Napoli, Noemi esce dalla rianimazione: la bimba era stata ferita in un agguato

Noemi, la bimba di 4 anni ferita in una sparatoria lo scorso 3 maggio a Napoli, ha lasciato il reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico Santobono ed è stata trasferita in un reparto dedicato all’assistenza riabilitativa post intensiva, nel quale potranno essere ospitati anche i suoi genitori. Ne dà notizia il quotidiano “Il Mattino”.

Prognosi sciolta nei giorni scorsi

Prosegue così il percorso di ripresa della piccola, giunta quasi un mese fa in ospedale in condizioni disperate e la cui prognosi è stata sciolta solo lo scorso 20 maggio. La decisione di trasferire la piccola Noemi è stata presa dai medici dopo una Tac di controllo che ha confermato i progressi clinici e ha aperto la strada al percorso di riabilitazione. Nel nuovo reparto la bimba sarà sottoposta ad assistenza riabilitativa post intensiva, fase di transizioni che dovrebbe durare alcuni giorni prima di poter passare alla riabilitazione vera e propria.

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È stata confermata stamattina la custodia cautelare in carcere per Armando Del Re. L’uomo, 28 anni, è accusato di aver aperto il fuoco in piazza Nazionale lo scorso 3 maggio per ammazzare Salvatore Nurcaro ma, secondo gli inquirenti, per errore ha ferito gravemente la piccola Noemi, di 4 anni e sua nonna di 51 anni. Il giudice per le indagini preliminari Alessandro Buccino Grimaldi ha emesso la misura di ordinanza di custodia cautelare in carcere per Del Re.

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Noemi, la bimba ferita nella sparatoria di piazza Nazionale una settimana fa, si è risvegliata stamattina. La piccola è stata stubata e ora al Santobono respira da sola. La piccola, ricoverata nell’ospedale da venerdì scorso, è sveglia cosciente.

Noemi è lucidissima: “Datemi le mie bambole”.

Arrestato il killer e il fratello

Sono due le persone arrestate per l’agguato di venerdì scorso a Napoli nel quale sono stati feriti la piccola Noemi ed un uomo, Salvatore Nurcaro, vero obiettivo del killer in Piazza Nazionale.

Insieme ad Armando Del Re (nella foto qui sotto), l’uomo accusato di aver sparato, è stato bloccato un altro uomo, il fratello, che avrebbe fatto da complice e che è stato portato nella caserma dei Carabinieri “Pastrengo” di Napoli.

 

Con Del Re c’erano la madre e la sorella

Armando Del Re, ritenuto colui che ha sparato, è stato preso in provincia di Siena e trasferito nel carcere del capoluogo toscano. Il presunto killer è stato fermato  a bordo di una 500 bianca e, secondo quanto si apprende, con lui c’erano la madre e la sorella.

Contestata la premeditazione

Il fratello Antonio, invece è stato fermato nell’hinterland napoletano, nei pressi di Nola: ha dato supporto logistico ad Armando. A entrambi viene contestata la premeditazione.

A catturarli sono stati i Carabinieri ma nelle ricerche e nella caccia all’uomo, coordinata dalla Procura di Napoli, sono state impegnate tutte le forze di polizia.

La bambina sta meglio: le notizie del 9 maggio

Una buona notizia: Noemi la sta meglio. “Lieve graduale miglioramento della funzione respiratoria” lo rende noto l’ospedale Santobono dopo i nuovi esami cui è stata sottoposta la bimba ferita gravemente nella sparatoria di venerdì.

“Il nuovo quadro clinico – si legge nel bollettino medico – ha reso possibile la riduzione dell’apporto di ossigeno mediante ventilazione. Continua la sedazione profonda e il monitoraggio continuo di tutti i parametri. La prognosi permane riservata”.

Insomma, ancora non ci siamo, ma qualcosa si muove, per fortuna

La visita di Mattarella al Santobono

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, in mattinata a Napoli per il simposio Cotec al San Carlo, si è recato all’ospedale Santobono dove è ricoverata la piccola Noemi, ferita nel corso di una sparatoria a piazza Nazionale. Mattarella ha raggiunto il Santobono poco dopo le 16.

Il Presidente, nella visita in ospedale, ha incontrato i genitori della piccola e i medici del reparto, che ha ringraziato per il loro lavoro. Il Capo dello Stato ha poi lasciato Napoli per fare rientro a Roma.

 

 

 

 

Condizioni “estremamente gravi”

Restano “estremamente gravi” le condizioni della bambina di 4 anni ferita venerdì sera nella sparatoria di Napoli. Dall’azienda ospedaliera Santobono, dove la piccola è ricoverata, si apprende che “persiste una grave insufficienza respiratoria derivante dal danno polmonare”, a causa del proiettile che ha perforato un polmone ed è stato poi rimosso in un lungo intervento chirurgico.

 

Ok la Risonanza magnetica

Nella giornata di ieri è stata praticata la Risonanza magnetica che ha escluso compromissione del sistema nervoso centrale e periferico. Durante le ore notturne non si sono osservate sostanziali variazioni delle condizioni generali. La piccola paziente è tuttora sedata e collegata al ventilatore meccanico. Le sue condizioni cliniche permangono estremamente gravi e la prognosi riservata”.

“Disarmiamo Napoli”

Circa trecento persone si sono ritrovate ieri mattina in piazza Nazionale, a Napoli, dove venerdì scorso si è verificata la sparatoria in cui sono rimasti gravemente feriti un pregiudicato, bersaglio dell’agguato, e la piccola Noemi di quattro anni, colpita per errore da un proiettile che le ha trapassato i polmoni. Un sit-in silenzioso, promosso dall’associazione “Un popolo in cammino”, con numerose adesioni e un solo striscione: “Disarmiamo Napoli”, contro ogni violenza.

Le notizie dei giorni precedenti

Tre persone, tra la quali una bambina di 4 anni, sono state ferite a Napoli da colpi di arma da fuoco sparati tra la folla nel pomeriggio venerdì scorso, poco prima delle 17.30, all’angolo tra piazza Nazionale e via Polveriere, periferia orientale.

La bambina è stata ferita gravemente. “Un proiettile le ha attraversato i polmoni da destra a sinistra, senza però ledere il cuore – ha detto all’Agenzia il dg del “Santobono”, Anna Maria Minicucci – conficcandosi tra le costole”.

È stata operata nella notte la bambina di 4 anni ferita al torace venerdì pomeriggio in una sparatoria nel centro di Napoli. Le sue condizioni, si legge nel bollettino diffuso questa mattina dai sanitari dell’ospedale Santobono, “appaiono estremamente gravi”. I medici, con il direttore del dipartimento di Emergenza, Carmine Pecoraro, hanno estratto il proiettile che solo per un miracolo non ha raggiunto il cuore o altri organi vitali.

 

Alle 11 del 5 maggio il nuovo bollettino medico

 

La prognosi per la piccola resta riservata. Il prossimo bollettino medico sarà trasmesso stamattina alle 11.

La bambina, ricoverata nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale pediatrico Santobono è in coma farmacologico indotto, è stata operata nella notte tra venerdì e sabato. Sulla bimba è stata praticata la Tac torace programmata post intervento, che mostra una riduzione del versamento pleurico bilaterale e che conferma il danno ai polmoni. Restano invariate le lesioni ossee, mentre l’ecocardiogramma e l’elettrocardiogramma risultano nella norma per l’età.

Colpita anche la nonna

La piccola era insieme alla nonna, di 50 anni, colpita ad un gluteo da un proiettile.

 

Il pregiudicato era l’0bbiettivo

Sono molto gravi le condizioni di un pregiudicato di 32 anni, Salvatore Nurcaro, con diversi precedenti penali, del quartiere San Giovanni a Teduccio. La Polizia sta ricostruendo i suoi collegamenti. L’uomo è stato colpito da sei proiettili ed è stato trasportato all’ Ospedale “Loreto Mare”.

Nurcaro è crollato a terra davanti alla vetrina di un bar, i cui tavolini hanno tracce di sangue. Tutt’intorno, a terra, vi sono numerosi bossoli. La piazza e le strade limitrofe, Via Polveriera, via Acquaviva, erano affollate di gente. Un’auto ‘Mitsubishi’ presenta i fori di due colpi di pistola in uno sportello e sul tettuccio. In piazza Nazionale sono giunti i parenti di Nurcaro, che poi si sono trasferiti al “Loreto Mare”.

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