L’Antitrust contro WhatsApp, non ha pubblicato le clausole vessatorie

L’Antitrust ha dato il via a un procedimento contro WhatsApp, che si concluderà entro 120 giorni con un’eventuale sanzione pecunaria. È quanto si legge nel bollettino settimanale diffuso ieri dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

La società che offre il servizio di messaggistica istantanea era stata oggetto di delibera lo scorso 11 maggio, nella quale veniva riconosciuta colpevole di imporre clausole vessatorie agli utenti che usufruiscono del servizio. Per questo motivo, a suo tempo l’Autorità aveva obbligato WhatsApp a pubblicare, sulla propria pagina web ufficiale, l’informativa relativa al procedimento e ai suoi risultati. Secondo quanto riferito nel bollettino odierno, la società non ha “ottemperato all’ordine di pubblicazione”.

“Entro il termine di quaranta giorni dalla comunicazione del presente provvedimento – si legge – gli interessati possono far pervenire all’Autorità scritti difensivi e documenti, nonché richiedere di essere sentiti”. Inoltre, ricorda l’Antitrust, “il procedimento deve concludersi entro centoventi giorni dalla data di comunicazione del presente provvedimento”.

 

La risposta del sociale network

“Stiamo esaminando la decisione e stiamo valutando la possibilità di effettuare un ricorso”. Così un portavoce di WhatsApp dopo l’avvio del procedimento.

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