Tim: dal 1° agosto aumenta internet casa, “Guardatevi in giro, si può recedere”

Prima sono scattati i rinnovi per i piani telefonici Wind ogni 28 giorni, ossia 4 settimane, anziché ogni mese cosicché alla fine in pratica l’utente si ritrova a pagare canoni per 13 mesi anziché per 12.

Poi è stata la volta, a giugno scorso, dei rincari di massa ai piani ricaricabili per telefonini.

a-atimlogo

Tim e le tariffe di Internet da casa

Oggi Tim ci riprova con le tariffe internet di casa, Adsl o fibra ottica. L’operatore ha infatti annunciato che dal 1 agosto prossimo aumenterà il canone di cinque offerte (in totale 10 profili) di abbonamenti, con aumenti che varieranno da 1 a 3 euro a seconda del piano tariffario.

 

O accetti o recedi
Sono quelle che con un eufemismo vengono chiamate “variazioni del costo dell’abbonamento”, in pratica rincari che periodicamente gli operatori italiani impongono ai loro clienti lasciando in alternativa solo la possibilità di recedere il contratto senza costi aggiuntivi. In questo caso gli utenti Tim avranno tempo fino al 31 luglio per decidere se accettare gli aumenti o cambiare operatore.

 

Le offerte coinvolte
Nell’ultimo piano di rincari rientrano cinque offerte Adsl e fibra: Internet Senza Limiti, TIM SMART, TUTTO, Internetfibra e Tutto Senza Limiti. Ecco nel dettaglio il prospetto degli aumenti che scatteranno dal 1° agosto come riportato sul sito della Tim :

•    Internet senza limiti:  da 36,60 a 39,90 euro mensili

•    Internet Senza Limiti: da 37,62 a 39,90 euro mensili

•    Internet Senza Limiti: da 38,20 a 39,90 euro mensili

•    Internet Senza Limiti: da 24,90 a 25,90 euro mensili

•    TIM SMART: da 29 a 29,90 euro mensili

•    TUTTO: da 44,90 a 45,90 euro mensili

•    TUTTO con Timvision: da 49,90 a 50,90 euro mensili

•    Internetfibra: da 44,90 a 45,90 euro mensili

•    Tutto Senza Limiti: da 43,21 a 44,90 euro mensili

a-atim

Rincari da pochi euro contro cui il consumatore non reagisce

“In sé la manovra di Tim è tecnicamente lecita, dando per scontato che l’azienda, come previsto dall’articolo 70 del Codice delle Comunicazioni elettroniche, ne abbia dato comunicazione chiara ed esaustiva ai suoi clienti almeno 30 giorni prima”, dice a Consumatrici.it Emmanuela Bertucci, avvocato dell’Aduc che si occupa di telecomunicazioni.

“Il consiglio ai clienti è ovviamente quello di guardarsi in giro, cercare sul mercato se ci sono offerte migliori perché sono i consumatori che ci stanno rimettendo la pelle a botte di piccoli spiccioli. Ormai è indubbio che la tecnica degli operatori di tlc sia quella di intervenire di volta in volta con rincari di pochi euro contro cui il consumatore considera antieconomico reagire e quindi li subisce e basta”.

a-bertucci

La politica aggressiva di Tim
Del resto è da un po’ ormai che la Tim sta attuando una politica più “aggressiva” in fatto di tariffe.

“L’anno scorso ha trasferito oltre 5 milioni di utenze fisse dalla tariffa a consumo a un piano a forfait chiamato “Tutto voce”, ricorda la Bertucci (nella foto sopra).

“In quell’occasione è stata diffidata dall’Agcom e alla fine anche multata. Bisogna considerare che in quanto ex monopolista, Tim è la titolare del servizio universale di telefonia e questo le dà diritto per legge ad ottenere rimborsi per alcuni costi sostenuti ma anche a rispettare degli obblighi. In questo caso l’Autorità delle comunicazioni ha minacciato l’azienda di istituire un tetto massimo definito, che ora non c’è, per le tariffe telefoniche di base”.

L’idea di colpire su Internet veloce, ma l’Agcom…

Frenata sui prezzi delle bollette del telefono Tim ha pensato, evidentemente, di intervenire sui servizi di internet veloce. Ma ammonisce la Bertucci. “L’Agcom ha comunque allo studio un piano per rendere anche internet veloce un servizio universale: in tal caso potrebbe obbligare l’operatore a coprire tutti gli italiani con l’adsl o con la fibra e a subire un controllo più stretto anche sui prezzi di queste tariffe base”.

 

 

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto