Roma: fermati i due presunti killer del parrucchiere dei vip

Ci sono 2 fermi per l’omicidio di Mario Pegoretti, 61 anni, il parrucchiere e truccatore dei vip assassinato lo scorso 26 aprile nella Pineta Sacchetti a Roma. I carabinieri del comando provinciale di Roma, infatti, hanno individuato due giovani cittadini rumeni che ora si trovano nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’autorità giudiziaria. A scatenare la furia omicida, forse, una rapina finita male, con i presunti assassini che, secondo i militari, hanno sopraffatto il professionista che cercava di difendersi a colpi di grosse pietre al volto.

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Viveva a Casalotti con due amici

La vittima (nella foto d’apertura), separato dalla moglie da 9 anni, divideva un appartamento a Casalotti con due amici, che aveva lasciato – la sera prima – annunciando che andava al cinema. Ma non è più tornato a casa. Dopo vane ricerche nella notte, anche da parte degli stessi carabinieri messi in allarme dai due amici del professionista, al mattino il truccatore è stato trovato in una scarpata ormai senza vita. Pegoretti non aveva né scarpe né pantaloni. Non aveva scarpe e pantaloni. Non aveva con sé né cellulare né portafogli, né documenti, ma non si sa se si è trattato di una rapina degenerata, in un luogo in cui ci sono anche incontri di coppie gay o se, dopo il delitto, c’è stata una messa in scena.

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Un truccatore in film importanti

Pegoretti aveva lavorato fino a poco tempo fa come parrucchiere e truccatore in molti film e fiction importanti. Nelle foto della sua pagina Facebook posa vicino ad Asia Argento e Monica Guerritore (insieme a Pegoretti nella seconda fotografia), ricorda che onore aver lavorato con Virna Lisi. Il suo nome è presente in titoli come Mission: impossible III (2006) con Tom Cruise, Casanova, Life Acquatic, The dreame, Nè con te né senza di te, Sangue Caldo, Pinocchio, Sant’Agostino, Goodbye Mama, Il peccato e la vergogna, Puccini, Marie Antoinette, Elisa di Rivombrosa, La Passione di Cristo, Ocean’s Twelve, Io e Napoleone. Ma qualcosa, forse una malattia, forse un amore, lo amareggiava negli ultimi tempi. Il Messaggero racconta che il 16 aprile scriveva su Facebook: “Madonna della provvidenza dammi una mano amen perché sto passando un momento un po’ critico”.

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