Giallo a Roma, lascia il ragioniere generale e M5S non lo sa: “Città in default”

Non si arresta la valanga di guai per la sindaca di Roma che registra un’altra – la sesta – defezione, dopo le precedenti 5. Stavolta a lasciare è il ragioniere generale Stefano Fermante che ha consegnato una relazione di 20 pagine in cui descrive la città sul baratro del default. A spingere Fermante a concretizzare una mossa su cui meditava da tempo è stata la revoca ufficiale del mandato di assessore al Bilancio all’ex procuratore della Corte dei Conti Raffaele De Dominicis. E la vicenda si tinge di giallo perché dai banchi dei 5 Stelle dicono di non essere stati informati.

“I conti sono peggiorati”

“C’è troppa confusione”, ha detto l’ex ragioniere generale ai suoi collaboratori. “Io sono completamente isolato, lavoro senza un indirizzo politico, visto che l’assessore al Bilancio si è dimesso il primo settembre e la sindaca in tutto questo tempo non ha mai voluto incontrarmi. Ma nella situazione in cui versa il Campidoglio i rischi sono troppo alti: i conti sono peggiorati, io sto in prima linea, esposto a critiche spesso feroci, senza che nessuno mi dica cosa fare. Una responsabilità enorme, che non posso sopportare da solo”.

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I 5 Stelle: “Non ne sappiamo niente”

“Se il ragioniere generale Stefano Fermante si è dimesso? L’ho appreso adesso a mezzo stampa, verificherò quello che è successo”, ha detto il capogruppo del M5S in Campidoglio, Paolo Ferrara (nella foto sopra). All’apparenza sorpreso anche il presidente della commissione capitolina al bilancio, Marco Terranova (sotto): “Niente dimissioni, non mi risulta”.

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Accade dopo la festa di Palermo

Da Palermo, domenica, ha lanciato l’assalto a Palazzo Chigi, ma Virginia Raggi – batti e ribatti – non riesce a trovare un assessore al Bilancio per il Comune di Roma. Oggi una nuova tegola si è abbattuta sulla sua giunta.

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L’addio di Tutino

Salvatore Tutino, economista, da più parti indicato come possibile nuovo assessore al Bilancio ha fatto ufficialmente un passo indietro. E ha dato la colpa “al clima che c’è nei 5Stelle della Capitale”. E non ha torto, visto quello che anche nelle ultime 24 ore è successo intorno alla sindaca.

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Tutino: “Sono da 20 giorni sulla graticola”

“Mi tiro indietro – dice parlando all’Ansa –  sono da 20 giorni sulla graticola, lascio per il clima che c’è all’interno del partito che dovrebbe sostenere la Giunta di Roma.

L’assessore mancato (nella foto sopra) rivendica di essere “un tecnico non condizionato da adesioni acritiche”. ‘Il primo che si alza batte un colpo – dice Tutino – e anche le persone animate da buone intenzioni, e serie come la Raggi, se non sono messe nelle migliori condizioni non possono fare molto”.

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Domenica la sindaca: “Presa Roma, vogliamo prendere l’Italia”

“Abbiamo preso Roma, ora prendiamo l’Italia”: Virginia Raggi urla dal palco della Festa M5S  prendendo la parola alla seconda giornata del raduno a Palermo. E aggiuge, con una certa vanagloria che certo non le manca: “Quando abbiamo detto no alle Olimpiadi hanno tremato. Ma se hanno tremato per il no alle Olimpiadi, con il No al referendum vedranno la loro fine”. Al suo arrivo alla kermesse, urla, spintoni e cori contro i giornalisti, di cui poi la sindaca si scusa dicendo di non spaerne nulla.

Il rebus degli assessori mancanti in Campidoglio

Degli assessori mancanti in Campidoglio ha preferito non parlare. “Se ne parlerà – ha detto – al ritorno nella Capitale”. Ma ne avrà certamente discusso oggi nel lungo faccia a faccia con pubblico, al riparo – ovviamente – dagli occhi dei militanti 5Stelle.

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Alla fine anche la sindaca della Capitale è arrivata

Alla fine anche Virginia Raggi è arrivata alla festa dei 5Stelle a Palermo. E ha voluto subito farlo sapere a tutto il MoVimento, ovviamnete con un post su Facebook. La sindaca, appena arrivata a Palermo – spiega il post – ha fatto tappa nell’albergo dove alloggiano il leader M5s Beppe Grillo e Davide Casaleggio, con i quali ha avuto un lungo incontro.Comunque anche da questa presenza “diveersificata” rispetto alla sindaca di Torino, Chiara Appendino, Virginia ha voluto rimarcare la sua “diversità”.

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Grillo si riprende il comando

Aveva detto, esattamente un anno fa, di voler fare un passo indietro e aveva fatto togliere anche il suo nome dal simbolo del MoVimento 5Stelle. Ma ora – specie davanti alla prova deficitaria della sindaca Virginia Raggi a Roma e agli scontri nati intorno al Campidoglio – ci ha ripensato.

Beppe Grillo (nella foto in apertura) vuole tornare a giocare in prima persona e tutti i “direttori vari” possono sentirsi ridimensionati. Altro che delfini, come Di Maio o Di Battista. Per ora non ce ne sono. Ultimamente, visti gli interventi del capo sempre più ultimativi sul suo blog, lo si era sospettato: le “deleghe” ai suoi sono state state revocate.

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La festa di Palermo

La conferma arriva dalla Festa M5S, che si è aperta a Palermo (nella foto). E, prima di entrare nel backstage del palco principale del Foro Italico, Grillo da subito chiarisce: “Se devo fare il capo politico lo farò. Io ci sono a tempo pieno. Voglio vincere le elezioni e dimostrare che possiamo governare Torino, Roma, Livorno… anche con gli sbagli che abbiamo fatto. E ci serve questa storia”.

Intanto proprio Virginia Raggi ha annunciato che non sarà sul palco di Palermo, almeno oggi. a-alombardi

La sindaca di Roma ha trovato anche una nobile causa per nascondere la sua rottura con una parte del direttorio e con Roberta Lombardi in particolare (nella foto qui sopra), organizzatrice del meeting palermitano: la palazzina caduta stanotte in via della Farnesina.

Tutta la scena a Chiara Appendino

Forse la Raggi arriverà domani, pe rora ha lasciato tutto la scena a forse a Chiara Appendino. La sindaca di Torino è quella che dà tutte le soddisfazioni a Grillo, perché è “allineata e coperta” (e – soprattutto – non provoca gli sconquassi del Campidoglio).

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