“Pianeta Elba”: le foto di Roberto Ridi, grande fotografo camminante

In tempi di tecnologie avanzate, tutti noi ci illudiamo che smartphone e macchine digitali siano in grado di consegnarci l’immagine perfetta. Basta guardare ciò che viene pubblicato sui social per rendersi conto di quanto, invece, continuiamo a scattare foto prevedibili, mortificate da interventi grafici che ci distraggono dalla sostanza di quello che abbiamo fotografato “di corsa, di fretta, al volo”.

 

Le fotografie di Roberto Ridi sono la testimonianza concreta di come l’immagine capace di narrare si proponga come unica e irripetibile.

 

 

Un fotografo camminante

 

Ridi è un fotografo – camminante, uno che coglie l’attimo dentro una lunga attesa, un artista che sceglie la foto da scattare durante un percorso lento, attento, quasi meditativo eppure – non sembri un paradosso – veloce, capace di cogliere l’attimo e restituirlo a chi guarda con lo stupore e l’esultanza che il fotografo ha provato.

Un grande libro fotografico

È uscito recentemente un grande libro fotografico intitolato “Pianeta Elba” (EI Edizione Immagine, 232 pagine, 39 euro) in cui Ridi ha raccolto circa un centinaio di immagini dell’isola, realizzate – pressoché tutte – grazie a un drone sapientemente governato. Suddiviso in quattro grandi sezioni – Confini blu, Cuore di ferro, Regno Verde, Notte lucente -, il volume raccoglie un lavoro meditato e rigoroso.

 

I grandi fotografi del Novecento

Ridi è un artista che fa tesoro dell’insegnamento dei grandi fotografi del Novecento e, nel contempo, valorizza al meglio le risorse tecniche a disposizione nel Terzo Millennio. Le sue foto sono il risultato di un dominio gentile eppure costante del fotografo sulla tecnica e nessuna delle immagini – alcune davvero sorprendenti per potenza ed equilibrio – manca di sentimento, di empatia, di gioia.

L’isola emerge dal “volo” del fotografo con i suoi colori, le sue forme che affiorano in un caleidoscopio di emozioni visive. Sono fotografie che vanno attraversate, scrutate, indagate.

Siamo parte della natura

Mentre si apre, sotto i nostri occhi, una sequenza di paesaggi apparentemente disabitati, lo sguardo viene attirato da un dettaglio che rivela, in una composizione di grande armonia, la figura di un uomo, il profilo di una barca, la sagoma di un nuotatore.

La sensibilità del fotografo Roberto Ridi si inchina di fronte alla natura e ci ricorda che ne siamo parte senza esserne i padroni.

Luisa Mattia ©

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto