Nori Corbucci: “Tutte pazze per Bud Spencer, ma lui scelse Maria”

“Era bellissimo e tutte noi ne eravamo innamorate”. A parlare è Nori Corbucci (nella foto sotto), la vedova di Sergio Corbucci, che ha conosciuto in gioventù, prima della fama divenuta mondiale, Bud Spencer, l’ex nuotatore e notissimo attore morto a 86 anni lo scorso 27 giugno.

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Tutte innamorate di Carlo Pedersoli (ai tempi era ancora da venire il nome d’arte degli anni della celebrità), ma “ma alla fine ha vinto Maria Amato”, la donna che ha sposato negli anni Sessanta e che gli è rimasta a fianco fino alla fine (la donna compare nella foto apertura con il marito e i due figli, Diamante e Giuseppe, ancora ragazzi, e sotto nel giorno delle nozze).

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Compose canzoni per Ornella Vanoni e Nico Fidenco

Intervistata dal Fatto Quotidiano, Nori Corbucci ricorda gli anni dell’adolescenza, quando andavano al mare a Ostia e lui arrivava con una cabrio americana da lasciare ammaliate le ragazze nei dintorni. Era un compagnone, Bud Spencer, che “suonava molto bene la chitarra, aveva una voce importante ed era arrivato a comporre canzoni per Ornella Vanoni e Nico Fidenco. Con lui abbiamo trascorso dei momenti fantastici, cinematografici: immagini questo ragazzone con la chitarra in mano, e gli altri intorno al falò”.

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“Fuori dal set era ancora più audace”

Fuori dal set, ricorda ancora la signora Corducci, “era ancor più audace rispetto al personaggio costruito nei film. Era un uomo in cerca di emozioni, in continuo movimento; un uomo che parlava molte lingue, viaggiava, tentava imprese industriali non sempre riuscitissime, ma almeno provava. Se non sbaglio, un anno pensò di commercializzare jeans nel mondo, un’altra volta addirittura le banane”.

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Quelle riunioni con Corbucci nella roulotte

Quando si trattava di lavorare – e con Sergio Corbucci (nella foto sopra) Bud Spencer l’ha fatto spesso -, “la scena era sempre la stessa: a un certo punto della giornata guardavano me e Maria, e con l’espressione seria ci dicevano ‘adesso scusate ma ci dobbiamo chiudere nella roulotte per studiare il copione. E da soli. Quindi organizzatevi, ci vediamo dopo’. Passavano dieci minuti e da quel caravan usciva una serie infinita di profumi, odori inequivocabili”.

“Andavano tutti oltre i 100 chili”

Per Spencer e Corbucci, il lavoro passava anche dal buon cibo. La signora Nori ricorda infatti che in padella finivano “chili di pasta, pancetta, soffritti, qualunque cosa, era un trionfo culinario. Vede, anche mio marito pesava oltre i cento chili, non come Carlo, ma insomma si difendeva. E noi sempre più preoccupate non riuscivamo a fermarli”.

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