Family day: a Roma scommessa da un milione contro le Unioni civili

Puntano alto gli organizzatori del Family Day, la manifestazione in difesa della famiglia tradizionale e contro la legge sulle unioni civili in discussione al Parlamentom indetta per oggi a Roma.

“Sabato in piazza al Circo Massimo ci aspettiamo almeno un milione di persone”, ha dichiarato Massimo Gandolfini (nella foto in basso), portavoce del comitato “Difendiamo i nostri diritti” organizzatore ufficiale della manifestazione di Roma. Un’ambizione mica da poc,o visto che l’ultimo a portarne tante (forse di più) al Circo Massimo fu Sergio Cofferati, segretario della Cgil: era il 2002 e la manifestazione era contro l’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

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Un milione in piazza, mille pullman
E anche se il confronto tra le due manifestazioni fa venire i brividi a molti, i numeri dovrebbero davvero essere quelli se è vero che per domani è atteso l’arrivo nella Capitale di più di mille pullman da tutta Italia e che aumentano di ora in ora le adesioni. Non solo quelle dei vari comitati cattolici e in difesa della famiglia tradizionale (Cl e Forum delle famiglie), ma anche quelle dei partiti politici: Ncd naturalmente (assenti i ministri Alfano e Lorenzin, ma solo per motivi di “opportunità”), gli ex Alfaniani come Gaetano Quagliariello, Carlo Giovanardi ed Eugenia Roccella, gran parte di Forza Italia escluse alcune “dissidenti” come Mara Carfagna e Stefania Prestigiacomo che già hanno annunciato che voteranno sì alla legge sulle unioni civili. E ancora la Lega e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Per quanto riguarda i cattolici del Pd solo Giuseppe Fioroni ha aderito ufficialmente, ma non è escluso (anzi è molto probabile) che domani in piazza saranno presenti anche altri esponenti cattodem.

Le adesioni “scomode” di Casa Pound e Forza Nuova

Più scomode, per gli organizzatori, le adesioni di Casa Pound e Forza Nuova al punto che Gandolfini si è affrettato a dichiarare: “Se vengono, staranno altrove: non li vogliamo nella nostra piazza. Disapproviamo assolutamente le loro modalità di espressione e di azione, che sono totalmente fuori dal nostro modo di pensare e di agire”. Non proprio un caloroso benvenuto, insomma.

L’arcivescovo Scola e la Cei
Deve sicuramente aver fatto più piacere a Gandolfini & Co, l’aperto appoggio al Family Day venuto nelle ultime ore dall’arcivescovo di Milano Angelo Scola: “Rispetto alla manifestazione in programma sabato ci troviamo di fronte a un fatto positivo. Sono certo che dal raduno al Circo Massimo usciranno ragioni adeguate e l’apertura al confronto”. Un buon viatico alla manifestazione da parte del Vaticano dopo quello arrivato nel giorni scorsi dal Cardinal Bagnasco.

Più freddina rispetto al Family Day la Cei che, nel comunicato diffuso a conclusione del Consiglio episcopale, pur criticando apertamente la legge sulle unioni civili non ha menzionato minimamente la manifestazione al Circo Massimo.

Il cammino per l’approvazione della legge
Intanto in Senato è iniziata la discussione in Aula sul ddl che porta il nome della senatrice Pd Monica Cirinnà.

Ma evidentemente la piazza esercita una certa pressione anche sul Parlamento visto che il voto (decisivo) sulle pregiudiziali di Costituzionalità in programma per ieri è stato subito fatto slittare a martedì prossimo, quando quelli del Family Day saranno tornati a casa dalle loro famiglie naturali e perfette.

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