Tasse non pagate: da domani il contraddittorio preventivo con il fisco

Da domani, mercoledì 1° luglio, il contraddittorio preventivo sarà obbligatorio per alcune tipologie di controlli. Con una nuova circolare, l’Agenzia delle Entrate fornisce tutti i chiarimenti, compresi alcuni aspetti legati all’iter del procedimento, come la “motivazione rafforzata” che l’Agenzia deve fornire nel caso di mancato accoglimento dei chiarimenti e dei documenti prodotti dal contribuente.

A chi si applica

Saranno tenuti a invitare al contraddittorio il contribuente prima di emettere avvisi di accertamento riguardanti imposte sui redditi e addizionali, contributi previdenziali, ritenute, imposte sostitutive, Irap, imposta sul valore degli immobili all’estero (Ivie), imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero (Ivafe) e Iva.

Contraddittorio ad ampio raggio

In linea con le indicazioni fornite agli uffici nel corso degli anni, l’Agenzia incoraggia il ricorso al contraddittorio preventivo, quando possibile, anche nei casi non obbligatori, per valorizzare il più possibile il confronto anticipato con il contribuente e di accrescere l’adempimento spontaneo. La recentissima circolare precisa, in ogni caso, il perimetro di applicazione del contraddittorio preventivo. Fra l’altro, questo si può non applicare quando è stata rilasciata copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo.

Motivazione rafforzata

Il documento dell’ente fiscale precisa che in caso di mancata adesione l’avviso di accertamento deve essere motivato con riferimento ai chiarimenti e ai documenti forniti dal contribuente. L’esito del contraddittorio diventa quindi protagonista e costituisce parte della motivazione dell’accertamento.

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