Francesca Piccinini: polemico addio alla nazionale

Aveva già sorpreso chi ne conosce il temperamento il fatto che Francesca Piccinini, 37 anni, ma appena laureatasi neocampionessa d’Europa, pur essendo stata convocata per il preolimpico di Tokio dal Ct Bonitta fosse stata mandata in campo soltanto pochi minuti senza sollevare polemiche.

Ma il fuoco covava sotto la cenere. Infatti ieri Francesca, 500 partite con la maglia azzurra, ha dato il suo polemico addio alla nazionale. Con Bonitta la Piccinini aveva già avuto da ridire costringendolo alle dimissioni nella precedente esperienza del tecnico in nazionale. Lo aveva accusato – in pratica – di molestie.

Poi molt acqua era passata sotto i ponti e il rpaporto, proprio in occasione della convocazione per il preolimpico, sembrava ricucito. Ma ora si è rotto di nuovo, mandado tutto in frantumi.

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Addio alla quinta Olimpiade

L’atleta simbolo della pallavolo femminile italiana, infatti, non disputerà la sua quinta Olimpiade. Niente Rio per la campionessa toscana che dalle sue pagine social annuncia lo stop all’azzurro.

La polemica è stata scatenata dal fatto che l’azzurra non compare nella lista di Bonitta con le 18 giocatrici chiamate per il prossimo World Grand Prix, dove invece fa rientro Valentina Diouf, esclusa altrettanto clamorosamente a Tokui.

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La rinuncia su Instagram

“Ho maturato la scelta difficilissima di mettere la parola fine a questa bellissima avventura”, scrive la Piccinini.

Su Instragram la giocatrice aggiunge: “Ricordo ancora il mio esordio di 21 anni fa: avevo 16 anni e l’emozione unica di quel giorno, sarà sempre viva nella mia memoria. Da allora ho vissuto un viaggio incredibile con tre generazioni di ragazze che come me hanno dato tutto se stesse alla Nazionale. Le saluto e abbraccio tutte ringraziandole per ciò che hanno condiviso con me, sia nei momenti delle grandi soddisfazioni che in quelli dei giorni difficili”.

“L’ultima tappa della qualificazione olimpica in Giappone, mi ha fatto capire che le scelte dell’allenatore, che rispetto ma non condivido, non corrispondono alle mie aspettative e a quanto penso di rappresentare. Ho quindi maturato la scelta difficilissima di mettere la parola fine a questa bellissima avventura. Ogni volta che vedrò una partita della Nazionale, sarò sempre la prima tifosa, perché chi ne ha fatto parte sa che l’emozione speciale di rappresentare il proprio Paese, non potrà mai svanire”.

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La replica di Bonitta via Facebook

Poco dopo è arrivata la replica del ct, via Facebook: “Ho letto le parole di Francesca, le fanno solo onore. Le differenze di vedute, le scelte condivise o non, non intaccano il valore della persona. Francesca è vera, trasparente e sincera. Per questo le rendo onore e la abbraccio”.

Ma è rispettosa solo la forma, la sostanza è molto amara per la pallavolo italiana.

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