Calabria, Lombardia e Piemonte da oggi arancioni

Lombardia, Piemonte e la Calabria del neo commissario alla Sanità Guido Longo lasciano da oggi la zona rossa di massime restrizioni anti-Covid e passano dal rosso all’arancione.

Dall’arancione al giallo passano invece Liguria e Sicilia, sempre per effetto dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, visti i dati del monitoraggio settimanale analizzati dalla Cabina di regia.

 

L’ordinanza del ministro

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà una nuova ordinanza con cui dispone l’area arancione per le Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e l’area gialla per le Regioni Liguria e Sicilia. L’ordinanza sarà in vigore dal 29 novembre.

Dopo l’ordinanza per il passaggio di 3 regioni alla fascia arancione e di 2 in quella gialla, l’Italia si presenta così: le regioni arancioni sono Calabria, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, riuli Vdnedzia Giuglia.

Quelle gialle: Liguria, Sicilia, Sardegna, Lazio, Molise, Veneto, Provincia autonoma di Trento.

Sono rosse: la Provincia autonoma di Bolzano, la Toscana, Abruzzo, Campania, Valle d’Aosta.

Rinnovate le misure per Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà infatti una nuova ordinanza con cui si rinnovano le misure restrittive vigenti relative a queste regioni. L’ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020.

“In una situazione in cui il virus c’è ed è ancora pericoloso, dobbiamo ribadire ed insistere perché quei comportamenti attenti e rispettosi delle regole devono essere ancora mantenuti. Bisogna far capire a cittadini che non è iniziata la stagione del liberi tutti”, ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante un punto stampa, confermando che da domani, domenica 29 novembre, la Lombardia diventerà zona arancione.

 

Il commento positivo di Fontana

“E una notizia molto positiva – ha aggiunto il governatore – dobbiamo consolidarla e fare ancora passi avanti. Bisogna innanzitutto dire grazie ai lombardi, perché se ciò si è ottenuto è grazie al rispetto delle norme che in queste settimane sono state mantenute”.

 

 

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La Toscana forse dal 4 dicembre

 

“Da venerdì 4 dicembre la Toscana potrà ritornare in una zona che consente di allentare quella che è la morsa e la chiusura degli spostamenti – ha annunciato oggi il presidente della Regione Giani (nella foto) – Dobbiamo avere questa pazienza e io sono convinto che dopo i sacrifici che abbiamo fatto, dopo gli interventi che abbiamo messo in campo potremo avere quell’opportunità dal 4 ai giorni di Natale, una ventina di giorni, di allargare le dimensioni. Anzi io non escludo che dalla settimana successiva, se i dati continueranno ad essere buoni, la Toscana potrà rientrare in zona gialla e festeggiare il Natale in quella dimensione”.

Per questo cronoprogramma “occorrono tanti interventi di adattamento – ha proseguito Giani – Cercherò di sistemare alcuni aspetti della vita quotidiana, come la toelettatura degli animali, che riaprirò, o le questioni che riguardano i raccoglitori di tartufi e i cacciatori. Abbiamo oggi 1.117 contagiati, rispetto ai 2700 delle settimane scorse la situazione è migliore”.

Giani chiede a tutti “un mantenimento dei comportamenti individuali come distanziamento, mascherina. Molto passa dal comportamento degli uomini. Il virus ignora le leggi ma riguarda il modo in cui le persone si comportano tra di loro”

Anche a Lombardia…

Lo stesso annuncio è arrivato dal governatore della Lombardia, Attilio Fontana (nella foto qui sopra), che ha detto su Twitter: “Lombardia arancione, potremo riaprire i negozi”.

“Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati i dati epidemiologici, ora siamo in zona arancione e potremo riaprire gli esercizi commerciali. A breve la decisione del Governo”, questo il testo.

 

Dieci Regioni ancora a rischio

Ma “Rt a 1,08 e 10 regioni ancora a rischio alto”: si legge nel report Iss-ministero della Salute relativo al monitoraggio dell’epidemia di coronavirus in Italia.

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