Rally Torino: 9 gli indagati per la morte del bambino (anche il papà e la mamma)

Svolta nelle indagini della procura di Ivrea sulla tragedia del rally Città di Torino che sabato scorso è costato la vita a Aldo Ubaldi, un bimbo di sei anni.

Questa mattina il pubblico ministero Ruggero Mauro Crupi ha iscritto nel registro degli indagati nove persone. Tutte a vario titolo indagate per omicidio colposo.

Chi sono gli indagati: ci sono anche la mamma e il papà

Gli indagati sono cinque organizzatori del rally, il pilota della Skoda uscita di strada, il navigatore, il papà (nella foto in apertura) e la mamma del bimbo deceduto. Domani sarà dato l’incarico per l’autopsia sul piccolo Aldo, deceduto a seguito dell’incidente.

Le notizie del 28 maggio

Verrà effettuata domani l’autopsia sul corpo di Aldo Ubaldi, il bimbo di 6 anni morto ieri a Coassolo (Torino) in un incidente avvenuto durante una gara del rally Città di Torino. L’accertamento – considerato un atto dovuto – rientra nell’inchiesta che la procura di Ivrea ha avviato per fare luce sulle cause e le eventuali responsabilità. Il bambino stava seguendo la corsa insieme ai genitori, rimasti feriti, e al fratellino di 3 anni, miracolosamente illeso, quando è stato investito da una Skoda uscita di strada, per ragioni ancora da chiarire.

In 32 anni non era mai successo

“Siamo addoloratissimi, la gara è stata sospesa. In 32 anni non era mai successa una cosa del genere”: queste le parole del Rally Team Eventi, che organizza il rally Città di Torino, sull’incidente. “Ci sono dei fattori da chiarire”, hanno aggiuntoanche gli organizzatori sulla dinamica dell’incidente.

 

L’incidente mortale il 27 maggio

Incidente mortale al Rally Città di Torino. A Coassolo, all’altezza di una curva, un’auto è uscita di strada e ha travolto alcuni spettatori.

Un bambino di 6 anni, Aldo Ubaldi, è morto, i genitori feriti, mentre il fratellino di tre anni è rimasto miracolosamente illeso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Venaria Reale, insieme con le ambulanze del 118 e l’elisoccorso.

Secondo una prima ricostruzione, l’auto avrebbe toccato il cordolo di cemento della strada, finendo al di là della linea di sicurezza senza che il pilota potesse fare qualcosa. Per il bambino di 6 anni i soccorsi sono stati inutili. Il rally è stato subito sospeso. La procura di Ivrea ha aperto un fascicolo. Tra le ipotesi c’é anche quella di un malore del pilota.

Nella foto in basso la Skoda che è finita tra le gente.

 

Il padre: “Eravamo appena arrivati e ancora cercavamo il posto giusto”

“Eravamo arrivati da poco: erano appena transitate le prime quattro auto e stavamo ancora cercando la posizione migliore per assistere al Rally, quando ci hanno travolto: da quel momento non ricordo più nulla, so soltanto ora che mio figlio non c’è più”: sono le prime parole di Giacomo Ubaldi (nella foto in apertura), il papà del piccolo Aldo, ucciso a 6 anni, da una vettura piombata sulla folla al Rally Città di Torino. Il signor Ubaldi ha pronunciato queste poche parole appena dimesso, assieme alla moglie, dall’ospedale di Ciriè, dov’era stato ricoverato.

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