Grecia: banche e borsa chiuse, in Italia vola lo spread

Si acuisce la crisi greca. Come ha annunciato ieri sera il leader Tsipras in un discorso televisivo carico di suspence, anche se decisamente sintetico, oggi in Gracia la Borsa e le banche saranno chiuse (compresi i bancomat, assaltati nei giorni scorsi da consumatori greci a caccia di contanti). Nella foto qui sotto la schermata di un bancomat che dichiara: “Ci dispiace, ma noi siamo temporaneamente incapaci di distribuire denaro”.

 

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Lo spread schizza alle stelle

La reazione delle borse europee intanto non si fa attendere. Lo spread fra Btp italiani e Bund tedeschi è schizzato a 197 punti contro i 123 della chiusura di venerdì in avvio dei mercati. Il rendimento espresso è pari al 2,7%. Vola anche lo spread dei “bonos” spagnoli a 182 punti. La Borsa di Milano ha aperto con un calo del 5% circa.

 

Non si sa fino a quando, forse fino al 5 luglio
Ancora non è chiara la durata del piano greco: inizialmente si era ipotizzato che durasse fino a domenica 5 luglio, giorno del referendum sulle misure Ue indetto dallo stesso Tsipras (nella foto durante la diretta tv).
Ma il Consiglio per la stabilità finanziaria greco ha raccomandato che da domani sia possibile ritirare dai bancomat al massimo 60 euro al giorno, suggerimento che lascia pensare che le banche riapriranno, anche se con dei limiti.
Da segnalare che la Banca centrale della Macedonia ha ordinato a tutte le banche macedonidi ritirare i propri depositi dagli istituti greci: una misura, assicura Skpje, di carattere “temporaneo”.

Tsipras in tv: “Ci vogliono ricattare”
In tv il premier greco ha ribadito che la Grecia attende un cambiamento della decisione della Bce sull’aumento dei finanziamenti e ha fatto appello ai greci per la calma: i depositi sono al sicuro, le pensioni e gli stipendi verranno pagati.

Poi l’attacco alla Banca centrale europea: “I tentativi di cancellare il processo democratico sono un insulto e una vergogna per le tradizione democratiche in Europa”. E in tv aggiunge che “né l’Eurotower né altri fermeranno il processo del referendum”.

“La Bce ricatta il polo greco”

Infine Tsipras ha criticato la Ue per la sua contrarietà al referendum del 5 luglio e se l’è di nuovo presa con la Banca centrale europea in maniera pesante: “La Bce cerca di ricattare il popolo greco. Abbiamo oggi l’opportunità di dimostrare al mondo intero che il diritto può vincere. L’unica cosa che dobbiamo temere è la paura stessa”.

Molgto negativo il parere dell’ex premier Antonis Samaras, a capo dell’opposizione: “Tsipras revochi il referendum e formi un governo di unità”.

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