“Guidavo io”: parla il padre del rom ricercato (video)

“Guidavo io, avevo bevuto, non l’ho fatto apposta, stavo fuori”: davanti alle telecamere di News Mediaset/Tgcom24 un rom dell’insediamento della Monachina di Roma decide di parlare e di farsi filmare e si autoaccusa dell’incidente in cui è morta una giovane filippina e sono rimaste ferite otto persone, di cui 4 gravi.

“In macchina con me c’erano mio figlio Anthony e mia nuora Maddalena (è la diciassettenne arrestata dalla polizia). Ho visto la volante… non ho la patente e ho cominciato a correre… poi siamo andati a sbattere… mi sono ritrovato solo e ferito”.

 

 Afferma di essere stato portato in Questura e interrogato

L’uomo – nella foto grande, stranamente a piede libero – rivela di essere stato portato in questura nella notte di ieri e interrogato: “Mi hanno detto che è morta una persona, non lo sapevo. Non l’ho fatto apposta”. Il rom racconta che venerdì dovrà recarsi in tribunale per parlare con un magistrato. La sua versione dell’incidente si aggiunge alle altre fornite dalla moglie dello stesso uomo e da altri nomadi della Monachina. Versione spesso contradditorie, tutte al vaglio degli investigatori.

Ma anche quella che dovrebbe essere la moglie ha dato ieri al Tg di Sky una versione in base alla quale c’era suo marito a bordo della Lycra.

Continuano le riceerche a Roma

Continuano le ricerche dei due nomadi, uno minorenne, l’ìaltro – a quanto apre – no scappati dopo la tragedia provocata dalla Lancia Lycra piombata a tutte velocità su un gruppo di perosne che apsettavano l’autobus per tornare a casa dopo una dura giornata di lavoro.

I due nomadi sarebbero già stati identificati: ci sarebbe un minorenne e il padre di uno dei rom, che stava andando dal medico perché cardiopatico. Questo, almeno, ha detot la moglie. Non si capisce, però, perché la lancia Lycra che poi è piomabata sulle persone in attesa alla fermata dell’autobus di via Battistini non si sia fermata all’alt della polizia. La famiglia di uno di loro ieri pomeriggio ha trovato il coraggio per farsi sentire: “Chiediamo perdono”.

Nonostante il gran clamore mediatico la dinamica dell’intera vicenda non è chiara.

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Ondata di speculazioni anti-rom e contro il sindaco di Roma, Marino, approfittando anche del fatto che è negli Stati Uniti e quindi lontano dalla Capitale (nella foto qui sopra uno dei caratelli di protesta sul lugo dell’incidente).

 

“Vogliamo chiedere scusa a tutti”: le notizie del 28 maggio

“Vogliamo chiedere scusa alla famiglia della vittima dell’incidente e a tutti i feriti. Se potessimo incontrare quelle persone, chiederemmo loro perdono”: queste le parole dei familiari del ragazzo. È stata intanto rafforzata la vigilanza delle forze dell’ordine nei campi nomadi della Capitale dopo le numerose minacce e sfoghi di stampo razzista registrati dopo l’incidente. Uno dei due minori sarebbe il marito della diciassettenne arrestata stanotte.

Secondo quanto raccontano i familiari della coppia di giovanissimi, i due erano in auto per accompagnare una persona in ospedale per problemi cardiaci. La coppia vive nel campo della Monachina, nel quartiere ovest della Capitale, e ha un bimbo di 10 mesi.

La sorella di uno dei due: “Vada dal Pm”

“Stiamo provando a chiamarlo al telefono ma non risponde, non sappiamo dov’è. Se torna qui lo porteremo dal magistrato che deciderà cosa fare”: lo afferma Claudia, la sorella di uno dei due minori rom ricercati. “Ha 17 anni, forse ha paura della polizia”, ha aggiunto la madre, visibilmente scossa, parlando nella sua baracca nell’insediamento della Monachina, dove risiede anche la ragazza arrestata, coinvolta nell’incidente.

Nove persone investite, una filippina morta: le notizie di stamattina

Nove persone investite alla fermata di un bus, una filippina di 44 anni, Corazon Perez Abordo, morta sul colpo: è il tragico bilancio di un incidente avvenuto in via Boccea, nella periferia della Capitale, intorno alle 20 di ieri sera. Dopo l’arresto convalidato questa mattina della ragazza che si trovava sull’auto, ora gli investigatori stanno cercando gli altri due occupanti, entrambi minorenni. La lettura, invece, risulta intestata a un italiano, probabilmente un prestanome, dato che la sua identità è collegata al possesso di decine di mezzi.

Il Campidoglio: “Pagheremo i funerali”

Intanto tra i feriti, tre rimangono i feriti gravi. Complessivamente sono 8 le persone ferite, oltre alla donna filippina morta, nell’incidente provocato dal conducente di un’auto ieri sera a Roma, secondo la questura. Si tratta di altri due filippini, un uomo di 38 anni e una donna di 47 ricoverata in codice rosso; di 3 donne italiane, una di 33 anni in codice rosso e altre due di 19 e 29 anni; due ragazze francesi di 24 anni, di cui una in codice rosso; infine è stato ferito anche un ragazzo moldavo di 22 anni. A Roma, nel pomeriggio, si svolgerà una fiaccolata mentre dal Campidoglio è stato fatto sapere che verranno pagate le spese per i funerali di Corazon Perez Abordo.

L’appello della sorella di uno dei due ragazzi ricercati

Claudia, la sorella di uno dei due minorenni ricercati, ha detto: “Stiamo provando a chiamarlo al telefono ma non risponde, non sappiamo dov’è. Se torna qui lo porteremo dal magistrato che deciderà cosa fare”. La madre del ragazzo ha aggiunto dalla sua baracca nel campo della Monachina: “Ha 17 anni, forse ha paura della polizia”.

Arrestata la diciassettenne

Si è trasformato in arresto, il fermo della ragazza rom di diciassette anni fermata ieri sera. L’accusa è di omicido volontario. Probabilmente la ragazza non era alla guida della Lancia, ma per gli investigatori ha delle responsabilità per l’accaduto. Intanto è scattata la caccia agli altri due rom che erano nell’auto, compreso il conducente.

 

Aspettavano l’autobus a una fermata

Stavano aspettando l’autobus a una fermata alla periferia di Roma quando una Lancia Lybra lanciata a velocità folle li ha falciati senza rallentare, uccidendo sul colpo una filippina, che è stata trascinata dalla vettura in fuga per svariati metri. La donna si è aggrappata con tutte le sue forze al parabrezza della macchina e ha mollato la presa solo quando non ce la faceva più, morendo sul colpo. Altre persone sono rimaste ferite in strada, in mezzo al sangue e alle urla dei passanti sotto choc.

 

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La dinamica della folle corsa della Lycra

A terra sono rimaste altre quattro persone, tra urla e sangue sull’asfalto. La macchina pirata, inseguita da una volante della polizia che le aveva intimato l’alt poco prima, ha proseguito la corsa e investito altre due donne in motorino e un’altra a piedi.

I tre a bordo hanno poi abbandonato l’auto e due di loro sono fuggiti a piedi, con gli agenti alle calcagna. Una ragazza di 17 anni è stata bloccata.

 

Nomadi del campo di Monachina

A quanto si è saputo sull’auto investitrice c’erano nomadi del campo della Monachina. E questo ha scatenato la polemica politica e rabbia e razzismo sui social.

La procura di Roma procede per omicidio volontario, reato che sarà contestato al conducente della macchina.

“Una scena apocalittica”, così ha descritto un testimone quanto è acaduto ieri sera nel quartiere di Primavalle, una borgata della capitale.

La Lancia – secondo la questura – verso le ore 20 viaggiava a forte velocità su via di Boccea facendo zig zag tra le altre automobili.

Una pattuglia ha intimato l’alt, ma il conducente invece di rallentare, ha accelerato ancora nel tentativo di fuggire.

 

All’altezza della stazione metro Battistini

Arrivato all’altezza della stazione metro Battistini della linea A – secondo la prima ricostruzione -, ha investito un gruppo di persone e proseguito ancora la corsa.

L’inseguimento è durato alcuni chilometri – mentre la gente accorreva a soccorrere i feriti e chiamare il 118 – finché i tre non si sono fermati all’altezza di via di Montespaccato, sono scesi dalla macchina sono fuggiti.

 

Bloccata una ragazza che era sull’auto

Inseguiti dai poliziotti, due dei tre occupanti sono riusciti a dileguarsi, mentre la ragazza è stata bloccata. In via di Montespaccato l’auto ha investito altre due donne a bordo di uno scooter e un’altra a piedi. A

lla fine il bilancio di pochi minuti di follia è di un morto – una donna filippina di 44 anni – e sette feriti, tre dei quali in codice rosso.

Due romane, di 19 e 32 anni, sono state portate al Policlinico Gemelli.

Le altre vittime distribuite tra San Camillo, San Carlo di Nancy e Santo Spirito.

 

Subito si è scatanato il razzismo anti-rom

Immediata la polemica politica, con l’opposizione in Campidoglio che dice “basta al buonismo di Marino con i Rom” e la leader di Fdi-An Giorgia Meloni che afferma: “Di fronte a delinquenti senza legge che rubano e uccidono il buonismo è complicità”.

Su Facebook e Twitter si scatenato i commenti rabbiosi degli utenti, tra un “cacciamoli tutti!” e un “i Rom devono morire”.

 

Le prime notizie di ieri sera

Un morto e sei persone più un agente sono rimasti feriti per un inseguimento condotto da una volante della polizia dietro ad una macchina con tre rom a bordo, due uomini e una donna. Una donna, che doveva essere a bordo dell’auto, è stata fermata. Ma la ricostruzione è ancora provvisoria.

 

La polizia non li ha fermati all’alt

L’auto della polizia ha intercettato la vettura sospetta su via Mattia Battistini ma i tre nomadi invece di fermarsi all’altro si sono dati alla fuga travolgendo un gruppo di persone alla fermata autobus.

Una donna è deceduta sul colpo e sei persone sono rimaste ferite. Nella corsa sfrenata i fuggitivi hanno poi investito altre due persone nei pressi di via dei Monti di Prima valle. Dopo l’ennesimo incidente contro un ciclomotore, gli zingari hanno abbandonato l’auto e tentato la fuga a piedi in un grosso caseggiato popolare di Monte spaccato. Nell’inseguimento, che ha portato all’arresto di una nomade, un agente si è ferito ad una caviglia.

 

Una Lancia Lycra protagonista

 

La polizia ha intercettato l’auto, una Lancia Lybra, in via Mattia Battistini, ma il conducente non si è fermato al posto di blocco e l’auto è fuggita travolgendo sette persone alla fermata dell’autobus. Un< donna è deceduta sul colpo e sei persone sono rimaste ferite., alcune rgavemente.

 

Ferite nella fuga altre due persone

Scappando i fuggitivi hanno poi investito altre due persone nei pressi di via dei Monti di Primavalle.

 

Fermata una donna

Dopo aver provocato un incidente contro un ciclomotore, i nomadi hanno poi abbandonato l’auto e tentato la fuga a piedi in un grosso caseggiato popolare di Montespaccato. La macchina è stata inseguita e raggiunta, ma due delle persone a bordo sono riuscite a scappare a piedi, mentre una terza, una donna, sarebbe stata fernata dagli agenti, uno dei quali è rimasto ferito ad una caviglia.

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