Da ottobre il postino passa solo tre volte, il francobollo aumenta del 20%

Dal primo ottobre il postino busserà alla porta solo a giorni alterni. L’Agcom, l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha dato il via libera a Poste Italiane.
La consegna seguirà uno schema bisettimanale, (lunedì- mercoledì- venerdì- martedì- giovedì) e, anche se  partirà dal primo ottobre di quest’anno, si svilupperà tra il primo aprile del 2016 e il febbraio del 2017. La prima fase coinvolgerà una ristretta fascia di popolazione (pari allo 0,6% della popolazione nazionale) fino al massimo del 25% nella fase conclusiva. Dopo la prima fase, nel caso in cui si verifichino criticità, l’Autorità ha il potere di intervenire inibendo l’ulteriore prosecuzione del recapito a giorni alterni.

 

I costi: da 0,80 a 0,95 centesimi

In virtù del via libera ricevuto, dal primo ottobre 2015, Poste italiane praticherà, per il servizio di posta ordinaria formato standard un prezzo non superiore a 0,95 euro e invio. Lo stesso servizio oggi ha un prezzo di 0,80 centesimi.

 

“Maggiore flessibilità”

La nuova organizzazione dovrebbe ridurre i costi del servizio per l’azienda in vista della privatizzazione prevista per l’autunno, e, allo stesso tempo, offrire alla clientela “maggiore flessibilità” e dare risposta “alla minore domanda dei servizi tradizionali” invertendo “la tendenza di forte calo nei volumi”.

 

Una soluzione specifica per i quotidiani in abbonamento

Contro la proposta Caio si erano pronunciati in molti, soprattutto nel mondo editoriale (gli abbonamenti subiranno un fortissimo ritardo) e in quello delle autonomie locali. Anche la Commissione europea aveva fatto sapere di essere contraria. In relazione alle proteste formalizzate dalla Fieg e dalla Fisc, l’Agcom ha fatto sapere che chiederà a Poste italiane di “formulare una proposta specifica e migliorativa”, specifica per i quotidiani, che sarà trattata nell’ambito di un tavolo con ministero dello Sviluppo economico e Dipartimento per l’editoria di Palazzo Chigi.

 

L’Agcom si riserva di “rimodulare i prezzi”

Quanto ai costi praticati dall’azienda per spedire la posta (un primo piano tariffario era stato divulgato tempo fa, scatenando una tempesta di polemiche), l’Agcom ha scritto che prezzi applicati da Poste Italiane dovranno essere “ragionevoli, trasparenti, non discriminatori e accessibili all’insieme degli utenti”.
Inoltre l’Autorità si riserva la “facoltà di rimodulare i prezzi ove riscontri un degrado non occasionale della qualità dei servizi”.

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