Evasione fiscale: Gianna Nannini patteggia una pena a un anno e 2 mesi

Per Gianna Nannini c’è l’ok del Gup di Milano Fabio Antezza alla richiesta di patteggiamento avanzata alla procura dalla sua legale, l’avvocato Giulia Bongiorno, dopo che la rockstar italiana è stata coinvolta in una presunta evasione fiscale da 3 milioni e 750 mila euro. La pena concordata (e sospesa) è di un anno e 2 mesi per le contestazioni sollevate al pubblico ministero Adriano Scudieri in merito a fatture per operazioni inesistenti e omessa dichiarazione fiscale.

Ottenuto anche il dissequestro dei beni congelati

A fronte poi dell’impegno a versare quanto dovuto al fisco (di cui la metà è in corso di pagamento) e alla presentazione di documenti agli inquirenti, ha ottenuto il dissequestro di una serie di beni che le erano stati congelati, comprese alcune proprietà immobiliari. E a valle dell’accordo raggiunto, è arrivato anche il commento dell’avvocato di Gianna Nannini.

L’avvocato: “Fiducia mal riposta, è amareggiata e sorpresa”

L’artista, dice Giulia Bongiorno, “è amareggiata e sorpresa dalla vicenda” ma ha ribadito – aggiunge la legale – “l’assoluta trasparenza della propria condotta, nega recisamente qualsiasi interposizione fittizia con società estere e sottolinea che gli addebiti sono riferibili esclusivamente all’operato di soggetti terzi nei quali nutriva una sconfinata (e tuttavia mal riposta) fiducia”.

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