarla che non avrebbe più rivisto i figli. Il particolare emerge da una prima ricostruzione degli inquirenti che indagano sulla tragedia.

“Coi miei ragazzi sempre insieme” è il testo a corredo delle ultime foto postate sui social dal quarantacinquenne. L’uomo, che non postava nulla dal primo dell’anno, ha pubblicato le immagini intorno alle 3 di notte, foto sue e dei bambini sorridenti in montagna )quella qui sopra fa parte del gruppo di immagini postate poco prima del duplice omicidio e del suicidio).

Ascoltata per 3 ore la madre

Il dramma familiare si è consumato al primo piano di un condominio  nei pressi della partenza della funivia che porta al Pian delle Bedulle.

“Non li conoscevamo, ma siamo frastornati per quanto accaduto”, dicono alcuni villeggianti. I carabinieri, che indagano coordinati dal pm Andrea Figoni e dal procuratore Antonio Chiappani, hanno ascoltato per circa tre ore, nella caserma di Casargo, la madre dei due dodicenni.

 

Le prime notizie del 27 giugno

 

Si sarebbe suicidato il padre dei due bambini, un maschio e una femmina, gemelli, 12 anni, uccisi in un condominio di Margno, quasi 400 abitanti in Valsassina. Secondo le prime informazioni, sarebbero stati strangolati.

Il cadavere di un uomo, in corso di identificazione, è stato trovato poco distante. Secondo le prime informazioni, a causare la tragedia sarebbe stata la difficile separazione tra il padre e la madre.

A trovare i figli morti sarebbe stata quest’ultima. La famiglia sarebbe originaria del Milanese, ma con una casa di villeggiatura a Margno.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Lecco e della stazione territoriale. Sono in corso indagini per stabilire quanto effettivamente accaduto.

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