Scuola: caos concorsone e i sindacati proclamano lo sciopero generale

I carabinieri tra i candidati e i sindacati che annunciano lo sciopero generale per il 23 maggio. A riforma della scuola e super poteri ai presidi-manager, si aggiunge caos del concorsone a cui hanno partecipato 163.000 precari che aspirano alle 63.712 cattedre in palio. Ma la cronaca della giornata è stata quella di un disastro.

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Gli autogol di una giornata da tregenda

Troppo poco tempo (2 ore e mezzo) per domande le cui risposte ne richiedevano di più. Ma non solo. “Abbiamo fatto verbalizzare che non ci è stato concesso di vedere un verbale di insediamento delle commissioni con le relative griglia di valutazione”, hanno detto poi 2 candidate, Maria Rosaria Maisto e Annagrazia Benatti, al Fatto quotidiano spiegando il motivo per l’intervento dei carabinieri. E ancora a proposito delle commissioni di valutazione, erano incomplete mentre a essere complete erano solo quelle di vigilanza, che dovevano controllare.

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Il 23 maggio blocco delle lezioni

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti – secondo l’Anief, il sindacato che segue molti ricorsi degli insegnanti – perché si metta a rischio la legittimità della prova. E sempre in tema sindacati, Flc Cgil, Uil scuola a Cisl scuola e Snals hanno proclamato il blocco delle lezioni. “La dignità del lavoro non è negoziabile”, ha detto Pino Turi della Uil scuola. “Le assunzioni non cambiano le condizioni di lavoro di chi si impegna in ogni giorno”.

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