Auto abbronzanti: è venuto il momento

Voglia di tintarella o semplice imbarazzo all’idea di scoprire gambe e braccia ancora troppo bianche, dopo un inverno trascorso sotto collant e maniche lunghe? Il rimedio è a portata di mano, con la grande varietà di cosmetici auto abbronzanti, che donano un bel colorito senza esporsi ai raggi UV. Una soluzione facile, ma che richiede qualche accorgimento.

Abbronzarsi senza sole
Ormai ben concepiti dall’industria cosmetica, i prodotti auto abbronzanti producono in pochi minuti un bel colorito che dura per 4-5 giorni. A patto di usarli correttamente. In caso contrario, l’effetto “macchia” risulta decisamente artificiale e persino peggiore del pallore di fine inverno.

Pelle bene idratata o macchie
In confronto ai prodotti di vecchia generazione, che attribuivano un colorito arancione, gli attuali auto abbronzanti donano un tocco dorato omogeneo e con effetto naturale. La premessa per ottenere un buon risultato, però, è avere una pelle liscia e bene idratata. Per questo è necessario fare prima uno scrub che elimini lo strato corneo superficiale – le “cellule morte” – seguito da una buona crema idratante.

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Come usarli
Che sia in crema fluida, più adatta alle pelli secche e normali, in gel, in salviette imbevute di prodotto o spray, la regola non cambia.

Il cosmetico auto abbronzante si cosparge sulla pelle pulita e completamente asciutta e si lascia agire per il tempo indicato dal produttore (o prolungandolo, per evitare che una piccola zona poco asciutta possa macchiare i vestiti).

Le zone a rischio
Per mettersi al riparo da effetti antiestetici, durante l’applicazione è necessaria la massima cautela per alcune parti del corpo. Sul viso, specie se non più giovane, è da evitare il contorno occhi e labbra, mentre sulle sopracciglia e all’attaccatura dei capelli il prodotto deve essere sfumato con un dischetto di ovatta umido. Gomiti e ginocchia, dallo strato corneo più spesso, tendono a colorarsi con maggiore intensità: meglio ridurre la quantità di prodotto o sfumarlo con l’ovatta. A rischio pallore sono invece alcune zone che possono facilmente essere dimenticate, come il collo o i piedi.

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Rischio allergia
L’unica raccomandazione valida per tutti è di astenersi dall’applicazione di un auto abbronzante subito dopo la depilazione, che combinata con il cosmetico potrebbe facilitare l’irritazione della pelle. Tuttavia, non mancano casi di reazione allergica al diidrossiacetone (DHA), la sostanza presente in tutti gli auto abbronzanti. Questo zucchero che genera la pigmentazione cutanea ha provocato alcuni casi di dermatite allergica da contatto, risolta con la sospensione dell’uso del prodotto, riferisce la rivista scientifica Contact Dermatitis.

Come sceglierli
Il primo criterio per scegliere un auto abbronzante è la concentrazione di DHA, che in genere varia dal 2,5% al 5%, per prodotti adatti a simulare una abbronzatura lieve, media o intensa.

Per un effetto più naturale è bene orientarsi su un livello corrispondente al proprio fototipo, ovvero al tono di abbronzatura che si raggiunge con l’esposizione solare: un livello lieve è il più adatto per le pelli molto chiare, per esempio.
Da preferire sono i prodotti con ingredienti idratanti, gli “ipoallergenici”, e quelli senza profumo.

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