Ancc-Coop, Bassi il nuovo presidente: “Contrastare la contiguità con il malaffare”

L’Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) ha un nuovo presidente. Si tratta del fiorentino Stefano Bassi, 62 anni, una laurea in lettere e una carriera nel mondo della cooperazione per il quale “la reputazione è il bene più prezioso”. Il riferimento è al coinvolgimento di alcune coop in due inchieste, Mafia capitale a Roma e quella sulla metanizzazione di Ischia, e in proposito Bassi ha le idee chiare: “Dobbiamo chiudere ogni varco che può gettare discredito su di essa e contrastare ogni contiguità con il malaffare”.

La designazione dopo la terza assemblea nazionale

Il nuovo presidente, nel corso del suo mandato, sarà affiancato da due neo vicepresidenti, il lombardo Enrico Migliavacca e l’emiliano Massimo Bongiovanni. Sono stati eletti dopo la recente due giorni fiorentina in cui ha avuto luogo la terza assemblea nazionale dei delegati Coop. Duecento i rappresentanti che hanno partecipato ed esplicito lo scopo a cui si doveva puntare entro la fine dei lavori: trovare una guida istituzionale unitaria per il settore del consumo e avviare un necessario riposizionamento nazionale.

“In tempi di crisi difenderemo il potere d’acquisto”

“La cooperazione di consumo”, ha detto in proposito il nuovo presidente, “forte dei valori che l’hanno sempre animata, sarà in prima fila in questa azione, determinante per il futuro e la credibilità dell’esperienza cooperativa. Allo stesso tempo dovremo continuare, in tempi così difficili, a difendere il potere d’acquisto dei cittadini e la loro aspirazione alla sicurezza e alla qualità alimentare. La vera sfida sarà quella di valorizzare le nostre differenti esperienze cooperative puntando a obiettivi comuni per rafforzare la capacità complessiva di Coop di essere là dove sono i problemi e le difficoltà della gente comune, accanto ai nostri oltre 8 milioni di soci”.

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