Coop: “Mai utilizzato aste a doppio ribasso, bene l’iniziativa di Martina”

Coop interviene in merito al patto d’impegno promosso dal ministero delle Politiche Agricole relativo allo stop alle aste al doppio ribasso e per la legalità nelle produzioni agricole.

“Come ben sanno le associazioni promotrici della campagna “#Astenetevi” a cui è già stata data nello scorso marzo risposta ufficiale, Coop non ha mai utilizzato il meccanismo delle aste elettroniche inverse o al doppio ribasso e con la campagna “Buoni e Giusti”, promossa da più di un anno ha alzato il livello di controllo affidandosi a un organismo indipendente (Bureau Veritas), sulla propria filiera di fornitori per il rispetto della legalità e contro il lavoro nero in agricoltura.

Ai produttori prezzi equi e rispettosi del lavoro

“Coop inoltre – continua una nota dell’associazione delle cooperative – assicura prezzi all’acquisto ai produttori equi, compatibili con il giusto trattamento dei lavoratori e il rispetto delle norme ambientali e fiscali.
Riteniamo quindi – continua il documento – che Coop abbia già in essere pratiche più avanzate e impegnative sul fronte della lotta al lavoro nero, al caporalato, all’illegalità nelle filiere agricole.
Coop esprime comunque un giudizio di apprezzamento per l’iniziativa presa dal ministro Martina che coinvolge altre sigle della distribuzione organizzata e instilla nuova sensibilità su un tema per Coop prioritario, pur ritenendo necessario che il patto debba essere integrato da più cogenti impegni di controllo“.

Il “patto di impegno” firmato da Martina il 28 giugno

”Stop alle aste a doppio ribasso” e ”favorire la trasparenza, l’equità, la legalità e il rispetto dei diritti dei lavoratori” partendo dal contrasto al caporalato e allo sfruttamento in agricoltura. In particolare le imprese ”si impegnano a non fare ricorso alle aste elettroniche inverse al doppio ribasso per l’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari”: sono i principali obiettivi e azioni del protocollo di intesa ”per un patto di impegno” firmato dal ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina con Giovanni Cobolli Gigli per Federdistribuzione e Sergio Imolesi di Ancd Conad, per ”promuovere con un codice etico pratiche commerciali leali lungo la filiera agroalimentare dove sono definite e promosse linee guida e impegni nell’acquisto dei prodotti agroalimentari da parte della Gdo (Grande distribuzione organizzata), per favorire l’adesione volontaria delle imprese agricole alla Rete del lavoro agricolo di qualità”.

La soddisfazione del ministro

”Sono molto soddisfatto – afferma il ministro Maurizio Martina -, è un punto di partenza importante in particolare sul dire no alle aste al doppio ribasso”. ”Così ci impegnamo a fare un salto di qualità importante e questo è un segnale per tutto il mondo agricolo” quindi ”un passo che esprime la volontà che il Mipaaf ha sempre espresso per una collaborazione tra tutte le parti”.

”C’è bisogno di trasparenza nella filiera e verso i consumatori – aggiunge Martina – e il “Codice etico” sottoscritto va proprio in questa direzione. Da tempo stiamo lavorando per garantire più equilibrio e più equità nei rapporti tra produzione e distribuzione anche nell’ottica di una maggiore tutela dei diritti dei lavoratori. Noi ci siamo. L’accordo di oggi impone uno stop alle aste al doppio ribasso, dando una risposta anche a tante organizzazioni e cittadini che hanno animato in queste settimane la campagna #astenetevi”. Infine ribadisce che ”dobbiamo far riconoscere e valorizzare l’impegno di quanti operano nel settore e promuovere la sostenibilità economica, ambientale e sociale delle nostre produzioni alimentari”.

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