Zucca e cannella, dolci ma antidiabete

Non bisogna mai fidarsi delle apparenze. Anche cibi che possono sembrare dolci rivelano a volte virtù inaspettate, specie per chi i dolci non li può mangiare.
È il caso di zucca e cannella, promosse da una serie di studi recenti ad “alleati” nella lotta contro il diabete.

 

3 grammi di cannella al dì
Secondo una recente ricerca pubblicata sul Journal of American College of Nutrition, è stato dimostrato che la cannella aiuta a regolare la percentuale di zuccheri nel sangue venendo così in aiuto a diabetici e coloro che soffrono di glicemia alta. Pare infatti che riesca a migliorare di 20 volte la metabolizzazione del glucosio nel sangue. La spezia, inoltre, oltre a favorire il processo digestivo, rappresenta un ottimo strumento di prevenzione dei confronti della fermentazione addominale.
La dose ideale per ottenere benefici dalla cannella è di tre grammi al giorno, circa un cucchiaino al giorno: solo così è in grado di far diminuire la glicemia e di stimolare un ormone preposto alla regolazione dell’appetito. La spezia si può però aggiungere a numerose pietanze.

 
Zucca antidiabetica e antiipertensiva
Più semplice da abbinare è sicuramente la zucca, un ortaggio – benché dolce – povero di zuccheri e ricco di vitamine e minerali. Oltre aessere ricca di vitamine, secondo uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori dell’Università del Massachusetts e pubblicato sul “Journal of Medicinal Food”, questo ortaggio invernale possiede proprietà antidiabetiche e antipertensive.

 

Alleato numero uno tra gli ortaggi
Più nel dettaglio, gli studiosi hanno cercato di verificare in un gruppo di volontari nativi americani affetti da diabete se il ritorno alla loro dieta tradizionale, a base soprattutto di mais, fagioli e zucca, fosse in grado di aiutarli a combattere le malattie metaboliche. Dopo un periodo di analisi si è capito che tra questi tre alimenti, il più efficace nel controllo del metabolismo degli zuccheri, e quindi nel mantenere regolari i livelli di glicemia nel sangue e nel favorire un riequilibrio del peso corporeo, è di gran lunga la zucca, che diventa l’ortaggio più indicato nella prevenzione e nella cura del diabete, ma anche del sovrappeso e dell’ipertensione.

 

Occhio ai semi
Non solo. Secondo un’altra ricerca sulle virtù antidiabetiche della zucca, pubblicata sulla rivista “Chemistry and Industry”, la zucca potrebbe in futuro essere utilmente impiegata, in forma di estratto, come un efficace sostituto dell’insulina.
Da non sottovalutare anche il potere salutistico dei semi di zucca, che contengono il 20% di proteine, il 45% di grassi “buoni” (Omega-6 e Omega-9), il 26% di carboidrati e molte fibre utili per l’intestino.

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