Seggiolino antiabbandono: obbligo dal 6 marzo, bonus di 30 euro per l’acquisto

Un “beep” potrà salvare la vita di un bambino in macchina. Al via dal 6 marzo 2020 infatti, dopo un tortuoso iter, l’obbligo di installazione dei dispositivi anti-abbandono sui seggiolini per i bimbi di età inferiore ai 4 anni. La ministra dei Trasporti Paola De Micheli (nella foto sotto) ha firmato il decreto attuativo dell’articolo 172 del nuovo codice della strada nelle scorse settimane ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

L’ultimo caso a Catania

Centoventi i giorni entro i quali il decreto diventa operativo ed è stato stanziato un bonus di 30 euro per l’acquisto. Si tratta di una misura che si spera possa mettere un argine ai tragici casi di cronaca come quello più recente accaduto a Catania: un padre ha lasciato per 5 ore sotto al sole un bimbo che doveva portare all’asilo per un inspiegabile “black out” nella sua mente.

Connesso allo smartphone

L’obbligo di installazione dei seggiolini sarà operativo non appena il decreto legge sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni. E sono allo studio anche agevolazioni fiscali. Sul seggiolino ci sarà un sistema di allarme che, connesso allo smartphone, ricorderà al guidatore tramite un segnale sonoro, della presenza del piccolo passeggero a bordo, prima che lo stesso guidatore esca dal veicolo. L’obbligo dei seggiolini ha avuto un percorso a ostacoli.

L’iter di approvazione

La legge 117/2018 entrata in vigore a fine 2018 disponeva l’introduzione dell’obbligo ma demandava la definizione delle caratteristiche tecniche ad un decreto attuativo del ministero dei Trasporti, che ha visto la luce il 21 gennaio 2019. Il decreto, a sua volta, è stato mandato in approvazione alla Commissione europea, ma è stato bocciato e poi riscritto. Il nodo principale riguardava l’incompatibilità del testo con le norme europee. Dopo l’approvazione bipartisan del Parlamento, il parere favorevole acquisito dall’Ue e il via libera pochi giorni fa del Consiglio di Stato questo “è il passaggio conclusivo della legge”, sottolinea il ministero dei Trasporti.

Nel 2018 tre morti

Tra i casi più recenti, nel 2018 una bambina di un anno è rimasta nell’auto del papà per ore, nel parcheggio della ditta dove l’uomo lavorava a Pisa. Mentre nel 2016, a Livorno, una bimba di 18 mesi fu dimenticata dalla mamma in auto e morì. E per fortuna ci sono casi a lieto fine: come quello di due gemellini, nel 2011, salvati a Roma da un passante.

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