Bonus baby sitter da 1200 euro anche per nonni e zii, ma non conviventi

Bonus baby sitter anche per nonni o zii purché non vivano nella stessa casa del minore del quale si prendono cura. La circolare numero 73 del 17 giungo dell’Inps chiarisce – seppur implicitamente – il perimetro del voucher introdotto dai decreti anti-Covid per le famiglie con figli inferiori ai 12 anni. “In caso di convivenza, pertanto, i familiari sono esclusi dal novero dei soggetti ammessi a svolgere prestazioni di lavoro come baby-sitting remunerate mediante il bonus in argomento”.

Entro il 31 luglio

Vale dunque il suo contrario: il voucher di valore massimo di 1200 euro da utilizzare tra il 5 marzo e il 31 luglio può essere esteso i familiari a patto che non siano conviventi. In alternativa al bonus per servizi di baby sitter, da utilizzare mediante il Libretto Famiglia, il decreto Rilancio ha previsto ex novo la possibilità di optare per i centri estivi, per una parte o per tutto l’importo spettante. La somma verrà accreditata direttamente con accredito sul conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con Iban o bonifico domiciliato presso Poste Italiane, secondo la scelta indicata all’atto della domanda.

Bonus baby sitter e centri estivi: le domande sul sito dell’Inps (link), le notizie del 9 giugno 2020

È attivo da oggi, martedì 9 giugno, il servizio per la presentazione delle domande per l’indennità Covid-19 per lavoratori domestici e baby sitter. La misura straordinaria di sostegno è stata introdotta con l’articolo 85 del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 per supportare i lavoratori in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica.

La procedura

Dopo aver effettuato l’autenticazione al servizio (si effettua qui), sono consultabili i manuali che forniscono le indicazioni per la corretta compilazione della richiesta.

In Gazzetta il Dl Rilancio: bonus da 1200 euro per baby sitter e centri estivi, le notizie del 20 maggio 2020

Decreto Rilancio in Gazzetta ufficiale nella nottata di oggi, mercoledì 20 maggio, e bonus autonomi che arriverà al massimo “in due-tre giorni”. A una settimana dall’ok del consiglio dei ministri, il governo è riuscito a chiudere la maxi-manovra da 55 miliardi con i nuovi aiuti a famiglie e imprese e le risorse, assicura il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, saranno “subito disponibili”.

Sostegno ad autonomi e Pmi

Già è in arrivo, quindi, il nuovo provvedimento, lievitato nell’ultima versione a 266 articoli, che contiene tra l’altro “il bonus babysitter o per i centri estivi” fino a 1200 euro, che si potrà chiedere “da oggi”, ha sottolineato Gualtieri, ma anche un ventaglio di nuovi interventi per le imprese, come gli aiuti a fondo perduto che non si rivolgeranno solo ad autonomi e professionisti (fino a 1000 euro nella terza tranche) ma anche alle piccole imprese fino a 5 milioni di fatturato.

I danni economici

Il ritardo nella pubblicazione della maxi-manovra per fronteggiare i danni economici dell’epidemia, intanto, ha lasciato un “buco” normativo sullo stop ai licenziamenti, già previsto dal decreto Cura Italia e che il governo ora proroga di altri tre mesi con il decreto Rilancio: lo stop, infatti, è “scaduto” lo scorso 17 maggio, dando così la possibilità alle imprese in difficoltà in questi giorni – e finché il nuovo decreto non sarà pubblicato – di licenziare per giustificato motivo.

Per i dipendenti

A chi ha rischiato di perdere il posto fisso nonostante gli interventi messi in campo finora (9 settimane di Cig che ora saranno raddoppiate, ma con solo altre 5 settimane che si potranno chiedere fino a fine agosto, le altre 4 tra settembre e ottobre) si aggiungono anche i contratti a tempo determinato in scadenza in questi mesi di crisi (che si potranno però rinnovare senza causale, per la sospensione temporanea del decreto Dignità).

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