Brexit: bocciata ancora, Theresa May punta a un quarto voto a Westminster

Theresa May non si è ancora rassegnata, dopo la terza sconfitta di venerdì 29 marzo ai Comuni del suo accordo sulla Brexit. E pensa di riprovarci andando a un quarto voto.

Lo affermano fonti di Downing Street, citate dai media, insistendo che la premier Tory non crede che l’intesa sia morta del tutto, come le chiedono di riconoscere le opposizioni, e vuol continuare a cercare consensi alla Camera.

La riduzione dello scarto nella sconfitta, dai 203 voti di gennaio ai 58 di ieri, fa dire alle fonti che “si sta andando nella giusta direzione”: sebbene l’offerta dell’Ue di rinvio dell’uscita al 22 maggio sia ormai decaduta e a Londra resti tempo solo fino al 12 aprile.

Il piano del governo sarebbe ora quella di provare a resuscitare l’accordo, riproponendolo la settimana prossima a Westminster in un ballottaggio con il piano B alternativo d’iniziativa parlamentare che dovesse emergere dalla nuova sessione di ‘voti indicativi’ dell’aula di lunedì.
È “probabile che Theresa May ci voglia riprovare”, conferma Laura Kuenssberg, political editor della Bbc.

La terza bocciatura del 29 marzo

La Camera dei Comuni britannica ha rigettato ancora una volta con 344 no contro 286 sì l’accordo della premier Theresa May sulla Brexit, condannandolo in modo ormai definitivo. Con questo voto decade l’offerta dell’Ue di una proroga del divorzio dal 29 marzo al 22 maggio e resta in piedi solo un mini rinvio limitato al 12 aprile: data entro la quale il Regno Unito dovrà decidere se chiedere a Bruxelles un’estensione lunga motivata o procedere a un’uscita no deal.

 

Ma Theresa May non si dimette, probabili europee

May ha definito “grave” la decisione con cui la Camera dei Comuni ha bocciato oggi di nuovo il suo accordo sulla Brexit, evocando a questo punto la necessità della richiesta di un rinvio prolungato all’Ue e della partecipazione britannica alle elezioni europee, se accordato.

La premier ha rinfacciato alla Camera di non avere un piano B maggioritario, avendo detto no al suo accordo, ma anche a un no deal, a una no Brexit e a un referendum bis. E ha insistito che il governo continuerà ad agire affinché “la Brexit sia attuata”.

“È quasi certo adesso che noi si debba partecipare alle elezioni europee”, ha detto la May dopo la bocciatura.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto